Dubbi e perplessità sul sorteggio dei partecipanti al progetto “La memoria ed il ricordo”

Sei le richieste tre i sorteggiati. Uno di essi è il figlio di un consigliere di maggioranza. Interrogazione consiliare del socialista Giuseppe Spoti  

PSICronaca/ di Redazione

Galatina – Il PSI di Galatina, tramite il suo consigliere comunale Giuseppe Spoti ha presentato una interrogazione consiliare avente per oggetto l’avvenuto sorteggio di 3 giovani da far partecipare alla annuale manifestazione promossa dalla provincia di Lecce avente come tema “La memoria ed il ricordo“.

Trattasi di un viaggio formativo dal 15 al 21 Febbraio 2018 tra Trieste, Praga e Vienna nei luoghi storicamente collegati agli orrori della seconda guerra mondiale. il Comune di Galatina vi ha aderito al progetto stanziando 200 euro di cofinanziamento per ognuno dei tre partecipanti.

Nel caso in cui le domande fossero state superiori a 3 si sarebbe proceduto al sorteggio come metodo di selezione dei tre candidati beneficiari.

La scarsa pubblicità data all’Avviso e l’essere stato uno dei sorteggiati il figlio di un consigliere comunale della maggioranza sono stati gli argomenti della interrogazione.

Fatta eccezione per l’avviso pubblico sul sito istituzionale del comune, l’avviso è stato poco visibile e poco divulgato tra i giovani – afferma il consigliere Spoti- e le domande di partecipazione pervenute sono state solamente 6

Il giorno 4 gennaio 2018 – prosegue Spoti – nella sala consiliare si è proceduto, in assenza dei consiglieri comunali di opposizione mai avvisati,  con il sorteggio dei 3 candidati beneficiari ed uno dei candidati beneficiari è risultato essere figlio del consiglio comunale di maggioranza Vito Albano Tundo

Da queste e per queste premesse il consigliere socialista chiede al sindaco, all’assessore all’istruzione ed al presidente del Consiglio perchè  “il progetto non sia stato divulgato massivamente nelle sedi frequentate prevalentemente dai giovani come le scuole o i centri sportivi e ricreativi e se il fatto che ad essere cofinanziato, seppur in possesso dei requisiti richiesti, debba essere il figlio di un consigliere comunale non possa configurare un conflitto di interessi“.

L’interrogante chiede ancora se “esistono rapporti di parentela o amicizia personale anche tra gli altri candidati che hanno presentato domanda ed alcuni membri della giunta e se alla luce della scarsissima partecipazione, dovuta alla esigua divulgazione e alla luce  di questi rapporti tra candidati al progetto e membri dell’amministrazione comunale, non fosse il caso di invalidare la selezione, procedendo ad un nuovo avviso da divulgare nella maniera più opportuna per poi procedere alla selezione con maggiore trasparenza”.