Pur adottando il motto non ha ancora capito i tempi ed i modi corretti del tacere e del parlare.
Mi chiedo spesso come fanno certe persone ad abbandonare ogni senso critico nei propri confronti, e dovrebbero averne tanto, per dedicarlo agli altri.
Scrive un tale su un giornale online: “ Intanto a Galatina è scoppiata la psicosi del “rapimento” e del “furgone bianco”. Poi come le apparizioni della Madonna anch’egli ha la sua apparizione e vede “un furgone bianco” a S. Barbara.
Di chi la colpa dello scoppio di questa psicosi? Ma del blog naturalmente e di chi volete che sia, per via della “sua “imprudente” titolazione riguardo un episodio che ha avuto come protagonista una ragazza di Collemeto”. Ragion per cui “ i furgoni bianchi spuntano dappertutto”. Ora, però, non solo sui blog.
Il nostro professore non contento già di dar già lezioni di corretto uso della chiave inglese in classe, vuol ora anche dare lezioni di giornalismo inciampando, però, su un masso enorme che solo uno spropositato e ripetitivo eccesso di autostima riusce a procurargli.
Invece di produrre prove, come spesso gli succede, piglia veline e quanto altro gli offrono per cercare di attaccare, di denigrare chi mai sino ad oggi gli ha dedicato un pur minimo pensiero. Non produce prove denigra e basta. Tipico di quei rosiconi a cui è venuto meno il manico della scopa nel ripostiglio della cantina.
Passo io ai fatti. Ne avrei fatto volentieri a meno ma avendo notato così poca correttezza in giro è bene che ora dica la mia. Chi poteva smentire, se avesse avuto qualche minimo appiglio, lo avrebbe ampiamente già fatto invece ha preferito usare i soliti mezzucci e zerbini.
Sono stato convocato, per i fatti in questione, ad un colloquio informale dal Vice Questore aggiunto dott. Bono nei giorni successivi i fatti. Non mi è stato contestato neanche un rigo di quanto scritto circa la veridicità dei fatti, vi era stata d’altra parte una denuncia. Mi è stato “contestato” un solo particolare, quello di aver rivelato che alle nove del mattino nella centralissima p.zza Alighieri non vi era nessun rappresentante delle forze dell’ordine il che non avrebbe dato, secondo il mio interlocutore, un’ immagine positiva del lavoro che svolgono le forze dell’ordine.
Ripeto: dei fatti riportati in cronaca nessuna contestazione. Poi arriva un “giornale” e smentisce in nome e per conto riportando i “relata refero”. Insomma riporta la velina che gli è stata passata.
Ora il link di collegamento con il mio articolo resterà ancora per un po’ di giorni nella hompage del Sedile giusto per dare ancora la possibilità a chi potrebbe smentire di poterlo fare. Se non altro perché tutti abbiano la certezza di chi stia bleffando ed anche della correttezza umana e deontologica di certi “giornalisti”. Ci sono tanti bravi giornalisti che scrivono su dei blog e purtroppo dei pessimi giornalisti che scrivono su giornali.
E per concludere, sai cosa dice Crozza quando imita l’on. Razzi? Fanne tesoro, non rovinarti il fegato. Con questo passo e chiudo perchè solo questo dovevo per amor di verità verso i lettori del Sedile.
