Dobbiamo prepararci ad un nuovo scontro Comune/CSA, ovvero Comune contro se stesso?
Galatina – Non c’è che dire, siamo alla farsa ed il problema maggiore è che nessuno decide di dimettersi prima di procurare ulteriori guai. Stanno spendendo soldi per ricorsi, opposizione ai ricorsi e tutto contro noi stessi come se alla fine vincendo o perdendo fosse qualcun altro a pagare e non in ogni caso sempre gli stessi cittadini galatinesi. Forse neanche la buonanima di Totò sarebbe riuscito ad immaginare una scena con così tanti abnormi paradossi.
Il Comune di Galatina è il socio di maggioranza con il 51% della CSA, la Società creata dallo stesso comune di Galatina per svolgere il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti in città e frazioni. Dopo una vita di proroghe è giunto il diktat da parte del Governo Centrale a porre uno stop definitivo alle proroghe e procedere alla gara. Così è stato ed è storia dei nostri giorni che alla gara hanno partecipato la Monteco e lo stesso Comune di Galatina tramite la sua partecipata CSA.
Ha vinto la Monteco ed il Comune tramite la CSA ha fatto ricorso al TAR chiedendo la sospensiva, ma lo stesso Comune si è costituito in giudizio contro la CSA affinchè non venga concessa la sospensiva. Roba da fantascienza. Dopo il TAR la palla è passata al Consiglio di Stato con la CSA ( Comune di Galatina) a chiedere l’annullamento della sentenza del TAR e la concessione della sospensiva all’assegnazione del servizio. Lo stesso che piace, il Comune di Galatina si è costituito in giudizio contro la sua Società ed a favore della Monteco affinché non venga concessa la sospensiva.
Nel frangente la GiuntaComunale aveva deliberato che dal primo gennaio 2016 la CSA sarebbe stata messa in liquidazione essendo venuto a mancare l’oggetto sociale per cui era stata creata ossia la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Lo stesso assessore all’Ambiente noncè alle Società partecipate, giorni fa, con la sua ennesima improvvisazione ed estemporaneità aveva radunato il personale della CSA, fatto il proprio sermoncino in politichese, ha assistito e benedetto il passaggio dei dipendenti alla nuova società e per poco poco, il Consiglio di Stato l’ha battuta sul tempo salvando il salvabile, non riusciva ad ottenere il licenziamento in massa dei lavoratori che stavano per presentarsi alle porte del nuovo gestore dell’igiene ambientale.
Più che di igiene ambientale forse si dovrebbe parlare di igiene mentale perché si è giunti veramente al parossismo. Il Consiglio di Stato giorni fa ha accolto il ricorso ed ha disposto che la Centro Salento Ambiente può continuare a proseguire il servizio, in attesa che il prossimo 14 gennaio vi sia il pronunciamento, in sede collegiale, sull’appello cautelare proposto. Ed ora, cosa succederà il primo di gennaio vista la delibera di scioglimento della Società? Dovranno rimangiarsela, così come son dovuti rimangiare tutta la passerella con annessa propaganda politico-presenzialista chi in fretta e furia aveva già organizzato cerimonia e messa funebre.
Ma siccome le disgrazie non vengono mai da sole ecco che sta per arrivare un’altra. Con la determina n. 1855 del 12 dicembre è stata indetta la gara per l’assegnazione del servizio dei parcheggi pubblici a pagamento. Il servizio come ben si sa è gestito allo stato attuale, in regime di proroga sino al 31 dicembre, dalla CSA.
Ora cosa succederà? Il Comune tramite la sua partecipata, nella sua veste di socio di maggioranza, deciderà di partecipare anche a questa gara? E se la perdesse? Rifaremo il bis di quanto già successo?
Tra i tanti intrallazzi, incongruenze, incompetenze, leggerezze, stupidaggini qualcuno, dopo aver deliberato di porre in liquidazione dal 1° gennaio la Società Partecipata CSA, che gestisce anche il servizio dei parcheggi pubblici, in quello stesso momento, non potendo effettuare ulteriori proroghe, ha minimamente pensato a cosa succederà ai dipendenti del servizio parcheggi, sino al giorno in cui non sarà completata la gara? Saranno mandati a passeggio sino al giorno in cui ci sarà il nuovo gestore? Speriamo no e che almeno a questo qualcosa si stia o sia stata pensata una soluzione.
Per la cronaca la gara per l’appalto del servizio prevede una durata di 5 anni più due di proroga. Sarà effettuata tramite procedura aperta con il criterio dell’offerta economicamente più conveniente. L’importo stimato della concessione è stato quantificato su 1.470.000 euro. Della gara è stato pubblicato Avviso oltre che sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica, sui quotidiani : Il Giornale, Il Fatto Quotidiano, Il Nuovo Quotidiano di Puglia ed il Corriere del Mezzogiorno.
