Polizia Municipale: Il Dirigente Orefice corregge il “refuso” sui gradi

A nostro parere ci sarebbe da correggere un’altro sul Commissario De Pascalis. Dovrebbe essere Commissario Capo.

SDC10445.jpgCronaca/ di p.z.

Proprio vero, i regolamenti per il nostro (ancora per poco) Dirigente Antonio Orefice sono ostici. Questa volta è toccato al regolamento regionale che disciplina l’adeguamento e l’attribuzione dei nuovi distintivi di grado ad essere interpretato o applicato in modo scorretto tanto da aver creato notevoli mal di pancia. 

Il regolamento abbastanza chiaro nelle sue disposizioni, così come pure secondo quanto riportato nella stessa determina di assegnazione di gradi e distintivi (la n.1571 ), purtuttavia il Dirigente è riuscito a far una confusione tale che, motivando il tutto come un “mero refuso”, lo ha obbligato a dover ricorrere ad una nuova Determina ( la n. 1.578 ) per correggere il “refuso”.

Nella Determina n. 1.571, egli aveva scritto, a proposito di chi e come si matura il grado Sovrintendente Capo: ” Sovrintendente capo: denominazione e distintivo di grado dopo 22 anni di anzianità di  servizio”.

Ora controllate sulla tabella a seguire i nominativi che vanno da Vergine Oronzo a Sponziello Michele. Controllate principalmente la data di assunzione e quindi gli anni di servizio.

Gradi

Sono tutti in servizio dal 27 dicembre 1987, ossia da ben 30 anni ed hanno, quindi, maturato tutti quanti il grado di Sovrintendente Capo. Per il nostro Dirigente non è stato invece così e, dopo le rivendicazioni interne, ha dovuto ritornare sui suoi passi e fare una nuova determina di “errata corrige” per rettificare il suo errore sui Sovrintendenti. Forse quello dei Sovrintendenti Capo non è il solo errore che avrebbe dovuto correggere perché qualcosa non quadra neanche per quanto riguarda l’assegnazione del grado al Commissario De Pascalis.

La mia è una constatazione che nasce sempre dalla lettura del regolamento e scaturisce dall’osservazione sull’applicazione dei criteri fatta nell’assegnazione dei gradi da parte del Dirigente che a mio parere non rispetta un criterio di uniformità.

All’Agente scelto Marcuccio Daniela è stato conferito, giustamente, un grado superiore perché, sicuramente, le è stato riconosciuto il periodo di servizio svolto in qualità di Agente prestato a Monza dal 2010. Se, diversamente, ci si fosse fermati a considerare il solo periodo di servizio svolto a Galatina (poco più di un anno) avrebbe dovuto fermarsi al grado di Agente di Polizia Locale.

Se lo stesso criterio fosse stato adottato anche per il Commissario De Pascalis Gabriella la stessa avrebbe dovuto vedersi riconosciuto il grado di Commissario Capo. A lei invece è stato applicato il solo periodo di servizio svolto a Galatina con il grado di Tenente (oggi Commissario) con decorrenza 1° dicembre 2014. Ed il suo trascorso di servizio a Monteroni?

Siamo convinti ci sia da dover correggere un altro “refuso”.

A  refuso corretto (presente e futuro) la nuova Tabella con gradi e distintivi è ( o dovrebbe essere) la seguente:

Gradi2