In Puglia 16 dei 20 prodotti Dop e Igp sono coltivati in piccoli Comuni.

Lo attesta uno studio di Coldiretti/Symbola su “Piccoli comuni e tipicità”

TipicitàCronaca/ di Redazione

Nonostante in Puglia l’incidenza di piccoli comuni sul totale (33,3%) sia la più bassa a livello nazionale, ben 16 delle 20 Dop e Igp e la miriade di produzioni locali riconosciute tradizionali dal MIPAAF vengono coltivate, allevate e trasformate in aree sotto i cinquemila abitanti e riguardando specialità come Carota giallo – Viola di Tiggiano, Cipolla di Zapponeta, Fava di Zollino, Patata di Zapponeta, Pisello nano di Zollino, Pomodoro di Morciano, Fava di Carpino, Cacioricotta caprino orsarese, Lardo di Faeto, Prosciutto di Faeto, Calzone di Ischitella, l’Arancia del Gargano, il Limone Femminello del Gargano e la Patata novella di Galatina.

E’ quanto emerge dall’esclusivo studio Coldiretti/Symbola su “Piccoli comuni e tipicità”, presentato dalla Coldiretti a Roma a Palazzo Rospigliosi, in occasione dell’apertura dell’anno nazionale del cibo italiano nel mondo per raccontare un patrimonio enogastronomico del Paese, custodito fuori dai tradizionali circuiti turistici, che potrà ora essere finalmente valorizzato e promosse, grazie alla nuova legge n.158/17 che contiene misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni.

Presenti all’evento di Coldiretti a Roma con fascia tricolore Michele Schifone, Sindaco Torricella (Taranto), Gianfilippo Mignogna, Sindaco Biccari (Foggia), Michele Dedda, Sindaco Bovino, Giuseppe Grassi – Sindaco Monteparano (Taranto) e Michele Armienti, Sindaco di Poggiorsini (Bari).