Autorizzate le sedi di Palazzo Baldi, Hotel Hermitage e Palazzo della Cultura

fascia sindacaleCronaca/ di Redazione

Galatina – Con la delibera di G.C. n. 62 del 10 marzo 2016, che ha fatto seguito alla Delibera n. 38 del 09 febbraio con la quale l’ Amministrazione, ha autorizzato, in via generale, la celebrazione di Matrimoni di Rito Civile, anche al di fuori della Casa comunale, presso strutture ricettive ed immobili privati aperti al pubblico ubicati nel territorio comunale, in particolare in luoghi di rilevanza storica, culturale, ambientale, ha fatto seguito un Avviso Pubblico per la manifestazione di interesse a poter essere destinatari dell’oggetto della Delibera. Alla scadenza del termine previsto sono pervenute n. 2 manifestazioni di interesse.  

Quello della società I.G.A.M. s.r.l., con sede in Galatina, Amministratore Unico sig. Francesco Mauro , proprietario e gestore della struttura turistico – alberghiera denominata “Hotel Hermitage” e quello della società cooperativa “Ospitalità Salentina” – Presidente del C.d.A. e legale rappresentante Sig. Giorgio Cassizzi – Affittuario e gestore della struttura alberghiera “Hotel residence Palazzo Baldi”. Entrambe le Società hanno manifestato la disponibilità a concedere l’uso gratuito di locali/spazi e pertinenze, allegando le relative planimetrie.

Pertanto potranno essere definite per la sola funzione della celebrazione dei matrimoni con rito civile “Sedi separate di Ufficio di Stato Civile” e che per questa sola funzione potranno essere “Casa Comunale” secondo le planimetrie alle gate dalle Società interessati la  “Sala camino” (spazio interno) e “Prato inglese” (spazio esterno) della struttura turistico – ricettiva denominata Hotel Hermitage, di Galatina” e la  “Sala Martinez” (spazio interno) della struttura denominata Hotel Residence Palazzo Baldi, di Galatina.

Inoltre , rientrando negli immobili di proprietà comunale, anche l’immobile denominato Palazzo della Cultura “Zeffirino Rizzelli”, sito in Piazza Alighieri, il cui “Chiostro dei Domenicani” è stato individuato quale ulteriore sede extramuraria separata per la celebrazione di matrimoni di rito civile, alternativa alla sede comunale di Palazzo Orsini, per il periodo “Primavera – Estate”.