La Chiesa Madre animata da canti e cori natalizi eseguiti dai bambini della scuola dell’infanzia ed elementare.

Galatina – (p.z.) E’ d’obbligo iniziare dicendo brave, anzi bravissime a tutte le maestre per l’amore, la cura e la passione che riversano quotidianamente sui bambini e poi brave, anzi bravissime, per la pazienza, costanza e volontà nell’insegnare ai bambini che anche attraverso un semplice spettacolo, un canto, un piccolo gesto è possibile far germogliare l’amore e la solidarietà. Così è stato con la raccolta doni da regalare ai bambini meno fortunati e più bisognosi.

In questo direzione è vero che il Natale aiuta assai. Natale è magico, è contagioso, basta respirare e senti che non stai respirando l’aria di tutti i giorni, è diversa è narcotizzante, ti inebria, basta lasciarti andare. Così è anche più facile sentirsi piùaltruisti e più buoni.

Però se all’atmosfera di per se magica si aggiungono un centinaio di bambini e bambine davanti ad un altare, quello della madre di tutte le chiese, che cantano, danzano, recitano accompagnati dal suono di melodie natalizie, un gruppo di maestre che si muovono animatamente, gesticolano per suggerire ritmi e mimica ai bambini ed altre a vigilare e riorganizzare costantemente le fila che i più piccolini, i più anarchici all’ordine, tentano di sfaldare, allora quell’atmosfera ti penetra ancor più nelle ossa e fai fatica a respingere quel groppo di commozione che ti attanaglia la gola.

Momento clou quello in cui i bambini prendono dai cesti i pacchi donati dai familiari dei bambini e sfilano lungo il perimetro della Chiesa consegnandoli poi a Don Lucio perché li porti ai bambini poveri.

Infine gli auguri della dirigente del Polo 1, Anna Antonica, ai bambini ed ai loro genitori ed il suo personale ringraziamento a quanti hanno lavorato perché anche quest’anno si potesse svolgere, con ottimi risultati, questa meravigliosa manifestazione.