Category Archives: PensieriParole

Letture sotto l’ombrellone: Retata.

Tratto dal libro di Marino Giannuzzo “I Ragona”. 

Rubriche/PensieriParole/ di Marino Giannuzzo

Ringraziamo l’autore per aver consentito alla pubblicazione del suo romanzo che troverete su queste pagine ogni domenica con un nuovo episodio.

Le cinque del mattino. L’aria fuori era tersa ma gelida. Per le strade solo qualche sparuta autovettura che si recava sul posto di lavoro. Era ancora buio quando Giulia udì squillare il campanello del citofono.

“10 giorni”

“Ci sono cose che non basta una vita a cancellare”

Rubriche/PensieriParole/ di Piero D’Errico

Mi ritrovai triste e taciturno nel vedere i miei caricare tutta la roba che avevamo portato al mare, in macchina. Pronti per il ritorno.
Mi prese come se non volessi portare via tutto, come a voler lasciare lì un po’ di cose e legare le cose lasciate alla speranza di ritornarci.

Letture sotto l’ombrellone: Nanà

Tratto dal libro di Marino Giannuzzo “I Ragona”. 

Rubriche/PensieriParole/ di Marino Giannuzzo

Ringraziamo l’autore per aver consentito alla pubblicazione del suo romanzo che troverete su queste pagine ogni domenica con un nuovo episodio.

Tutta colpa del cambio di stagione

“Il cambio di stagione, come sempre, mi procurava qualche giorno di raffreddore, a base di starnuti a ripetizione”.

Rubriche/PensieriParole/di Piero D’Errico

Galatina – Ero seduto al secondo banco di fronte alla cattedra, in quell’aula di una classe maschile della scuola media G. PASCOLI.
Imparavamo delle cose importanti e interessanti che un prof. severo e preparato, con vestito e cravatta su cui non mancavano i segni del bianco lasciati dal gessetto della lavagna, ci insegnava.

Dove la vida è loca

La mia solita estate ricca di piaceri, di divertimento e di trasgressione. Non so miei cari compagni, se mai avrò il tempo di pensarvi.

Rubriche/PensieriParole/di Piero D’Errico

Cari compagni,
le ferie di agosto, come si dice, sono alle porte.
Tra qualche giorno sarò su spiagge raffinate, eleganti ed esclusive, dove il peso forma dei ragazzi/maschi è massimo 65, delle ragazze/ femmine 58, per tutti gli altri, gli “oscillanti”, il peso forma è tra 58 e 65. Ovvio chili.

Sono diversi gli occhi

Il tempo che passa non torna, le cose sono diverse, sono diversi gli occhi che le guardano.

Rubriche/PensieriParole/ di Piero D’Errico

Dopo vent’anni di matrimonio dedicati ai due figli, un maschio e una femmina, entrambi di quasi vent’anni, avevano deciso di pensare per qualche giorno a se stessi, spinti soprattutto dalla insistenza dei figli.

Jazz

Come cambiano i tempi…o forse siamo noi che cambiamo!

Rubriche/ PensieriParole/ di Piero D’Errico

Se mai, in una sera d’estate di un po’ di anni fa, seduti a parlare su un muretto confinante con la via principale e a quattro passi da casa, a qualcuno della mia comitiva fosse venuto in mente di canticchiare una canzone di BRUNO MARTINO, avremmo fatto tutti un salto al fruttivendolo di fronte a cercare cime di rape e pomodori guasti da lanciare in

Racconti sotto l’ombrellone: Francesco Ragona/Cortile

Rubriche/PensieriParole/ di Marino Giannuzzo

Ringraziamo l’autore per aver consentito alla pubblicazione del suo romanzo che troverete su queste pagine ogni domenica con un nuovo episodio.

Link capitolo precedente: http://www.ilsedile.it/racconti-sotto-lombrellone-piero-giannetti/#more-28344

Francesco Ragona

Francesco aveva superato ormai da un pezzo i suoi ventotto anni. Il lavoro lo impegnava totalmente e non gli restava tempo neppure per mangiare, diceva lui, ed era vero, perché spesso doveva approfittare dei tempi di pausa dal lavoro per il disbrigo di qualcosa che non poteva essere disbrigata in altro modo, in altro tempo o da altra persona.

Racconti sotto l’ombrellone: Piero Giannetti

Tratto dal libro di Marino Giannuzzo “I Ragona”. 

Rubriche/PensieriParole/ di Marino Giannuzzo

Ringraziamo l’autore per aver consentito alla pubblicazione del suo romanzo che troverete su queste pagine ogni domenica con un nuovo episodio.

Link capitolo precedente: http://www.ilsedile.it/racconti-sotto-lombrellone-tony-e-suoi/#more-28261

Racconti sotto l’ombrellone: Tony e i suoi

Tratto dal libro di Marino Giannuzzo “I Ragona”. 

