Il Sedile

Lassù qualcuno non ci ama…quaggiù gli diamo una mano

La Regione Puglia boccia il finanziamento del progetto di ristrutturazione del museo P. Cavoti

Cronaca/Galatina/ di p.z.

La vicenda verte su quel finanziamento del museo civico P. Cavoti da tempo già dato per “finanziato certo” con comunicati stampa, inni e scambi di complimenti sui socialnetwork. La certezza era tanta ma alla luce delle risultanze non si capisce su cosa fosse basata.

La storia prese il via nel marzo del 2012 ai tempi del Commissario Prefettizzio dott. Matilde Pirreira allorquando con deliberazione commissariale stabilì di partecipare al Bando regionale P. O. FESR Puglia 2007-2013  relativo alla  riqualificazione e valorizzazione del sistema Museale, nel nostro caso specifico con un progetto sul museo civico P. Cavoti.

Non si capisce se per conoscenza diretta o per presentazione giunse sul tavolo del Commissario, in relazione al bando regionale, il Curriculum dell’arch. Antonella Perrone libero professionista di Galatina che in delibera viene definita “assai qualificata per interventi similari” e che stranamente si dichiara disponibile ad eseguire il progetto esecutivo.

Il 22 marzo del 2012 la professionista presenta la sua opera finale che il 26 marzo 2012 viene inoltrata alla Regione Puglia per partecipare al bando di gara.

La regione Puglia in un primo momento non ci degna quasi di minima attenzione, il punteggio riscosso da quel progetto è talmente minimo che la possibilità di finanziamento era uguale a zero. In un secondo momento aumentano i fondi a disposizione e per dovere ci manda a dire che per partecipare alla seconda trance serve un progetto esecutivo e non una bozza di progetto e poi ci chiede che venga completato il tutto richiedendo alla professionista ” assai qualificata per interventi similari”  di integrare il progetto con degli elaborati mancanti.

Fatto ciò  il progetto viene nuovamente inviato alla Regione Puglia con richiesta di analogo importo: 500.000 euro e siamo all’11 luglio del 2013.

L ’11 agosto dello stesso anno nella Redazione del Sedile giunge un comunicato stampa da Palazzo Orsini a firma del sindaco Cosimo Montagna, mentre sui socialnetwork scambi di complimenti e felicitazioni tra vari componenti della Giunta e simpatizzanti. Il comunicato stampa così recitava:

500mila euro per la ristrutturazione e valorizzazione del Museo “Pietro Cavoti” di Galatina. Il ministro della Cultura, Massimo Bray, sblocca fondi per 372 milioni di euro destinati a opere di restauro, riqualificazione e sviluppo di importanti siti archeologici e strutture architettoniche del nostro Paese. Di questi 372 milioni di euro ben 113 vengono riservati alla Puglia per opere da avviare entro il 30 settembre prossimo. Nella lista degli interventi, come già anticipato in apertura, figura anche Galatina con 500.000,00 euro destinati al Museo “Pietro Cavoti”, posto all’interno del Palazzo della Cultura.

Grande soddisfazione per l’iniziativa del ministro Bray esprime il sindaco di Galatina, Cosimo Montagna. “Questi 500mila euro ci consentiranno di ristrutturare il Museo “Cavoti” e quindi, grazie al ministro Bray, di rafforzare il polo Biblio-Museale e renderlo completamente fruibile così come da progetto già presentato alla Regione Puglia. La nostra città si prepara dunque a compiere un ulteriore passo in avanti sul piano culturale dando continuità ad un dei punti più importanti del programma elettorale di questa amministrazione che tanto sta investendo in cultura”.

Nel frangente, forse per evitare successive perdite di tempo o forse per altro, nel dicembre del 2013 vengono appaltati per 265.000 euro più Iva i lavori di riqualificazione e ristrutturazione del museo e vengono aggiudicati in via provvisoria alla ditta A.T.I. di Molfetta.

Nello stesso mese vengono aggiudicati ed assegnati per 10.000 euro più Iva alla dott. Stefanelli Rita i lavori di resaturo di tele, armi e cimeli vari mentre sono scaduti il 30 luglio 2014 i termini di presentazione delle offerte per la partecipazione al bando di gara per 92.000 euro più Iva relativo all’appalto dei lavori di restauro delle opere mobili museali.

Mancava insomma solo il colpo di pistola dello starter che desse il via ai lavori. La doccia fredda è arrivata in questi giorni con le delibere di Giunta Regionale n. 1458 e 1644 del luglio 2014 recante l’elenco dei musei finanziati, altri 41 in aggiunta ai 51 inizial del 2013. Il museo P. Cavoti non è tra i finanziati.

 

Exit mobile version