Assegnati i lavori di ristrutturazione della Casa del Pellegrino.

Un progetto della Giunta Montagna del 2015  finanziato nel 2016. Ribasso d’asta da capogiro -27% .

Pellegrino (3)Cronaca/ di Redazione

Il solito ribasso da capogiro sul prezzo di gara permette alla R.T.I. La Valle Costruzioni di Napoli (Capogruppo) e il Cons. Stabile F2B di Roma (Mandante) di aggiudicarsi la gara relativa ai lavori di ristrutturazione della Casa del Pellegrino per la realizzazione di alloggi sociali per adulti in difficoltà.

Il ribasso sul prezzo posto a base d’asta di 190.849,89 euro è stato del 27% ed aveva ampiamente superato il punteggio massimo previsto dal disciplinare di gara tanto da dover rendere necessarie le verifiche suppletive sull’anomalia.

Alla fine, però, tutto normale sia per la stazione appaltante che per l’Ufficio Tecnico pertanto l’originario piano economico è stato rimodulato alla luce del sostanzioso ribasso in tal modo: 139,320 prezzo dei lavori al netto del ribasso, 8.150 gli oneri di sicurezza e 14.747 Iva al 22%. Totale 162.217 euro circa.

 

Il progetto che fu redatto dall’arch. Katy Tundo, riguarda la ristrutturazione del suddetto immobile, sito in via Cavour, nei pressi della Basilica di S. Caterina, noto con il nome di “Casa del Pellegrino”

L’edificio, che si sviluppa su tre piani, venne completamente ristrutturato in occasione del Giubileo del 2000,  e destinato a “Centro di accoglienza a basso costo per pellegrini”. La struttura venne data in comodato d’uso ai Frati Minori che lo restituirono al Comune nel 2014 in condizioni pietose.

Nel settembre 2015 l’Ufficio Lavori Pubblici (presieduto allora da Andrea Coccioli) e l’Ufficio di Ambito Sociale (presieduto da Daniela Vantaggiato), presentò alla Regione Puglia un progetto di ristrutturazione per la realizzazione di alloggi sociali per adulti in difficoltà, come previsto dal Programma Regionale che prevedeva l’assegnazione di fondi per  nuove strutture e nuovi servizi sociali e sociosanitari in Puglia.

Il primo tentativo nel dicembre del 2015 andò a vuoto e non fu ammesso a finanziamento, il secondo, invece, nel dicembre del 2016, fu fruttuoso ed il progetto fu finanziato per 350.000 euro.  Se qualcuno, come è successo al sottoscritto dovesse pensare .” ma se il finanziamento era di 350.000 euro dove sono finiti gli altri 190.000?”. Vi forniamo la stessa spiegazione data a noi dagli uffici competenti.

Quello che abbiamo trovato esposto in determina, ci dicono, che è un piano economico incompleto, farebbe riferimento al solo costo dei lavori di esecuzione più Iva. Un piano economico completo, contenente i costi della direzione dei lavori, della sicurezza etc. sarà pubblicato alla prossima….puntata. Un piano economico, ci viene spiegato, che comprensivo di tutto si aggira sui 325.000 euro. Ne mancano ancora 25.000 euro ma ciò sarebbe dovuto al fatto che nella richiesta di finanziamento era previsto anche l’acquisto di un’autovettura del costo di 25.000 euro che però non è stata finanziata.

Possiamo anche anticipare che la direzione dei lavori sarà affidata alla stessa professionista che ha redatto il progetto.