Tagli di posti solo per impiegati di categoria C e operai.
Cronaca/ di p.z.
Galatina – La pianta organica del Comune di Galatina è scaduta il 26 settembre del 2016. A norma dell’art. 6 del D. Lgs. 30 marzo 2001, n.165 le Pubbliche Amministrazioni sono tenute alla “periodica verifica della consistenza della dotazione organica ed alle eventuali variazioni, in funzione delle finalità indicate nello stesso decreto, secondo criteri di efficienza, razionalità“.
Efficienza e razionalità due principi su cui ci torneremo dopo.
La pianta organica come già detto è soggetta a revisione periodica, è un atto di competenza della Giunta Comunale. Da un pò di tempo a questa parte, eccetto nel 2013, notiamo una certa ingerenza forzata del Commissario Straordinario nella determinazione ed approvazione.
Non ritenendo che l’argomento pianta organica sia un atto di ordinaria amministrazione ci vien da chiedere: cui prodest? E’ successo già la prima volta con la gestione commissariale della dott.ssa Pirrera in quel caso ci ritrovammo in eredità oltre la pianta organica anche un Dirigente fatto giungere a comando dal Comune di Fasano.
Ora è il turno del dott. Aprea il quale anche lui ha voluto lasciare un segno forte. Certo sarebbe semplicistico scaricare la responsabilità su ciò che forse tutto sommato può rappresentare soltanto una piccola leggerezza di errata valutazione sulla ordinarietà o meno dell’atto amministrativo. Ciò che è, invece, strano è la pressione, l’urgenza, nel far approvare, non da un organo politico nominato da colui che sarà eletto dal popolo, bensì da un “nominato”.
Si capisce bene dando uno sguardo alla pianta organica, così come composta e fatta firmare dal Commissario, come sia il frutto di una esclusiva concertazione dirigenziale. Invito tutti voi a dare un’occhiata alla delibera (n. 11 del 2 dicembre ) e relativi allegati.
La prima evidenza che salta agli occhi è che non è stato minimamente toccato in ribasso il numero dei Dirigenti. Sei erano e sei son rimasti. Un’aberrazione.
Qui apriamo la piccola parentesi relativa ai criteri di razionalità ed efficienza di cui neanche una riga si legge sia in delibera che nei relativi allegati. Neanche una riga che spiegasse ad esempio perché si è ritenuto che il Comune di Galatina abbia bisogno di una pletora di sei Dirigenti o di altre scelte che, alla luce della quotidianità, sembrano a dir poco cervellotiche.
Ritorniamo ai Dirigenti. Dicevamo che secondo la Conferenza dei Dirigenti c’è bisogno di sei di loro per far funzionare il Comune di Galatina. Non ci spiegano, ad esempio, perché potrebbe o non potrebbe rappresentare una forzatura prevedere un Dirigente per i lavori Pubblici ed uno per l’Urbanistica e se non sia magari auspicabile un ritorno al passato con un unica Direzione ed un unico Dirigente.
Capiamo come sia stato possibile e realizzabile, in tempi di vacche grasse, che qualche politico sciagurato per creare un altro posto dirigenziale ad un proprio protetto si sia sognato questa nefandezza ma ora, in tempi di vacche magre, possibile che si ritenga ancora possibile mantenere questa grossolanità? Però capiamo benissimo che parlare di vacche magre ad un Dirigente del Comune di Galatina con il suo netto in busta di un minimo di 60.000 euro annui è come parlare di fame ad uno stomaco pieno.
Siamo un’Amministrazione di generali e ufficiali. provate a pensare che ci stanno soltanto 55 dipendenti di categoria C (gli impiegati cosiddetti di bancone), a fronte di ben 42 dipendenti tra Dirigenti, Esperti e Specialisti. Un medagliato ogni due soldati semplici.
Dove sono andati, invece, a tagliare qualche posto in pianta organica? Presto detto. Tra i Dirigenti? Non bestemmiate. Tra gli Esperti? Neanche a parlarne anzi da sei bisogna portarli a 11. Tra gli specialisti? non “pazziamo” ne abbiamo coperti solo 23 e bisogna giungere ad averne 32 . Tra questi ultimi però si farà a meno di due specialisti tecnici, posti vacanti da sopprimere, mentre uno specialista programmatore diventerà specialista informatico.
Dove si è intervenuti, invece, con forbice di “puta”? Naturalmente nelle zone basse della classifica ossia in categoria C e B. Facciamo qualche esempio. Nella Polizia Municipale si sono soppressi 4 posti di agente di Polizia Municipale. Avete capito bene proprio colui che si lamenta sempre di non avere personale per far fronte ai vari servizi ha soppresso 4 unità nel suo organico. Dopo essersi riempito gli uffici in questi ultimi anni di altri due “specialisti” ora rinuncia a 4 unita di poliziotti semplici. La prossima volta che sentiremo qualche suo lamento sulla carenza di personale saremmo tutti autorizzati al pubblico “pernacchio”.
Sempre in categoria C sono stati soppressi 2 posti di istruttore amministrativo, 2 posti di istruttore tecnico e due di educatore di asilo nido in quest’ultimo caso per crearsi l’alibi quando rimanderanno, indietro i genitori che andranno ad iscrivere i figli motivando il rifiuto con la mancanza di posti ma principalmente per avviare l’asilo comunale alla sua definitiva chiusura.
Ultimi tagli di posti tra gli operai. Sennò come fanno, poi, a scrivere in Delibera e Determina che manca il personale per dette mansioni? Soppressi 4 posti di operai servizi tecnici, 1 di operaio specializzato e due operai per servizi vari.
“Nennillo, te piace o presepe?”.