Galatina/ La città è una torre di Babele

“Dai progetti per ottenere finanziamenti pubblici alle politiche ambientali e culturali, i flop non si contano più” rileva un lettore. A seguire nota del PSI.

Lettere/ di Marco Desosti

Direttore carissimo,

torno a scriverle perché da quanto si legge sul suo giornale e dal malumore che c’è in giro, pare che Galatina stia attraversando il periodo più buio della sua storia politica recente.

Amministrazione inadeguata a gestire una città complessa come la nostra, progetti che raggiungono sempre gli ultimi posti in graduatoria (non è una novità, anzi! Su questo tornerò più avanti), politiche ambientali e culturali inesistenti, le politiche giovanili sono ferme al palo, il centro storico è gestito in maniera approssimativa e confusionaria, per non parlare poi del Villaggio Azzurro (attendiamo risposte) e degli incarichi dati ad associazioni senza alcun bando o altro.

In questo scenario, a farla da padrona c’è l’arroganza della vecchia democrazia cristiana, che oggi si chiama Andare Oltre, più attenta ad inciuciare con la sinistra (come dimostrato in occasione delle elezioni provinciali) che a governare la città. Ed in questo scenario, il movimento 5 stalle cosa fa? Pianta alberi e si fa fotografare con l’assessore.

Ma le sembra normale tutto questo? Ma con tutto il materiale per fare opposizione (e su questo devo purtroppo dire che il PSI sta facendo molto bene), e con tutti i problemi che ha Galatina, le sembra normale questo tipo di atteggiamento e questo silenzio? E soprattuto perchè questo silenzio? Saranno diventati maggioranza anche loro?

Al PSI piuttosto attivo, si contrappone invece un consigliere di opposizione che spara a salve ed un altro che non è pervenuto (rimangono due consiglieri ma credo siano di maggioranza ormai, oltre ai 5 stalle). Ed il PD? I suoi rappresentanti, ex amministratori, parlano sui social di macroeconomia, politiche dell’immigrazione, politiche del lavoro, e non si pronunciano sui problemi locali. Neanche una parola sui fatti brutti di Galatina. Ma secondo loro, ai galatinesi interessa più risolvere le questioni locali o le questioni mondiali? Manca solo che i dirigenti dell’attuale PD parlino di Marte e della sua sonda Insight!!! Avete letto l’articolo sull’espresso ed i numeri crollati del PD? Ecco, questo è uno dei motivi. Inconcludenti su tutti i fronti.

Torno poi sulla questione finanziamenti perduti: Galatina si è classificata 45esima su 73 progetti nel bando Anci per “La città che legge”. Non 15esima, ventesima, ma ben oltre la seconda metà della graduatoria e con la metà del punteggio del primo classificato. Qui trova il link: http://www.cepell.it/wp-content/uploads/2018/11/CITTA-CHE-LEGGE-2018-GRADUATORIA-SEZIONE-3.pdf

Ennesimo finanziamento perduto ed ennesima figuraccia dell’amministrazione. Ora le chiedo: ma chi fa i progetti ad Andare Oltre? Perché queste figuracce? Perché questa ostinazione ad andare avanti con queste persone? Ognuno ha il suo lavoro, non si può improvvisare. E loro improvvisano da ormai due anni!

Ora invece chiedo al Sindaco: vuole prendere atto dell’inadeguatezza della sua giunta, dei suoi consiglieri e dei suoi “improvvisati professionisti”, oltre che dell’ennesimo finanziamento perduto e, di conseguenza, nominare persone che possano aiutare questa città ad andare avanti? Non bisogna andare oltre, basta andare avanti con le persone giuste. Il comune non è un circolo di partito, una vecchia osteria come scritto da una lettrice, serve gente preparata, competente e che sappia fare il suo mestiere. Galatina non si può permettere di ospitare “tirocinanti della politica”. E comunque il tirocinio prima o poi finisce.

…E se lavorassero da me, li avrei già mandati via da un bel pezzo! I cittadini non sono stupidi, e meritano rispetto. Saluti. Marco D.S.

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Sulla qualità dei progetti con cui l’Amministrazione comunale partecipa ai bandi di gara per i finanziamenti che ci vedono spesso nella parte bassa della graduatoria, ed in ogni caso sempre fuori dal novero dei Comuni finanziati, inseriamo una nota inviata dal consigliere Spoti che stigmatizza il suo pensiero in merito a questa delicata parte dell’attività amministrativa per la città e per la sua economia. (n.d.r.)

” Dopo gli annunci ed i proclami di qualche mese fa – Scrive il consigliere Spoti – da parte dell’Amministrazione Comunale sulla partecipazione del comune di Galatina al bando ministeriale “città che legge” 2018, arriva l’ennesima batosta e l’ennesima figuraccia per la nostra città”.

“Coerentemente con la propria inadeguatezza politica – prosegue il consigliere socialista – che già ci è costata la perdita di altri finanziamenti, l’Assessore Cristina Dettù ha presentato un progetto che si è posizionato nella parte bassa della graduatoria. Su 73 progetti presentati, quello del nostro comune si è collocato al 45° posto e solo i primi 5, al massimo 6, saranno finanziati”.

“Questa ennesima occasione che ci siamo lasciati sfuggire – conclude Spoti –  va ad unirsi alla perdita di un altro finanziamento sull’ambiente di qualche giorno fa e sottolinea inesorabilmente l’incapacità politica dell’Assessore alla cultura e all’ambiente Cristina Dettù, alla quale consigliamo, alla luce di questi risultati, di abbandonare gli studi per giovani amministratori a Roma e di concentrarsi sui problemi concreti di una città che non può più attendere”.