Il Sedile

Appalto dei lavori per la realizzazione di itinerario turistico, punti sosta e arredamento urbano nel centro storico di Galatina e frazioni.

Cronaca/di p.z.

(Foto di repertorio)

In attuazione della delibera del Consiglio di Amministrazione della Valle della Cupa, del 10 marzo 2023, si è proceduto a gara d’appalto per
l’affidamento dei lavori di esecuzione di opere ed allestimenti per la definizione di itinerari turistici, di collegamento con percorsi esistenti e la realizzazione di punti sosta attrezzati nell’area del Comune di Galatina e frazioni.

I punti sosta sono previsti presso masserie che hanno dato o daranno la propria autorizzazione, prevedono l’allestimento di un gazebo in legno coperto, un tavolo con sedie ed alcuni giochi per l’intrattenimento dei bambini.

Per ciò che concerne, invece, il centro storico, piazze e spazi verdi del centro cittadino di Galatina e frazioni il progetto prevede la dotazione di panchine, fioriere e dissuasori in metallo.

La gara verrà espletata in modalità telematica, mediante la piattaforma Tuttogare, Il valore dei lavori in appalto è di € 138.417,88 più IVA 10%. Termine di scadenza per la presentazione delle offerte il 24 aprile 2023.

Nello specifico i lavori e le opere da eseguire sono:

1 – Realizzazione di un percorso per footing e passeggiate su un tracciato già esistente e parzialmente attrezzato che viene migliorato con la realizzazione, in un’area pubblica, di un “Percorso Vita” e punto sosta con attrezzi per riscaldamento, flessioni, piani inclinati ed anche una pavimentazione con mattoni autobloccanti;

2 – Realizzazione di un percorso sviluppato nel Centro Storico con l’installazione di tabelle bacheche descrittive;

3 – Installazione di cartellonistica agli ingressi principali del centro storico e cartellonistica descrittiva/indicativa lungo i percorsi di collegamento ;

3 – Realizzazione di n.2 punti sosta.

La realizzazione del progetto potrebbe rappresentare un primo passo verso la concezione e realizzazione di un nuovo modo di fare turismo per creare attrazione turistica. Si tratterebbe, finalmente, di creare un’integrazione tra un turismo stantio con nuove idee e percorsi di valorizzazione del territorio.

Percorsi che non si limitano alla sola visita alla pur meravigliosa cattedrale di S. Caterina d’Alessandria ed alla degustazione di un pasticciotto ma possibilità di vivere la città ed il suo territorio a 360° che si trasformerebbe così così da semplice punto di passaggio a luogo di sosta prolungata a totale beneficio delle strutture ricettive e di ristorazione della città.

Rappresenta un punto di partenza è vero ma è un bene che ci sia stato, poi tutto il resto è perfettibile. Lo potrà essere magari attraverso la creazione di più percorsi con caratteristiche colturali e storico culturali diverse, con masserie fortificate, con cripte bizantine etc. Il nostro territorio offre tantissime soluzioni.

Basta un pizzico di creatività, uno studio più approfondito del territorio e le soluzioni non mancherebbero.

Non sarà compito del progetto individuare le soluzioni ma alcune perplessità, però, le desta. Come e da chi, ad esmpio, saranno gestiti e manutenuti i percorsi e principalmente i punti sosta con relativa attrezzatura per riscaldamento, flessioni, piani inclinati e giochi? Spero non si stia pensando a chi pone a disposizione un pezzetto della sua terra. Pensare che il donatore pensi con tale concessione alla speranza di incrementare il proprio giro d’affari va bene, ma pensare che egli si debba curare della manutenzione costante (giochi in particolare), della pulizia e quant’altro è tutt’altra cosa anche perché si creano situazioni di responsabilità non indifferenti, anche con risvolti penali. Di dovrà assumersi queste responsabilità? Il proprietario del terreno o l’Amministrazione?

Altre perplessità nascono dall’arredo urbano di piazze e luoghi del centro storico. Convincono poco ad esempio i dissuasori anche se non si riesce a capire dove dovrebbero essere impiantati. Come convincono poco le fioriere metalliche delle quali abbiamo già avuto esperienze assai poco positive: da arredo si son trasformate in brutture per negligenza e noncuranza.

Non convincono eccessivamente neanche le panchine in metallo addossate ai palazzi storici della città e nelle piazzette. Li vedrei bene nelle zone di verde attrezzato della città ma nelle piazzette in cui fioriscono tavoli e sedie di bar un po’ meno.

Come già detto, però, si tratta di un primo approccio, un primo tentativo teso alla creazione di quelle che possono diventare una nuove forme di attrazione turistica, ed è pertanto lodevole l’idea ed il progetto del GAL della Valle della Cupa a cui è consorziata la nostra città. Il resto se ci sarà la voglia, l’amore e la passione si potrà sicuramente fare ma, quegli ingredienti, per poter fare, dovranno esserci tutti.

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