Si svolgerà oggi 4 agosto nel centro storico della città

Eventi/ di Redazione

peperoniAlessano – Il centro storico e le corti di Alessano si aprono alla <<Sagra della Ficandò>>. Torna il 4 agosto l’appuntamento con la tradizione culinaria e la musica popolare organizzato dalla Pro – Loco e inserito nel cartellone delle <<Sagre del Capo di Leuca>> 2015. Protagonista assoluto della manifestazione i <<peperoni alla ficandò>>, piatto semplice e povero della cucina contadina: pomodori e peperoni messi insieme in un connubio gustosissimo, vera leccornia per turisti e vacanzieri.

Una ricetta che si perde nella tradizione popolare salentina, che soltanto nel centro del Capo di Leuca prende il nome di <<ficandò>>. La degustazione del peperone, preparato anche nei tanti altri modi tramandati dall’arte culinaria locale, è accompagnata a quella di tante altre pietanze tipiche. Sfornati e pizze rustiche, la tradizionale <<pasta fatta a casa>>, i <<pezzetti>> al sugo e la carne alla brace, le <<pittule>> e i dolci tipici. La notte di festa sarà accompagnata dalla musica popolare dei Briganti di Terra d’Otranto, che accompagneranno i visitatori coi ritmi coinvolgenti della pizzica e dei canti contadini. La manifestazione di Alessano rientra nel calendario di «Visita alle Sagre», una delle novità volute messe a punto quest’anno dal Coordinamento del Capo di Leuca.

L’associazione Freedom e la cooperativa Carry On offrono per tutta la giornata un servizio gratuito di visite guidate del centro cittadino, associato alla degustazione di prodotti tipici dell’enogastronomia locale. Il vacanziere e il visitatore della sagra hanno così l’opportunità di entrare nella «vita» del paese. In un itinerario a piedi, potranno visitare gli scorci più suggestivi di Alessano e gli edifici di maggiore valenza storica. 

Situata alla estremità meridionale della penisola salentina, Alessano dista un decina di chilometri da Santa Maria di Leuca. Il suo territorio comprende la frazione Montesardo e si affaccia sul mare Adriatico con la marina di Novaglie. Le origini sono incerte ma sono ben visibili tracce che risalgono ai  Messapi come le mura del centro storico della città di Alessano e Montesardo. Di recente, sono state scoperte tracce importanti che dimostrano come già in quel periodo fosse attivo un borgo urbano di notevoli dimensioni. Sui documenti di epoca romana Mons Arduus è segnato sul tracciato della via Traiana.<<Giace nel regno di Napoli una penisola fertile, et amena et produttrice di felici ingegni, quanto che alcuna altra provincia al mondo ne sia, chiamata Leucadia.

Quivi sopra una dilettevolissima Colina partecipante del piano è posta una città molto amena, e gratiosa per la bontà dell’aria, per la vicinanza del mare e per la fertilità del terreno, ripiena di pellegrini ingegni, di leggiadre donne, superba di palaggi, e di giardini molto allegra e riguardevole, chiamata Alessano. Capo di quel paese>>.(Cesare Rao: Argute et facete lettere, Trento 1590). Nella zona di Macurano è presente un Insediamento rupestre in cui si trovano le grotte che hanno ospitato dei Monaci Basiliani con i resti di frantoi oleari. Da visitare la stupenda Chiesa Matrice dedicata a S.S. Salvatore, la casa natale e la tomba di don Tonino Bello, il <<vescovo della Pace>>, il Museo Mariano, la chiesa di Sant’Antonio, il convento dei padri Cappuccini, il suggestivo centro storico con le case a corte, palazzo Legari, palazzo Ducale, palazzo Sangiovanni, il rione <<Santa Maria del Foggiaro>, l’insediamento  di Macurano.