La Provincia da il via libera alla Colacem, il Comune di Galatina tenta di bloccarla.

La Giunta delibera di impugnare davanti al TAR il provvedimento di autorizzazione rilasciato dalla Provincia all’Azienda.

Colacem2Cronaca/ di Redazione

Galatina – Il Comune di Galatina, insieme con altri Comuni interessati, ha partecipato alla Conferenza dei Servizi in ordine al rinnovo dell’AIA, presentata dalla Colacem S.p.A. per l’impianto di Galatina.

Nelle sedute tenute dalla Conferenza dei Sindaci, gli stessi hanno fatto proprio il contenuto di una nota del 23 marzo 2017 del Direttore del Dipartimento Mobilità e Qualità Urbana della Regione Puglia, ing. B. Valenzano, che aveva posto a base del rinnovo del permesso una serie di prescrizioni autorizzative.

Molte di queste prescrizioni, secondo gli Amministratori del Comune di Galatina, sarebbero state disattese nel provvedimento di autorizzazione rilasciato dalla Provincia di Lecce il 26 febbraio del 2018 pertanto nella riunione di Giunta del 03 maggio la stessa ha ritenuto opportuno proporre ricorso innanzi al TAR Puglia sez. di Lecce per l’annullamento della determinazione di autorizzazione del Dirigente -Servizio Tutela e Valorizzazione Ambiente della Provincia di Lecce, escludendo però la richiesta di sospensiva.

Questa è però una prima contraddizione. Se il Comune di Galatina ha deciso di opporre resistenza ad un provvedimento di autorizzazione della Provincia dovrebbe essere perché ha ritenuto dannoso per l’ambiente e per la salute dei propri cittadini che non sia stato imposto, da parte della Provincia, il rispetto delle prescrizione previste nel provvedimento regionale. Che senso ha allora decidere di fare ricorso senza chiedere la sospensiva? O la ripresa dell’attività, senza quelle prescrizioni, è nociva oppure non lo è. Se non lo è si sta facendo solo scenografia politica e si stanno spendendo inutilmente soldi pubblici.

Nel decidere ciò che non hanno deciso hanno però deciso di affidare incarico professionale ad un legale esterno “in ragione dell’attuale carico di lavoro- si legge in delibera– dell’avvocato interno  incaricato della rappresentanza e difesa del Comune in numerosi giudizi in corso, per i quali è necessario predisporre i relativi scritti difensivi, oltre che impegnata negli ulteriori adempimenti in scadenza per altrettante liti pendenti e nell’assolvimento delle attività d’ufficio connesse agli ulteriori servizi attribuiti“. Così scrivono, sarebbe bello sapere quante ne abbiamo vinte e quante ne abbiamo perso di quelle liti.

Da gennaio ad oggi abbiamo contato 6 incarichi esterni conferiti all’avv. Capodacqua (con ben 32 udienze pagate) e due incarichi conferiti all’avv. Vantaggiato. Nei due è compreso anche quello attuale in quanto è stato lui il prescelto per rappresentare e difendere il Comune.

Il costo complessivo di quest’ultimo incarico sarà di € 1.500,00 oltre accessori fiscali, spese non imponibili documentate ed € 650,00 per spese di contributo unificato. Un costo complessivo che presumibilmente si aggirerà tra i 4 ed i 5 mila euro.

Resta ancora da capire, non essendovi scritto nulla in delibera, se il ricorso vien fatto su base individuale (dal solo Comune di Galatina) o su base collettiva cioè coinvolgendo (anche per la parte economica) tutti gli altri Comuni che nella Conferenza dei servizi hanno contestato il decreto della Provincia.