Il concorso si terrà il 19 e 20 settembre 2015. Lo scorso anno i rosati di Puglia e Veneto hanno sgominato la concorrenza.
Bari -Dovranno pervenire entro il 4 settembre le adesioni delle cantine che intendono partecipare alle selezioni del 19 e 20 settembre a Bari per il IV Concorso enologico nazionale dei vini rosati d’Italia, promosso dall’Assessorato alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, su autorizzazione del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.
Il concorso celebra una specialità enoica sempre più apprezzata che vede la Puglia leader nazionale con una produzione pari al 50% circa di tutto il vino rosato italiano a cui lo scorso anno hanno partecipato cantine di tutte le 20 Regioni d’Italia. 18 vini premiati ed il primato tra le regioni è andato al Veneto e alla Puglia, che hanno conseguito rispettivamente cinque medaglie, di cui tre ori l’una e un oro l’altra. A seguire Emilia Romagna e Lombardia (tre medaglie) e Abruzzo (due medaglie). Quest’anno le cantine potranno aderire entro il prossimo 4 settembre per essere ammessi alle selezioni che si svolgeranno a Bari il 19 e 20 settembre.
Anche a questa edizione del Concorso sono ammessi vini rosati italiani tranquilli, frizzanti e spumanti divisi in sei categorie: vini tranquilli, sia a denominazione di origine (DOC – DOP) che a indicazione geografica (IGT -IGP); vini frizzanti, sia a denominazione di origine (DOC – DOP) che a indicazione geografica (IGT – IGP), vini spumanti a denominazione di origine (DOC – DOP) e vini spumanti a indicazione geografica protetta (IGP) e di qualità (VSP).
Il IV Concorso Nazionale dei Vini Rosati d’Italia – che vivrà il momento finale della premiazione in Puglia entro la fine dell’anno – è un’attività del progetto “Apulia Felix in masseria – Il Tratturo dell’olio e del Rosato”, una delle due proposte con cui la Regione Puglia partecipa all’iniziativa “Expo e Territori”, l’intervento dedicato alla scoperta delle eccellenze agroalimentari italiane, coordinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche di Coesione.
