Servizi pubblici a privati sempre più caotici e meno trasparenti. Anche per l’asilo nido confusione totale.

La voglia di liberarsi da quello che è ritenuto un “impiccio” genera situazioni grottesche.

Cronaca/ di p.z.

Galatina – Siamo alle solite, è tutto improvvisazione, è tutto confusione con il risultato finale che a risentirne è l’organizzazione e la qualità del servizio pubblico. Oggi stiamo parliamo dell’asilo nido comunale.

Più che una sensazione è una certezza quella che vi sia da anni, o per scelta politica o burocratica, il tentativo di una graduale esternalizzazione del servizio pubblico . Propendiamo più per la seconda ipotesi perché riteniamo improbabile che tra tutte le Amministrazioni di diverso colore non vi sia stata almeno una che la pensasse diversamente ossia fosse per il rafforzamento del servizio pubblico.

Lo si era capito da tempo dando un’occhiata alle varie programmazioni triennali del fabbisogno di personale dell’Amministrazione. Mai un un’assunzione, non dico per rafforzare il servizio con ulteriore personale, ma neanche per integrare chi che per motivi vari era andato in pensione o per intercessione (o grazia ricevuta) si era fatto trasferire in “altre mansioni” in settori diversi della pubblica Amministrazione.

Il discorso odierno si collega ad un’altra unità andata in pensione per raggiunti limiti di età tra il personale addetto alla cucina. Che andasse in pensione lo si sapeva da anni, che non vi fosse nessuna intenzione di ricoprire il ruolo con una nuova assunzione anche. Alla stessa stregua si sapeva già da tempo che il 3 di settembre sarebbero cominciate le attività pedagogiche per il 2018/2019.

Correva, infatti, voce che (guarda caso) l’intenzione fosse quella di assegnare il servizio mensa ad una impresa esterna che avrebbe fornito, quindi, anche la cuoca. Ma, come facevamo notare tempo fa da queste stesse pagine, come si poteva pensare mai di risolvere il problema in breve tempo, se già, il primo tentativo di gara era fallito e lo stesso (sembra diventata una moda ed una costante dei bandi gara dell’Amministrazione Amante) era stato ritirato per, diciamo, ripensamenti e per presentarne uno nuovo?

Facendo quelle considerazioni sulla attuale Amministrazione era come sparare sulla Croce Rossa. Infatti il 31 di agosto apparve una determina (la n.38) della Direzione Affari Generali con cui venne stabilito di procedere all’assunzione di una cuoca per dieci giorni con decorrenza dal 3 al 12 settembre.

Mentre scriviamo sono scaduti i dieci giorni ed ufficialmente nulla è dato di sapere ufficialmente. Di certo non vi è, sull’Albo on line, del Comune nessuna notizia al riguardo ne sulla cuoca ne sulla gara.

Di ufficioso si sa che una rappresentante di una non ben identificata cooperativa, accompagnata dall’assessore al ramo, si è presentata al personale in servizio dell’asilo nido come “coordinatrice pedagogica” delle attività che fanno capo all’asilo nido.

Onestamente siamo convinti che si possa sicuramente occupare di altre attività della cooperativa e dell’asilo tipo la spesa, la cucina e qualche altra faccenduola spicciola  ma dell’attività pedagogica delle educatrici dipendenti dell’Amministrazione comunale crediamo sia completamente fuori luogo e fuori posto e si stia comportando un po come quel dipendente della cooperativa dei parcheggi che si è fatto attaccare qualche stella sul colletto della divisa per sdoganarsi per “ufficiale” del servizio ausiliario del traffico.

Se poi intende che potrà coordinare le tre unità educatrici alle dipendenze della cooperativa è un’altro conto ma anche in questo caso esisterebbero difficoltà logistiche non indifferenti per gestire questo minestrone pubblico-privato e la cosa si presenta già da ora come una stupidaggine di portata cosmica da parte dell’Amministrazione Comunale.

Altro mistero è poi come si sia giunti ad assegnare l’incarico a questa cooperativa che mi riferiscono sia barese ma di cui nessuno conosce il nome, figuriamoci che non lo conosce neanche l’Albo Pretorio online. Crediamo sia da escludere che si sia giunti tramite bando di Gara svolto tramite SUA della Provincia di Lecce. I tempi tecnici non lo avrebbero permesso. Magari nella sua sventagliata trasparenza l’Amministrazione fornirà prima o poi qualche ragguaglio.

Resta il problema della cuoca e qui notizie ufficiose dell’ultima ora danno la “coordinatrice pedagogica” che abbia contattato la cuoca per portarla all’interno della cooperativa per farla continuare nel suo incarico e che la stessa abbia accettato. Si sarebbe trattato insomma, da parte della coordinatrice di una mediazione pedagogico culinaria.

Sembra, in conclusione,  che il nostro sistema burocratico nel tentativo di sganciarsi quanto più possibile da impegni di lavoro (ricordate anche Miglietta con la storia del Comune capofila che porta solo fastidi?) stia cercando colpo dopo colpo di  liberarsi dalla gestione dell’asilo nido per giungere (ed alla luce di queste ultime novità pare ormai sulla buona strada) ad una totale esternalizzazione del servizio non sapendo che così facendo (e questo riguarda la parte politica) il Comune finirà per perdere i finanziamenti regionali relativi a detto servizio.