Dove la vida è loca

La mia solita estate ricca di piaceri, di divertimento e di trasgressione. Non so miei cari compagni, se mai avrò il tempo di pensarvi.

Rubriche/PensieriParole/di Piero D’Errico

Cari compagni,
le ferie di agosto, come si dice, sono alle porte.
Tra qualche giorno sarò su spiagge raffinate, eleganti ed esclusive, dove il peso forma dei ragazzi/maschi è massimo 65, delle ragazze/ femmine 58, per tutti gli altri, gli “oscillanti”, il peso forma è tra 58 e 65. Ovvio chili.
Dove i boxer sono vietati, solo slip ridotti, e le T-Shirt rigorosamente aderenti.
Finalmente potrò ballare sino all’alba e anche dopo, dormire soltanto qualche ora, poi giro in barca al largo, party e cena sempre in barca con il mare che è una tavola blu.

Da lì vedere appena le luci del porto, e non sapere mai se è quello da cui siamo partiti o no. A volte è anche successo di vedere due porti e non saper distinguere quello giusto per quanto sembravano uguali.
Vestiti solo firmati, alta moda e pezzi unici.
Insomma la mia solita estate ricca di piaceri, di divertimento e di trasgressione.
Conosco tutti i “tormentoni” e di alcuni so anche i movimenti. Sono preparato. Non so miei cari compagni, se mai avrò il tempo di pensarvi ma sono convito vi farà piacere sapermi in qualche mare del mondo: là dove non si tocca, dove la vida è loca.
Per ora: andale, andale.