“Lei può fare un miracolo, ha ogni elemento per farlo: basta solo che lo voglia”

Lettere/di prof. Rino Duma

Caro Sindaco, assessori e consiglieri comunali, cari amici galatinesi,

dopo l’intervento di qualche giorno fa, in cui ho manifestato le mie sofferenze spirituali per una probabile chiusura della nostra associazione, considerato il momento di crisi economica e di vita in cui versa l’intero stivale, mi sento in dovere di pubblicare una lettera della prof.ssa Luisa Crescenzi di Sarno (SA) per far comprendere all’opinione pubblica galatinese e, in modo particolare, all’Amministrazione Pubblica, di quanto sia ben accolta la nostra associazione in campo nazionale, grazie alla periodica organizzazione del Premio Letterario “Athena” e, ultimamente, alla pubblicazione de “il filo di Aracne”.

Lascio la parola alla professoressa tramite un suo scritto di qualche mese fa, per poi rivolgerle un doveroso ringraziamento e, soprattutto, un invito a Lei, sindaco Amante, pregandola di far sue le nostre richieste.

Carissimi redattori,

ho notato, anche confrontandolo con i numeri degli anni scorsi, (li conservo tutti gelosamente e ordinatamente in libreria per rileggerli di tanto in tanto) che nel numero natalizio de “Il Filo di Aracne” manca la pagina con gli auguri da parte dell’Amministrazione Comunale.

Possibile che “qualcuno” non si renda conto della grandezza del vostro periodico?

Per me e per noi è UNICO. Nella splendida impaginazione di Chiffi, nella grafica, nei disegni di Melanton, negli articoli di straordinaria cultura di Rino Duma, in tutti gli altri articoli sulle tradizioni del vostro bel Salento e su Galatina, sull’arte, storia, letteratura, architettura ed incanto dei vostri luoghi.

La vostra rivista non dovrebbe essere distribuita gratuitamente, ma tramite abbonamento. Tutti, proprio tutti, in primis l’Amministrazione Comunale (e secondo me anche quella provinciale!) dovrebbero fare la fila per dare un contributo finanziario a un periodico che mette in risalto le meraviglie della vostra terra e i talenti salentini e galatinesi, facendo anche pubblicità a questi luoghi.

Una mia amica, leggendo un articolo su Galatina, ha detto: “Ma io voglio comprare una casetta in un posto così bello”. Giuro che non dico bugie. Per me, che sono campana, è sempre un piacere immenso e irrinunciabile sfogliare queste pagine. Lo è sicuramente per tutti coloro che lo leggono. Periodici così se ne vedono ben pochi in tutta Italia, ve lo posso assicurare. È un patrimonio da proteggere. E spero che non vada mai perduto. Non lo meritereste, anche per il grande impegno e passione che esala dalle pagine.

Con grande stima ed affetto.

Luisa Crescenzi – Sarno (SA)

Gent.ma prof.ssa Luisa,

non avrei voluto pubblicare la sua gradita lettera per una questione che Lei stessa può comprendere. Poi, sentendomi con gli amici della redazione e con alcuni soci del Circolo Cittadino “Athena”, ho ritenuto opportuno diffondere la sua missiva per far capire a chi ci guida nell’amministrazione cittadina che la nostra rivista incontra molti consensi e riscuote successi ovunque è distribuita.

A voler essere sinceri, sono pochi i paesi del Salento in cui viene fatta circolare per un motivo ben preciso: le copie stampate non superano mai le millecinquecento unità per via dell’alto costo a cui si va incontro ad ogni pubblicazione.

Se dipendesse da me, ne stamperei cinquemila e, forse, di più. Magari modificherei anche la cadenza, che da trimestrale vorrei che fosse mensile, e porterei anche il numero di pagine dalle attuali quarantotto a sessanta e forse anche più. Purtroppo, siamo costretti ad accantonare questi desideri e accontentarci di ciò che può offrirci il nostro ridente (?) paesello.

Ridente solo da un punto di vista paesaggistico, climatico, storico e dell’ospitalità. Per il resto le assicuro che tutto scorre tra l’indifferenza generale di molti e lo scarso impegno di chi è chiamato a rivalutare e vivacizzare la vita cittadina, soprattutto nell’ambito culturale.

