Il Centro Polivalente di Viale Don Bosco ufficialmente inagibile consuma energia elettrica in…quantità industriale.

Quando si potranno conoscere i nomi di questi benefattori abusivi di Enel Energia? Ma principalmente quando saranno loro a pagare?

Centro Polivalente GalatinaCronaca/ di p.z.

Galatina – Nell’ottobre del 2017 fu data disposizione di pagamento per ben 6 bollette di energia elettrica consumata nel centro Polivalente di Viale Don Bosco. La prima fattura, datata 15 luglio, era di 1.127,26 euro. La seconda del 5 agosto dell’ importo di 639,95. La terza del 9 settembre dell’importo di 655,41. La quarta del 7 ottobre di un importo di 776,58. La quinta del 28 ottobre sempre 2016 con importo 1.202,50. La sesta datata 4 novembre era dell’ importo di 807,05.

Totale 5. 895,46 euro. Sono stati pagati nell’ottobre del 2017.

Sempre nel 2017, l’Ufficio Tecnico, ci avvisa, con la determina n.1641, che si sta procedendo al pagamento di una fattura Enel Energia di 360,56 euro inviata dall’ente erogante il 23 maggio 2017 per consumo energetico sempre nel fatidico Centro polivalente.

Visto che la determina è abbastanza scarna di dati indicativi principalmente sul periodo di riferimento di detti consumi  continuiamo a chiedere senza risposta: “a cosa son dovuti questi consumi visto che il Centro Polivalente è inattivo?”.  Ma sopratutto chi ha utilizzato l’immobile (inattivo ed inagibile) e consumato energia elettrica per gli oltre 6.000 euro anzi descritti?

Non sarebbe il caso, sempre in ossequio a quella trasparenza e legalità tanto sbandierata ma così poco visibile, che si faccia chiarezza in questa giungla di consumi e sperperi? Non credete sia giusto che il cittadino sappia che fine facciano, e principalmente chi ne impropriamente ne abusa, i propri soldi pagati tramite tasse tra le più esose al mondo?

Se, poi, questa nuova Amministrazione vuol proprio continuare ad essere sorda, inattiva ed insensibile a queste problematiche invito, nuovamente, qualcuno tra i gruppi della minoranza (non parlo naturalmente di quelli facenti parti della categoria degli yesman con leggera variante all’astensione) a farsi promotore di iniziative  che porti chi di competenza a porre il naso dove questa maggioranza sembra voler assolutamente evitare di porlo.