De Pascalis

Cronaca/ di Giampiero De Pascalis

Galatina – «La chiusura del centro storico non può essere fatta scatenando una fortissima tensione sociale». Così Giampiero De Pascalis, candidato sindaco di “Obiettivo 2022” (Lista De Pascalis, Direzione Italia, Forza Italia, L’Agorà, La Città, Psi, Udc), sintetizza il suo giudizio sulla serrata di questa mattina quando i commercianti che operano nel centro storico hanno deciso di tenere abbassate le serrande dei loro negozi in segno di protesta per la chiusura al traffico del borgo antico.

Il candidato sindaco De Pascalis ha ascoltato le ragioni dei commercianti e spiega: «Domani il commissario straordinario ha convocato tutti i candidati sindaco e porterò alla sua attenzione i disagi che stanno vivendo i commercianti. È bello camminare nel centro storico senza auto, ma al momento neppure questo risultato è stato ottenuto perché sono stati rilasciati troppi permessi e di conseguenza ce ne sono tante che percorrono le strade.

Ma al di là di tutto, per aver un bel centro storico che attiri i cittadini e i turisti, serve altro: la chiusura alle auto è solo il provvedimento finale di un progetto di riqualificazione di respiro più ampio. Ovviamente si tratta di iniziative di medio-lungo periodo che certo la brevità del mandato commissariale non può consentire di avviare, ma proprio per questo sarebbe opportuno lasciare alla città la possibilità di autodeterminarsi visto che a breve a Palazzo Orsini ci saranno i rappresentanti del popolo.

Oltretutto questa chiusura si sta rivelando un bagno di sangue, sia per le tensioni che si sono generate che per le spese connesse visto che il contenzioso aperto dalle associazioni di categoria ha spinto il commissario straordinario a dare mandato a un legale esterno. Chiederò al commissario straordinario di voler stemperare questo clima di muro contro muro concordando con le associazioni di categoria una chiusura per l’estate e il ritiro del ricorso».

La ricetta di De Pascalis? «Il nostro centro storico si trova in uno stato di grave degrado – afferma il candidato sindaco – perché c’è stata cura per piazza San Pietro e in parte della zona su cui affaccia la Basilica, il resto fa paura. Ed è altrettanto miope una politica che pensa di risolvere il problema con un cartellone di eventi per l’estate.

Intanto dobbiamo partire dal fatto che il cuore della città non appartiene a chi ci abita o a chi ci lavora, ma è patrimonio di tutti i cittadini compresi quelli delle frazioni. Allo stato dell’arte ritengo che vada mantenuta la chiusura della strada che passa davanti alla Basilica per preservare questo gioiello dai danni che il traffico può causarle, mentre la chiusura del centro storico nel suo complesso può essere limitata ad alcune ore della giornata, ricalibrandola a seconda delle stagioni.

E comunque tali scelte andranno assunte solo e soltanto dopo un ampio confronto con tutti i cittadini. Se sarò sindaco di Galatina studieremo misure specifiche per la ristrutturazione delle abitazioni, per stimolare l’apertura e il rilancio delle attività produttive (il Cantiere del Programma di questa sera è dedicato proprio a questo), per fare di piazza San Pietro una location capace di attrarre spettacoli di qualità, per ridare la luce alla Pupa, per rendere fruibili i tesori architettonici concordando e sostenendo l’apertura della Basilica».