Il Sedile

Benefit fiscali su acquisto auto per persone con disabilità

Presentato proposta di legge a firma del deputato del M5S Leonardo Donno

Cronaca/Politica/ di Ufficio Stampa Leonardo Donno

Roma – “È stata depositata ufficialmente la mia proposta di legge in merito alle agevolazioni fiscali riconosciute alle persone con disabilità per l’acquisto di auto. Nello specifico ho proposto l’estensione dell’agevolazione Iva, ridotta al 4%, riservata all’acquisto di auto elettriche o ibride. Questo benefit tributario, ad oggi, è previsto soltanto per i mezzi alimentati a benzina o diesel. Un limite anacronistico: non si considerano, di fatto, i nuovi modelli di veicoli già disponibili sul mercato, parliamo di quelli ibridi ed elettrici. Una discriminazione immotivata”. Lo annuncia il deputato M5S Leonardo Donno, primo firmatario della pdl.

“Il settore automobilistico è interessato da una radicale ed incisiva trasformazione: gli studi di mercato prevedono che, nel giro di pochi anni, il settore delle auto registrerà un notevole incremento dell’offerta di auto full-electric oltre all’aumento delle vendite delle automobili ibride. L’agenzia delle entrate, interpellata sulla questione, ha escluso la possibilità di un’interpretazione estensiva della norma in modo da poter includere nel beneficio i veicoli di nuova generazione, rimettendo quindi questo compito esclusivamente al legislatore. Dunque tocca a noi ed ora dobbiamo e vogliamo porre rimedio a questa lacuna”, continua il deputato.

“Nell’articolo 2 e 3 della proposta di legge andiamo ad incidere proprio sulla determinazione della categoria di veicoli per i quali è possibile applicare l’aliquota Iva del 4%. Questa norma racchiude in sé diversi punti del contratto di Governo: promuovere le agevolazioni fiscali per la disabilità e la mobilità sostenibile e ridurre le emissioni inquinanti. Dando seguito al principio di democrazia e partecipazione del MoVimento, la proposta di legge è stata condivisa sulla piattaforma Rousseau. Questa mia proposta è l’ennesima testimonianza di come il cambiamento non possa che partire dall’ascolto della gente. È grazie alle segnalazioni dei cittadini che mi hanno scritto, illustrandomi ampiamente la problematica, se oggi mi pregio di poter dare un contributo al miglioramento della vita di chi è affetto da disabilità”, conclude Donno.

 

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