“Cunti e ri-cunti all’ombra delle pajare”, le manifestazioni di chiusura anno scolastico dell’I. C. Polo 1 di Galatina.

Riappropriarsi del proprio passato per conquistare il futuro.

Eventi/ di I.C. Polo 1

Galatina – Si sono conclusi, alla grande, il 20 giugno u.s., alla presenza della DS dott.ssa Anna Antonica, al Sindaco dott. Marcello Amante e all’assessore dott.ssa Cristina Dettù, con la presentazione della stampa “Cunti e ri-cunti all’ombra delle pajare” e non solo, le manifestazioni di chiusura dell’anno scolastico 2017/2018 previste dall’Istituto Comprensivo Polo 1 di Galatina.

Fortemente convinti che smarrire il proprio passato significa perdere il proprio futuro, i ragazzi della classe V^D insieme alle loro maestre, hanno voluto fare un tuffo nei ricordi dei nostri nonni, per salvarli dalla dimenticanza e sono andati alla riscoperta dei cunti,patrimonio letterario del nostro passato, adatto a comprendere usi e costumi di una volta ma, anche, a tramandare le conoscenze e i principi morali di una società contadina ormai scomparsa.

In un tempo in cui non c’erano molti svaghi e non esisteva il web, la sera era il momento dedicato alla famiglia, allo stare insieme intorno ad un camino o al fresco delle pajare in estate.Era allora che la voce del nonno dava vita a Sciacuddri, Scazzamurieddri, Macare-Mammane, Musce belle, botole segrete e i bambini potevano vivere mille avventure, che non solo ne stimolavano la fantasia, ma contribuivano alla loro formazione morale.

Gli alunni della classe V^D hanno avuto modo, così, di conoscere lo Scazzamurieddru e in lui si sono rivisti. Uno Scazzamurieddru dispettoso e capriccioso, proprio come nella natura di bambini, ma anche affettuoso e bisognoso di cure e attenzioni, le stesse che poi servono a tutti i bambini per crescere forti e sani. Tra i tanti cunti della tradizione salentina, poi, ne hanno scelti cinque, li hanno raccontati con un linguaggio adatto alla loro età, illustrati, tradotti in inglese e per ognuno hannoriscritto il finale. Un finale dove lo Scazzamurreddhu, e con lui tutti loro, è diventato protagonista di una soluzione più vicina ai nostri giorni.

Noi, infatti, siamo figli dell’era digitale, – raccontano gli alunni in questione – leggiamo Geronimo Stilton, i Piccoli brividi e la collana del Battello a vapore e non potevamo fare a meno di dare a tutti i cunti un tocco di modernità e così CummareFurmiculicchia e CumpareSurgicchiu vanno a teatro e al ristorante, Pati si ritrova in un racconto horror, Lucia e Ninì si liberano delle superstizioni e forse convivono con lo Scazzamurrieddhru.

Tutto questo lavoro è stato raccolto in una stampa, “Cuntie ri-cuntiall’ombra delle pajare”, in cui – alunni e maestre se ne scusano, ma non potevamo fare altrimenti, volendo mantenere intatto il gusto per il mistero e per l’attesa che si celava nei cunti dei nostri nonni – più volte hanno dovuto piegare la lingua scritta e le sue regole al narrato, alla fluenza che solo l’oralità conosce.

Maestre ed alunni, poi, assistiti dall’Amministrazione Comunale, dal Primo Polo di Galatina, dai genitori degli stessi alunni e da tutta la frazione di Collemeto sono riusciti a realizzare una capsula del tempoche hanno interrato, alla presenza della DS dott.ssa Anna Antonica, al Sindaco dott. Marcello Amante e dell’assessore dott.ssa Cristina Dettù, a chiusura della serata del 20 maggio u s., in un’aiuola all’interno della recinzione dalla Scuola Primaria in Piazza Italia – Collemeto.La capsula del tempo è, nel progetto della classe, un contenitore specifico per conservare sia oggetti che informazioni da tramandare agli alunni, alle maestre, ai cittadini del futuro. Èuna comunicazione verticale, fattadi documenti scritti, lettere (di seguito alleghiamo la lettera che gli alunni della Classe VD hanno scritto, e racchiuso nella capsula, agli alunni della Scuola Primaria di Collemeto del 2068), materiali multimediali, con coloro che riapriranno la capsula tra 50 anni.

