PSI Galatina: “La politica di palazzo non paga più”.

Auguri di buon lavoro a chi rappresenterà il territorio in Parlamento

foto PierluigiCronaca/ Comunicato Stampa PSI Galatina

Galatina – I risultati delle elezioni politiche appena concluse non ci sorprendono ed anzi confermano la convinzione che abbiamo maturato da tempo riguardo un’evidente disaffezione dei cittadini nei confronti della politica di palazzo che, anzichè rimettersi in discussione avvicinandosi ai bisogni della gente, ha pensato a garantirsi attraverso la legge elettorale, i listini bloccati e le candidature tattiche nei collegi uninominali, pensando vanamente di tutelare le proprie posizioni di forza e finendo invece con l’essere spazzata via dalla sua stessa autoreferenzialità.

Il trionfo storico del movimento 5 stelle conferma questa analisi e nonostante nel nostro territorio si siano presentati candidati blasonati e graduati di destra, centro e sinistra, se le voci che circolano dovessero essere confermate come ci auguriamo, a rappresentare i galatinesi in Parlamento dopo quasi cinquant’anni di assenza potrebbero essere i due candidati penta stellati Leonardo Donno e Dino Mininno, ai quali facciamo i nostri migliori auguri. Tra l’altro se a livello nazionale la lista più Europa avesse ottenuto almeno il 3% dei consensi, sarebbero stati tre i galatinesi in Parlamento, dato che quasi certamente sarebbe scattato il seggio al capolista galatinese Andrea Salvati, candidato nel collegio proporzionale.

La netta affermazione anche a livello cittadino, alla camera ed al senato, da parte dei candidati del movimento 5 stelle sancisce il fallimento di un’intera classe dirigente che per anni ha svenduto la città ai poteri forti, preoccupandosi più della propria collocazione politica all’interno dei palazzi del potere e delle dirigenze dei partiti piuttosto che battersi per ridare una prospettiva di crescita al territorio. Vengono spazzati via così in un solo colpo i principali partiti nazionali di centro destra e centro sinistra, i cui risultati elettorali a Galatina sono stati appena sufficienti solo grazie al voto d’opinione di cui hanno beneficiato.

Questo risultato se letto in combinazione con i risultati delle ultime elezioni comunali, conferma il fallimento delle strategie di alcuni partiti, convinti ancora che per vincere valga la regola del più forte, e di alcune elité cittadine che si contraddistinguono puntualmente per il proprio ipocrita e dannoso servilismo a questo sistema.

L’unica regola dalla quale bisogna ripartire oggi è l’ascolto e la risoluzione dei problemi della gente che pretende una politica quotidiana e costante sul territorio a tutela dei propri diritti. Ciò diventa ancora più necessario davanti alla cattiva gestione amministrativa posta in essere dal nostro governo cittadino che giorno per giorno si disinteressa dei reali problemi della città, coltivando invece quelli del proprio orticello.

Per questa ragione, scevri da qualsiasi vincolo di dipendenza da apparati politici superiori e legati esclusivamente ai cittadini ed al territorio, continueremo a condurre la nostra opposizione accanto a chi, come il movimento 5 stelle, vorrà condividere questo percorso di ricostruzione e di rilancio di una città martoriata e mortificata dalla cattiva politica.

Per questa ragione ci auguriamo vivamente che  Donno e Mininno possano sedere in Parlamento, lavorando alacremente per riportare a Galatina, in collaborazione con le forze del territorio, quella centralità e dignità perduta a causa di quella classe politica che finalmente è stata sonoramente sconfitta.