E pensare che in alcune regioni d’Italia (soprattutto del Settentrione, come ad esempio il Piemonte, la Lombardia e l’Emilia Romagna) l’ente Regione sostiene periodicamente l’editoria locale. È un’altra prova evidente che la chiacchierata Unità d’Italia si è fermata a Bologna.

Purtroppo, noi de “Il Filo di Aracne” siamo considerati, nell’ambito cittadino, gli ultimi della classe. Nonostante tutto ciò e pur tra tante difficoltà, cerchiamo in ogni modo di ravvivare aspetti culturali di notevole importanza e, soprattutto, di far emergere reperti di vita e angoli remoti di conoscenze dimenticate e insabbiate dall’incuria degli uomini.

L’unica energia di vita, che ci consente di proseguire nel “faticoso viaggio”, è rappresentata dal puntuale sostegno degli amici inserzionisti, che da oltre 13 anni ci seguono e ci sorreggono con molto interesse e sensibilità. Per il resto intorno a noi c’è buio pesto e tanta indifferenza. Non mancano, però, i sostegni morali di numerosi lettori che, come lei, aspettano con impazienza la pubblicazione della rivista.

Da ultimo, le faccio presente che abbiamo ritenuto opportuno distribuire la rivista gratuitamente, perché è nata e morirà con questo intendimento. Noi intendiamo informare i gentili lettori e al tempo stesso di migliorare le loro conoscenze e quindi di formarli.

La ringrazio, anche a nome degli amici redattori, per aver sollevato il problema, che giro pari pari a chi è stato designato ad amministrare il “Bene Comune” e non ha voglia di ascoltare l’importanza di certe istanze sociali.

Saluto Lei e la sua amica con la stessa cordialità ed affetto che contraddistingue da sempre la gente salentina.

**************************************************Caro Sindaco, mi auguro di vero cuore che le mie continue insistenze rivolte a Lei, agli assessori e consiglieri comunali riescano ad aprire i loro cuori.

Ci sono troppi immobili di proprietà comunale che sono chiusi a doppia mandata. Alcuni potrebbero essere affidati ad associazioni che intendano spendersi per migliorare l’ambito culturale. A Galatina ce ne sono e non sono poche. Con un po’ di buona volontà si può fare. Chi scrive è persona molto seria e ligia a certi doveri. Lo ha dimostrato in tanti anni di insegnante e di preside. Nonostante la mia età voglio continuare a contribuire alla crescita umana e culturale di questa città. Mi auguro di vero cuore che questo mio ultimo accorato appello riesca a penetrare nel loro cuore.

Per fine mese è stata convocata l’assemblea dei soci del Circolo Athena. Se questa mia ultima richiesta non producesse esiti positivi, la nostra associazione dovrebbe chiudere definitivamente i battenti. Galatina perderebbe una delle sue parti più importanti.

Confido in Lei, egregio sindaco Amante, e nella sua buona volontà. Mi aspetto di essere convocato a Palazzo Orsini, ma faccia presto perché di tempo abbiamo molto poco. Può fare un miracolo… ha ogni elemento per farlo: basta volerlo. In fondo glielo chiedono alcuni galatinesi che da oltre mezzo secolo si spendono per il Bene di questa sonnacchiosa città.

Le assicuro che, se fossi io a guidare la comunità cittadina, affiderei alle associazioni disposte a fare cultura il migliore palazzo di proprietà comunale e le ‘obbligherei’ annualmente a rispettare i loro progetti. Tutto questo in modo da creare proficui momenti d’incontro e di dialogo tra i vari associati, di collaborare insieme, di vivacizzare la vita ‘culturale’ della città e di far elevare il tasso di crescita umana e spirituale degli associati e di riflesso dei galatinesi.

Mi creda, si cresce anche e soprattutto in questo modo.

Faccia le sue dovute riflessioni e faccia un importante passo verso chi le ha affidato per cinque anni la conduzione amministrativa di questo paese. Non sia di parte, perché, se non lo sa, Lei appartiene a tutta la città e non soltanto a… pochi.

Noi attendiamo una sua risposta… anzi è Galatina che aspetta la sua risposta.

Tanto le dovevo con sincerità e con rispetto verso la carica da Lei occupata.

Prof. Rino Duma