“L’Osservatorio Permanente Lavoro Ambiente e D.” di Galatina ha incontrato l’Amministrazione Comunale.

L’ obiettivo è quello di promuovere la conoscenza attraverso un progetto di “Aziende Aperte”

Zona Industriale1Cronaca/ di Enzo Del Coco, Roberto Geusa, Salvatore Martalò, Enrico Macchia.

Galatina – Il giorno 9 febbraio si è tenuto presso Palazzo Orsini un incontro tra l’Osservatorio Permanente Lavoro Ambiente e D. di Galatina e non solo il sindaco Marcello Amante e gli assessori alle Attività Produttive, Nico Mauro, e all’Ambiente, Cristina Dettù.

L’intento dell’incontro, richiesto dall’Osservatorio, è stato quello di creare un momento di confronto tra l’istituzione ed il “territorio”, per uno scambio di opinioni e proposte, che abbiano come punti nodali comuni e condivisi il diritto al lavoro, la tutela dell’ambiente ed il diritto alla salute, complementari tra loro e non confliggenti, e tutti motivo di interesse a difesa dei diritti della collettività.

Il miglior esito.

L’obiettivo raggiunto si può individuare nella volontà comune di armonizzare esperienze e competenze dell’osservatorio, quale espressione del territorio, con le iniziative ed attività che l’Amministrazione comunale svolge per la tutela dei beni comuni, lavoro ed ambiente.

Fare comunità: per conoscere e per individuare il contributo che ogni singolo attore sociale può apportare per affrontare la crisi del lavoro, nel rispetto delle ragioni di tutela ambientale.

Una prima proposta avanzata dall’Osservatorio – che ha visto l’interesse dell’Amministrazione – è stata quella di promuovere la conoscenza delle diverse realtà produttive del territorio (agricole, artigianali ed industriali) attraverso un progetto di “Aziende aperte”: e ciò, perché il “dubbio”, su tutto e su tutti, diventa pratica del sospetto, che “inquina” e mette paura a volte più di tanti agenti inquinanti reali, che esistono, ma necessitano di essere monitorati ad ogni livello.

Cooperare per favorire la conoscenza delle realtà imprenditoriali locali e dei loro cicli produttivi, può certamente concorrere a fugare eventuali dubbi o inesatte valutazioni di merito che, indirettamente, danneggiano i lavoratori, le aziende e tutto il territorio; e, d’altra parte, consente alle aziende stesse di far conoscere le metodologie con cui ciascuna attività produttiva (dagli agricoltori, agli artigiani, agli industriali) garantisce i livelli di tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini e dei propri lavoratori.

L’attenzione allargata di numerose Istituzioni locali alle questioni ambientali non può che trovare la condivisione di tutti.