Category Archives: Rubriche

Tre storie di un quartiere popolare

nonniRubriche/ PensieriParole/di Piero D’Errico 

Prima storia.                                                                                                                                                                 

-Ho visto il sole arrampicarsi con fatica su quelle sbarre di ferro.

Entrare e riposare seduto sempre  in quel solito angolo umido e freddo, in quella stanza, in quella rabbia. Poi sparire lentamente.

L’ho visto per tanti lunghi anni.

Cronaca di una fine annunciata

“Il fallimento della CSA è lo specchio del paese, lo specchio di un paese anch’esso fallito”.

super2Rubriche/ di Veronica Romano 

Galatina – Abbiamo il Comune pieno di debiti, abbiamo la Fiera, la più bella e geniale idea a favore del nostro territorio e della nostra tradizione occupata dall’incuria e dal degrado in attesa che qualcuno la promuovi in  “centro di prima accoglienza”. Abbiamo il fallimento del CENTRO SALENTO AMBIENTE, e abbiamo qualcuno che sta pensando bene di spostare pezzi di ospedale più in là, ovvio, nel nostro interesse. Esclusivo.

Sandra Vs Daniela

comiziRubriche/ di Piero D’Errico

Più o meno la stessa età, perdonatemi se sbaglio, cresciute entrambe nella sezione, non so se a cominciare dal vecchio PCI o da qualche sigla, con lo stesso contenuto, successiva.

Proviamo a difenderci

Uniamoci intorno al paese e chiediamoci: “qual’ è la scelta giusta?”               

ElezioniRubriche/ di Piero D’Errico                                                 

Partiamo da una considerazione oramai acclarata. Il nostro paese è stato sempre generoso, si è sempre contraddistinto per una generosità e un altruismo, fortunatamente, non comune. Di contro però quella “generosità” dimostrata sin dalla fine degli anni ’80, non ha mai avuto un “riconoscimento” da chi invece per “dovere” e “onestà” doveva averlo.

C’era una volta il carnevale

C’era una volta il carnevale, poi pian piano non l’abbiamo più  aspettato. 

stelle-filanti-e-coriandoli-di-carnevaleRubriche/ di Piero D’Errico

Galatina – Era uno dei periodi più belli ed aspettati dell’anno, a metà strada tra Natale e Pasqua.

Il paese era in festa  ed i “cinema” per l’occasione liberavano la platea dalle sedie per fare una grande pista da ballo.                                                               

L’ultimo Tratto

Immigrazione: Fregata Euro soccorre due barconi con 956 profughi

Rubriche/ di Piero D’Errico

Ci  trovammo stipati su un camion che cadeva a pezzi a pensare: “non ce la farà mai ad arrivare a destinazione”.

In piedi, attraversammo spazi infiniti di strada sterrata, tortuosa e piena di buche. Ci trovammo a soffrire fame e sete, a lavarci nell’acqua piovana raccolta in qualche pozza, ma felici.

Io ci provo.

Chigi 1Rubriche/ di Veronica Romano

Mi rifaccio, umilmente, all’articolo apparso ieri sulle pagine di questo giornale, dal titolo “IL GIORNO DOPO IL VOTO”, non solo per condividere quanto nell’articolo stesso contenuto, ma soprattutto per arricchirlo nei limiti di quanto io possa farlo.

Il giorno dopo il voto

elezioni

Nulla sarà più come prima…o forse si!

elezioniRubriche/ di Piero D’Errico

Galatina – Non sono per nulla pessimista, anzi sono di solito uno spericolato ottimista che si agita in una sfera di “ottimismo” che a volte nessun altro vede.

Questa volta no, vedo non molto lontano, la luce dei lampi di una bufera politica.

Politica ed Antipolitica

seggio elettoraleRubriche/di Veronica Romano

Galatina – Che la politica abbia fatto danni, tanti danni, in nome di clientele, della gestione del potere, di privilegi e altro, non c’è alcun dubbio.

Ho dubbi, tanti dubbi invece, sul fatto che l’antipolitica sia la soluzione, sia il “meglio”. Sul fatto cioè che l’ antipolitica sappia fare “meglio”.                                                             

“Lascio la luce accesa”

…Poi toccò a me dirla

Finestra-Illuminata-Rubriche/ di Piero D’Errico

Otto anni di differenza che a quell’età sembravano tutti, lei che cominciava ad uscire con la sua “compagnia”  ed io in giro ancora preso per mano da mia madre per non correre il rischio di infilarmi sotto una di quelle poche macchine che passavano.