Io vado al mare, voi che fate?

E’ passato di già un altro anno, è’ già luglio, è scoppiata l’estate. 

Rubriche/PensieriParole/di Piero D’Errico

Galatina – Cominciamo ad abbassare i finestrini della macchina, cominciamo a sentire il vento tra i capelli.
La camicia sudata, in alcuni tratti sembra come aver cambiato colore. Pazienza.
E poi ci sentiamo “incollare” non ci sopportiamo.
Ma non avevano detto che oggi arrivava il “maestrale”? Mha!!!
Cominciamo a lasciare aperte porte e finestre per un po’ d’aria, un po’ di fresco, per far “girare il vento”.
Poi il caldo si fa più forte e il tempo sotto la doccia si raddoppia.
Quando poi incontri qualcuno che conosci, non sai mai se dirlo per prima tu o lasciarlo dire al lui: E’ arrivato il caldo.
Si tira fuori tutto l’abbigliamento “leggero” qualcosa non va, qualcosa è fuori moda, qualcosa va ancora bene.
Le serate si allungano, è bello star fuori in giro sino a tardi a “bighellonare”, consumare un gelato, una pizza, bere una birra che dopo un minuto si trasforma in sudore.
Si comincia ad ascoltare quello che poi diventerà il tormentone dell’estate.
Manifesti dappertutto, manifesti di concerti e di serate, di inaugurazioni e di eventi.
Motorini che ti passano da tutte le parti, ti circondano, lasciando dietro di loro quella scia di rumore insopportabile.
Si comincia a sognare, forse prenotare mete esotiche e villaggi all-inclusive.
Tempo di angurie, di serate all’aperto seduti sull’uscio di casa insieme ai vicini, a raccontare novità, raccontare verità.
E’ passato di già un altro anno, ma come passa veloce il tempo, come vola il tempo.
E’ già luglio, è già scoppiata l’estate:
io vado al mare, voi che fate ?