Padri & Figli

Meglio qualche voto in meno che scivolare nella politica spazzatura.

Rubrica/Opinioni/ di Veronica Romano

Sarebbe un disastro se le colpe dei padri, ricadessero sui figli.

Sarebbe veramente la fine. 

Sono cose di cui non si dovrebbe neanche parlare.

Troppo banale  e anche troppo stupido parlarne.

Per questo mi fa tenerezza quando il giovane Di Maio prende le distanze dal padre per come ha gestito l’azienda ma, com’è giusto, senza modificare una virgola per quanto concerne  il suo affetto di figlio.

Lo stesso fa il padre per mettere al riparo il figlio dalle sua colpe.

Sono scene che non si augurano a nessuno e che lasciano pur sempre tracce nella famiglia, nella vita e nella carriera di chi le subisce.

Ma com’è che arriviamo a parlare di cose su cui siamo tutti d’accordo?

Perché la propaganda del movimento in analoghe occasioni, quando si trattava di altrui padri è stata ingenerosa, ingiusta ed impietosa.

In quelle occasioni come mai si toccò il punto più alto della strumentalizzazione politica.

Da non dimenticare i tanti post con cui si attaccavano i figli per le colpe dei padri.

Da non dimenticare, per imparare, la degenerazione della politica del movimento, in casi analoghi quando si parlava dei padri per attaccare i “figli”.

Da non dimenticare la sfrenata voglia di giustizialismo e populismo da parte di leader, non so se importanti o meno, nell’ organizzare cortei e interi comizi, nei pressi delle loro abitazioni.

E’ stato un tragico momento per la democrazia e la politica, e sono sicura ci farà imparare qualcosa, ci darà un insegnamento, ci farà capire tante cose che pensavamo di aver già capito.

Ci darà un insegnamento positivo e la politica e il modo di fare politica, non potrà che trarne giovamento.

Non ho dubbi che il giovane Di Maio sia, sino a prova contraria, persona perbene. Neanche uno.

Ho solo da sottolineare a lui e ai suoi amici movimentisti, che a volte è meglio prendere qualche voto in meno e evitare di scivolare nella “politica spazzatura” che prima o poi colpisce anche chi la utilizza.

 Si può anche vincere una campagna elettorale cavalcando le disavventure, cavalcando la propaganda,  il populismo e i desideri della gente,  ma dopo, quando tutto quanto sarà messo in fila, sarà difficile vivere politicamente ogni singolo giorno che passa. E sarà ancora più difficile non perdere la faccia.

E vale per tutti.