Rubriche/PensieriParole/ di Marino Giannuzzo

Ringraziamo l’autore per aver consentito alla pubblicazione del suo romanzo che troverete su queste pagine ogni domenica con un nuovo episodio.

Link capitolo precedente: Gisella.  http://www.ilsedile.it/letture-sotto-lombrellone-gisella/#more-28162

Da quella sera in poi i giorni erano trascorsi, tra alti e bassi, in modo serenamente appassionati e felici per i due. Anche Tony, come tutta la famiglia dei Ragona, non aveva avuto vita facile.

Quella “pizzoca” di mia nonna.

Non era insolito definire chi frequentava con insistenza la Chiesa, “PIZZOCA”. 

Rubriche/PensieriParole/di Piero D’Errico

Non so ora ma ai miei tempi la Chiesa del mio Rione, la domenica  era strapiena, ma poi anche la sera nell’ora della “funzione” c’era sempre tanta gente.

La “funzione” della sera era frequentata soprattutto da gente anziana, pochi i giovani.

Gli anni del velluto e del bouclè

Ancora oggi, ricordo musica, parole, l’anno in cui il disco è uscito e le immagini di copertina

Rubriche/PensieriParole/di Piero D’Errico

Vi voglio confessare una cosa. Tenetevi forti.
Anch’io da giovane ho avuto un “mito”, qualche anno più grande di me, ma intorno ai 20 anni si fa fatica a veder la differenza.

Letture sotto l’ombrellone: “Gisella”

Tratto dal libro di Marino Giannuzzo “I Ragona”. 

Rubriche/PensieriParole/ di Marino Giannuzzo

Ringraziamo l’autore per aver consentito alla pubblicazione del suo romanzo che troverete su queste pagine ogni domenica con un nuovo episodio.

  • Gisella non aveva avuto un’infanzia gioiosa. Erminia, la madre, lei ancora piccola, si era allontanata dal marito e dal tetto coniugale per seguire un giovanotto più giovane di lei, del quale si era invaghita

Io vado al mare, voi che fate?

E’ passato di già un altro anno, è’ già luglio, è scoppiata l’estate. 

Rubriche/PensieriParole/di Piero D’Errico

Galatina – Cominciamo ad abbassare i finestrini della macchina, cominciamo a sentire il vento tra i capelli.
La camicia sudata, in alcuni tratti sembra come aver cambiato colore. Pazienza.

I “vecchi”

I “vecchi” sono esperienza, sono storia, sono memoria.

Rubriche/ PensieriParole/di Piero D’Errico

Galatina – I “vecchi” son tutti belli, parlano le loro rughe, le loro mani stanche le loro storie, i loro racconti, le loro “lezioni”.
I “vecchi” sono esperienza, sono storia, sono memoria.

La Chiesa

Cresciuto tra scuola e Chiesa, tra studio e oratorio…

Opinioni/PensieriParole/di Piero D’Errico

Galatina – Cresciuto tra i profumi di periferia, quei profumi che solo la periferia può regalarti. Quei profumi che non si dimenticano mai.
Tra pozzanghere d’acqua che il sole con la sua pazienza provvedeva ad asciugare e distese verdi a pochi passi da casa.

Buona Notte Gesù.

Rubriche/ PensieriParole/ di Piero D’Errico

La sera poi ci trovavamo tutti lì, in quella immensa sala di quell’immenso albergo fuori città.
Congressisti e vacanzieri sdraiati su poltrone sparse qua e là a raccontare della giornata, a parlare, conoscerci, incontrarci.

“Prospettive” di Pasquale Cavalera

Prospettive

Rubriche/ PensieriParole

Sinossi

Come si supera una cocente delusione? Ed un’amara consapevolezza? Il cuore è ancora il luogo più intimo dove custodire i nostri affetti? Siamo consapevoli della reale differenza che sussiste fra materiale ed immateriale? Genera rabbia lo sguardo di

Cara Ilaria, ti racconto il silenzio della nostra terra.

“La “cicala sputacchina” fu la rovina del nostro territorio e noi cara Ilaria ci mettemmo il resto”.

Rubriche/PensieriParole/ di Piero D’Errico

Cara Ilaria,
fu così che la fusione fredda tra demagogia e populismo, unita al colpevole ritardo della politica, ad una “scienza” al servizio forse delle multinazionali che tardò o non volle trovare la “cura”, fu così che in quegli anni cambiò lentamente il volto del nostro meraviglioso paesaggio.

La Piscialora e la Pupa

Rubriche/ PensieriParole/ di Piero D’Errico

Era una delle poche certezze.
La certezza che se ti veniva di andare al bagno quando eri “al paese” potevi farlo, c’era il luogo adatto.