Galatina: con gravi patologie di salute e senza alloggio da agosto.

M5S: “Assegnarle l’alloggio popolare che le spetta”

Cronaca/ di Redazione

Assegnare ad una donna di Galatina con gravi patologie, senza casa dallo scorso agosto, l’ alloggio
popolare a cui ha diritto, essendo la prima nella graduatoria comunale per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica. È questo l’oggetto dell’interrogazione urgente depositata dal consigliere del M5S Antonio Trevisi, che si sta occupando della vicenda assieme ai parlamentari Leonardo Donno e Cataldo Mininno .

La signora Daniela De Lorenzis è stata sottoposta a molteplici interventi chirurgici e risulta affetta da
gravi patologie che le provocano enormi difficoltà di deambulazione. Attualmente vive dall’anziana
madre insieme alla propria famiglia, in un appartamento al secondo piano che, oltre a presentare
evidenti carenze di vivibilità, è privo di ascensore ed accessibile esclusivamente per mezzo di una
scala ripida e pertanto incompatibile col quadro sanitario della signora.

Bisogna provvedere all’assegnazione in tempi brevi – dichiara Trevisi – di un alloggio di edilizia
residenziale popolare nella disponibilità di Arca Sud Salento. Il Comune di Galatina è già da tempo
a conoscenza delle gravi condizioni di salute della signora , come peraltro dimostra l’inserimento
della stessa nella graduatoria speciale categoria A6 (disabilità che comporta una diminuzione
permanente della capacità lavorativa pari almeno al 75%)”.

Sul territorio di Galatina – affermano i parlamentari Donno e Mininno – alcuni alloggi, compatibili
con le ridotte capacità di deambulazione, risultano disponibili e già liberati anche del mobilio e degli
effetti personali dei precedenti assegnatari. Ogni ulteriore ritardo provocherebbe un disagio
insostenibile nonché la concreta possibilità di aggravamento della situazione clinica della
signora . Non si tratta di una concessione, ma di un diritto. Non è accettabile – concludono – che
non si possano garantire condizioni di vita più dignitose a causa delle solite lungaggini burocratiche”.