“Patto per l’attuazione della Sicurezza Urbana”, Galatina non c’è. Movimento Nazionale accusa l’immobilismo.

39 milioni di euro ai comuni per interventi sulla sicurezza urbana. La locale sezione di Movimento Nazionale accusa l’immobilismo cittadino.

Cronaca/Politica/ di Movimento Nazionale.

Galatina – E’ notizia di qualche giorno fa la sottoscrizione del “Patto per l’attuazione della sicurezza urbana” avvenuta in prefettura alla presenza del dott. Palomba ed i sindaci di ventidue comuni della provincia di Lecce. Inutile sottolineare che tra i ventidue sindaci citati, quello di Galatina non era presente.

Il P.A.S.U. consiste in un finanziamento statale di 37 milioni di euro per il triennio 2017-2019; il finanziamento è finalizzato ad agevolare l’installazione ed il potenziamento di telecamere nei centri urbani, collegandole direttamente ad una centrale operativa in modo da garantire maggiore tranquillità ai cittadini visto l’aumento dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria.

Il nostro circolo aveva chiesto pubblicamente all’allora amministrazione Montagna, di attivarsi per cercare finanziamenti che potessero far adottare sistemi di videocamere intelligenti da installare nella nostra città purtroppo non esente da fenomeni criminali, ma nessuna iniziativa è evidentemente stata intrapresa in quella direzione.

Non possiamo che prendere atto che le istanze dei cittadini, di cui noi ci facciamo portavoce, rimangono sistematicamente inascoltate da parte di chi amministra o ha amministrato la nostra Città.

Prendiamo atto che Galatina è emarginata dal sistema delle autonomie locali provinciali per via del suo inconsistente peso politico, conseguenza di venti anni di diatribe tra i soliti esponenti delle varie fazioni che hanno a cuore più le beghe personali che il bene comune.

Prendiamo atto che ad un anno dell’insediamento di questa amministrazione, la tanto sbandierata discontinuità con il vecchio modo di fare politica ancora non si vede.

Chiediamo quindi a questa amministrazione di mobilitare con urgenza gli uffici preposti per cercare di riparare (qualora fosse possibile) all’esclusione dal Patto in questione e di fare in modo che Galatina compaia tra i ventidue comuni finanziati.