Il sindaco Montagna ringrazia tutti tranne i cittadini che pagheranno i costi. Neanche un accenno a progetti e programmi.
Cronaca/ di p.z./ foto di F. Mazzotta
Galatina – L’improvvisazione e la autocelebrazione è ormai accertato è il simbolo distintivo dell’Amministrazione Montagna. Non si è voluto smentire neanche questa volta. I lavori inaugurali iniziano con una presentatrice che è talmente convinta di essere arcinota alle platee del mondo intero da non aver bisogno di presentarsi al pubblico, e sbaglia già per la prima volta, e poi “repetita iuvant” si ripete presentando gli ospiti sul palco dopo aver invitato il sindaco Montagna a parlare e dopo che lo stesso ha concluso il suo intervento. Come presentatrice se aspira a continuare sicuramente qualcosa dovrà rivederla…Abbiamo, comunque, appreso dall’assessore Capone tra un intermezzo e l’altro che si chiama Carla…altro non sappiamo dirvi.
Ed ora il discorso del sindaco. In convenevoli, ringraziamenti (pure ai consiglieri di opposizione e da lì uno capisce che è Natale) ) ed incensazione non ha fatto mancare nulla.
Certo, però, che qualche peccato, e non certamente veniale, non è che non glielo si debba imputare.
Primo: saranno pur compatibili la nostra presentatrice ed i nostri ospiti che, per ignoranza, hanno definito più volte il Cavallino Bianco un Teatro. Così sarà stato detto loro e così hanno ripetuto. Ma che il nostro sindaco ripeta per decine di volte: “il teatro, il teatro, il teatro” non può non pensare di aver fatto venire l’urticaria a chi lo ascoltava.
Secondo: sarà stata forse una dimenticanza ma ha completamente sorvolato su un particolare non insignificante. L’acquisizione e la ristrutturazione del cinema è costato la bellezza di 2.600.000 euro (duemilioniseicentomila) di cui un milione di essi pagati o da pagare direttamente dai cittadini di Galatina. Capiamo che la cosa possa far felice la madrina dell’inaugurazione Elena Sofia Ricci che si augura di poter ritornare in questo cinema per guadagnare qualche soldino (a proposito si è accontentata insieme al gruppetto non politico del solo assaggio del pasticciotto? Quando ce lo direte?) . Capiamo anche la sorella della madrina che si augura di poter ritornare a volteggiare sul palcoscenico, capiamo tutti coloro ( orchestrali compresi ) che giustamente pensano all’occasione in più che avranno per poter fare più facilmente e più economicamente impresa, ma qualcosa nel discorso del mio sindaco bisogna ammettere che è proprio mancata…….
Terzo: E’ mancata, infatti, la presentazione di un qualsiasi straccio di programma che giustifichi, in termini di ritorno per la collettività, una spesa così esosa ed azzardata. Neanche una sola parola su cosa o come s’intende utilizzare la struttura, progetti e progettualità zero. Sappiamo che il Teatro Pubblico Pugliese farà i soliti 5 o 6 spettacoli che ci costano circa 5.000 euro di quota associativa e dai 15 ai 20.000 euro l’anno per gli spettacoli. Poi si brancola nel buio. Si è pensato prima a spendere ( e tanto) e poi magari si progetterà, sempre se esistono capacità e competenze per poterlo fare. Faremo qualche veglioncino dei bambini? Ben venga. Faremo qualche sfilata di mascherine a carnevale? Ben venga. E poi…..? Lo spettro del Quartiere Fieristico ci osserva e ci è da monito. I presupposti ci stanno tutti. Questa sera speravamo di poter dire che ci eravamo sbagliati, invece hanno fatto di tutto per rafforzare dubbi e perplessità. Un’altra inaugurazione vuota, fine a se stessa, scenografica e basta…come avrebbe detto de Niro ” Solo chiacchere e distintivo”.
E che dire del nostro Governatore Emiliano? A lui è toccato la quinta sinfonia di Bethoven (che è pesante da digerire ha affermato) quando ha inaugurato il Petruzzelli, e noi cosa dovremmo dire? Per il resto è sembrato come un pesce fuor d’acqua, non sapeva cosa dire, farfugliava qualcosa per evitare il silenzio , sembrava proprio come il turista seduto sulla panchina a cui un altro turista chiede informazioni sulla città. Lui risponde : “ Non so, non sono del posto sto aspettando la Corriera per tornare a Bari”.
Buon Cavallino Bianco a tutti.