Perché non vien fatta una gara aperta a tutte le Associazioni locali? 

Stemma Galatina 100x100Cronaca/ di Redazione

Ci risiamo, rieccoci all’ennesima proroga del servizio di gestione dello I.A.T,  (Ufficio di Informazione ed Accoglienza Turistica) alla Mood del sig. Anselmo Anselmi con la collaborazione dell’associazione Città Nostra. Questa volta stranamente l’associazione l’hanno inserita o meglio dire l’hanno fatta inserire coinvolgendo così anche il Commissario Straordinario responsabile della delibera.

Naturalmente avrebbe potuto benissimo fare a meno di inserirla, tranne non ci sia qualche recondito quid che fugge (ma non sfugge), perchè la Mood, da anni seppur titolare del servizio è stata materialmente assente dallo IAT e, citata o non citata, di fatto, della gestione  se ne è occupata a proprio piacimento, senza capirne a che titolo, Città Nostra con il risultato che tutti hanno davanti agli occhi.

Con la Delibera n.111 del 31 marzo è stato quindi stabilito di (ri) prorogare sino al 30 settembre 2017 la gestione alla Mood,  che, scrivono, la svolgerà a titolo gratuito.

Gratuito? Direi proprio di no perché, aggiungono in postilla, saranno corrisposti per questi sei mesi, come da sempre succede per ogni semestre di rinnovo, la somma di 1.500 euro a “titolo di rimborso spese”.

Di quali spese parlano non è dato di capire visto che luce, acqua, immobile, pulizie, telefonia con annessa connessione internet e strumentazione varia è pagata tutto dal Comune ed a ciò bisogna aggiungere il ricavato da vendite fatte all’interno dello IAT  delle quali sfido qualsiasi impiegato o ex amministratore a dichiarare pubblicamente se mai sia stato prodotto uno straccio di documentazione.

E’ dal 2013 che si va avanti con proroghe al contratto originario fatto nel 2011 e naturalmente, sempre a titolo gratuito, sono andati via 3.000 euro l’anno di contributo comunale. Ora si legge in  delibera con una cabarettistica motivazione che si procede a colpi di proroghe perché lo richiede  “la situazione deficitaria dell’ENTE”.

Scrivono infatti che essendo il Comune in una situazione deficitaria non sarebbe possibile una programmazione di spese a lungo termine ne la sottoscrizione di contratti pluriennali. Ma dico io, una migliore non potevano inventarsela? La stragrande maggioranza delle gare, in modo principale nel settore dei servizi Sociali e dell’Ambito Territoriale Sociale, sono fatte per la durata di sei mesi, chissà perché, solo per la gestione dello IAT non è  possibile una gara per la stessa durata.

Oltretutto, visto che quando non si vuol fare qualcosa si tirano in ballo sempre le finanze dissestate, possibile che nessuno abbia mai pensato, a tal proposito, che forse con una gara potrebbe proporsi qualche Associazione che si accontenterebbe per qualcosa in meno a “titolo di rimborso spese” e magari senza mercanti nel tempio?