Un ordinanza sindacale ha disposto la chiusura del canile per “grave stato di degrado”ed il trasferimento dei 56 cani al canile di Ugento. Alcune Associazioni animaliste diffidano: ” Non hanno le autorizzazioni”
Galatina – Con Ordinanza sindacale, la n. 26 del 22 aprile 2016, il sindaco Montagna ha disposto la chiusura del canile municipale in Contrada Latronica ed il trasferimento dei cani ancora ospitati in detto canile nella struttura privata di Ugento gestita dalla ditta “ CTD di Congedi Claudia”. Le motivazioni, alla base del trasferimento degli animali, sono da ricercarsi nella richiesta fatta il 2 marzo 2016 dall’avv. Tiziana Tundo al Dipartimento di Prevenzione del Servizio di Veterinaria dell’ASL di Lecce per un sopralluogo ai fini della verifica dello stato di salute del canile dal punto di vista igienico sanitario.
Il canile ospita ancora nel suo interno 56 cani e da sempre è stato al centro di osservazioni e diffide da parte dell’Autorità sanitaria affinché la sua attività venisse dismessa. Nonostante sia stato anche sottoposto nel 2009 a sequestro dai Nas per motivi di sicurezza e la sua sopravvivenza fosse stata condizionata ai soli tempi necessari per portare allo smaltimento totale dei randagi ospitat,i oltre 300 unita, e nonostante le continuate e reiterate richieste dell’ASL di procedere alla sua chiusura mai nulla era stato fatto dalla politica o dalla burocrazia amministrativa.
Oggi, improvvisamente, a primo colpo si ottiene l’effetto immediato di imporre all’ATI tra la Dog Park di Ottaviano e l’A.N.T.A. di Massafra di procedere all’immediato sgombero dei randagi ed all’immediata chiusura del canile ed addirittura si fa ancora di più poiché la stessa Amministrazione contatta due strutture private per individuare chi offre il prezzo più basso per ospitare i cani scegliendo forse quella più tristemente nota alle cronache per vicende collegate a mala gestione dei randagi.
Ha il merito, però, di chiedere qualche centesimo in meno rispetto alla struttura di Casarano, pertanto è il Comune, come se dovesse pagare di tasca propria a scegliere, la struttura di Ugento che si accontenta di 2,44 euro Iva compresa per ogni cane contro i 2,50 di Casarano.
Veniamo però ai motivi per i quali l’Asl dispone la chiusura della struttura ed il trasferimento degli animali. Scrive l’Asl che “ la stessa parte di canile evidenziava uno stato di degrado ancor più grave rispetto al precedente riscontro per la presenza di erba incolta in tutti i recinti e negli spazi comuni (…) da attribuire alla cattiva gestione e conduzione dei locali da parte del conduttore” .
E dire che quando ad affermare lo stato di degrado del canile era il “Sedile”, nonostante servizio fotografico annesso, era partita subito l’accusa di essere “persone disinformate”. Sicuramente ora lo sarà anche l’ASL.
Stante, dunque, quanto riportato dall’ASL, il sindaco, ha disposto “ di provvedere, immediatamente e senza indugio, al trasferimento presso il canile privato gestito dalla ditta “CTD di Congedi Claudia” dei 56 cani attualmente ospitati presso il canile rifugio comunale sito in Galatina alla Contrada Latronica per il tempo strettamente necessario e di eseguire gli interventi ordinari richiesti al fine di ripristinare lo stato dei luoghi come concessi il 01.07.2015.”.
Vien dato poi atto nell’ordinanza che alla copertura finanziaria della spesa per il trasferimento dei 56 cani dovrà provvedere il gestore dei canili e che qualora non lo facesse il Comune anticiperebbe le somme per poi trattenerle decurtando il canone mensile.
Avverso all’ordinanza di cui in oggetto è stato presentato al Sindaco Cosimo Montagna ed al Dirigente della P.M.Antonio Orefice di Galatina oltre che al Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL di Lecce G. De Filippis ed al Dirigente del Servizio di Sanità Veterinaria della Regione Puglia Onofrio Mongelli un invito-diffida da parte delle Associazioni animaliste Nuova Lara di Lecce, O.R.AA di S. Cesario ed ENPA di Galatina.
Nella nota si evidenzia che nessuna delle due strutture interpellate è in possesso delle autorizzazioni previste dalla normativa vigente per accogliere in ricovero cani di proprietà dei Comuni. Invitano pertanto le Autorità preposte ad espletare altre indagini se non si ” vuole porsi al di là della legge dando seguito ad un illegittimo trasferimento”.
L’alternativa proposta dalle Associazioni, ritenuta “anche la più auspicabile“, è quella di far si che “ l’ATI ottemperi al contratto di appalto effettuando la normale manutenzione della struttura di contrada Latronica”
In tutta questa vicenda si ha l’impressione di star assistendo ad una di quelle situazioni tipiche del mondo del calcio allorché una squadra parte velocemente in contropiede cercando di sfruttare il fattore sorpresa per far gol però perde palla e finisce col subire gol in contropiede dalla squadra avversaria.