Alla classe VD non resta che mettersi in contatto con la International Time Capsule Society, che raccoglie tutte le informazioni delle capsule del tempo ubicate nel mondo, per segnalare anche quella interrata a Collemeto, in modo che non vada dispersa.

A tutti ricordiamo l’appuntamento del 20 giugno 2068, l’augurio è che nessuno manchi!

 

StaffPolo 1 Galatina

 

 

Lettera agli alunni della scuola primaria di Collemeto del 2068

Collemeto 20 giugno 2018

 

Caribambini,

noi siamo gli alunni della classe quinta, sezione D, della scuola primaria di Collemeto, che è un plesso staccato del Primo Polo di Galatina. Quando vuoi leggerete questa nostra, noi avremo 60 anni e, probabilmente, qualcuno di noi sarà un nonno che accompagna i suoi nipotini in questa scuola.
Ora, però, partiamo dall’inizio… esattamente da quando abbiamo avuto l’idea di interrare la capsula del tempo che oggi state dissotterrando.

Nel nostro ultimo anno di scuola primaria abbiamo condotto uno studio sulle nostre tradizioni popolari e ci siamo così tanto appassionati a licunti che abbiamo realizzato una raccolta illustrata per bambini.

Alla fine del lavoro eravamo così entusiasti che abbiamo pensato meritasse di essere tramandato ai posteri, da qui l’idea della capsula del tempo e poi, come si dice, l’appetito vien mangiando, abbiamo pensato che vi avrebbe fatto piacere conoscere anche com’è Collemeto ai nostri giorni. Siamo partiti dalla nostra scuola, per farvi conoscere le nostre maestre, tutti gli alunni dei tre ordini di scuola, poi le nostre catechiste, il coro della nostra parrocchia, insomma un po’ di noi. Per questo motivo troverete anche:

·         copertina del libro dell’Associazione Arma Aeronautica che noi abbiamo realizzato in occasione della terza borsa di studio “Fortunato Cesari”;

·         un dvd sulla festa patronale, donato dal signor Antonio Candito, che da anni la organizza;

·         un dvd su Collemeto, girato pochi giorni fa, farcito di curiosità e aneddoti realizzato da Paolo Congedo, padre di Pier Paolo Congedo, alunno della primaria; Antonio Geusa, il genitore dell’alunno Alessandro Geusa, della scuola dell’infanzia e Stefano De Matteis, un educatore della nostra parrocchia.

·         Inoltre, su youtube, abbiamo caricato vari materiali, sia scolastici sia forniti da privati cittadini, che saranno resi visibili solo all’apertura di questa capsula.

La documentazione, nello specifico, è caricata sul profilo di Pier Paolo Congedo, che dovrà provvedere a renderla visibile.

Prima di lasciarvi alla lettura del libro vogliamo raccontarvi la giornata tipo di un bambino che nel 2018 vive a Collemeto. Noi ci sentiamo bimbi fortunati perché, pur vivendo in un paese piccolo, abbiamo tutti e tre gli ordini di scuola, con insegnanti affettuosi e premurosi che si adoperano per garantire a tutti una crescita educativa e culturale significativa.

Durante l’anno scolastico, insieme ai compagni delle altre classi e alla nostra comunità cittadina, viviamo tanti momenti felici come San Martino, Natale, la Pentolaccia, la fine dell’anno e ci sono sempre vicine le associazioni presenti sul territorio, specialmente quella dei nonni, sempre pronti a correre da noi con leccornie di ogni genere.

Pur essendo un paese piccolo ci offre la possibilità di frequentare varie attività sportive culturali e ricreative, abbiamo la scuola calcio, due scuole di arti marziali, la scuola di danza, la scuola di musica frequentata dai nostri compagni Antonio Simone Andrea e da Pier Paolo, figlio della maestra Ivana. Insomma noi ci sentiamo dei bambini fortunati e coccolati e vi auguriamo di essere coccolati proprio come lo siamo noi.

Gli alunni della V D

A.S. 2017 2018