Il volume, a cura di Luigi Galante e Giancarlo Vallone-Grafiche Panico, è inserito nella Collana Monografie e contributi del Centro Studi Salentini

CavotiLibreria/ di Emilia Frassanito, libreria Fiordilibro.

Luigi Galante da anni dedica la sua attenzione all’approfondimento della figura di Pietro Cavoti ed allo studio del suo lascito culturale( Fondo Cavoti ) custodito nel Museo Cittadino di Galatina a lui intitolato, permettendoci di conoscere meglio l’artista galatinese ( 1819-1890)nonché profondo conoscitore d’arte e prolifico collezionista che non avendo eredi , chiede all’amico Cosimo de Giorgi di farsi carico, alla sua morte, delle sue collezioni che comprendevano : libri, taccuini, acquerelli  e numerosissimi  disegni di sua produzione .

Si devono alle intuizioni del De Giorgi ed alla sua premura di dare un giusto riconoscimento alla figura dell’amico Cavoti ed una degna collocazione alle sue opere, se, attraverso le sollecitazioni a parenti ed amministratori locali, furono realizzati sia un a scuola di Arti e Mestieri  già ai primi del Novecento, sia  il Museo Cittadino quest’ultimo ad opera di Antonio Vallone nel 1936.

Già in anni passati, lo studio appassionato di Galante ha portato alla pubblicazione di alcuni dei disegni del Cavoti, custoditi all’interno del Museo Civico e riferentesi  ad architetture e scorci salentini, alcuni dei quali non più esistenti .

In questa nuova pubblicazione, Pietro CavotiI ritratti degli illustri salentini,  Galante prende in esame ed estrapola dai disegni cavotiani, solo i ritratti di personaggi salentini .

Il volume inserito nella Collana Monografie e contributi del Centro Studi Salentini,  gode di una riflessione introduttiva, così è chiamata, del compianto dott. Antonio Cassiano  già direttore del Museo Castromediano di Lecce, della premessa di Luigi Galante e di una nota di lettura del Prof. Giancarlo Vallone .

Sono 150 i ritratti presi in esame e pubblicati, divisi in undici capitoli con commento ed indicazioni bibliografiche da Giancarlo Vallone .

Troviamo così i ritratti dei Principi Orsini, dei duchi Castriota Scanderbeg, degli Spinola, della Galatina Letterata, di Casa Arcudi  e molto altro.

L’ultima sezione è dedicata alla corrispondenza tra Pietro Cavoti e l’altro grande artista galatinese  Giocchino Toma.

Di quasi tutti i ritratti pubblicati, mancano gli originali di riferimento e questo crea dei problemi nella valutazione d’insieme, come  viene sottolineato dai curatori e ci si chiede quanto il Cavoti sia stato un ritrattista fedele e chi i modelli di riferimento, ma  questo nulla toglie al contributo importante che questa pubblicazione offre alla storia della Terra d’Otranto come sottolinea Antonio Cassiano .

Il libro molto ben curato, con le tavole a colori, è edito dalle Grafiche Panico ed è stato interamente finanziato da privati.

Grande merito va dato a Luigi Galante, per i suoi studi più che decennali su Cavoti, poiché lo ha restituito alla memoria della città, era infatti notissimo e stimato in vita e ben oltre i confini natali ed  è stato seppellito dalla polvere dell’oblio nei decenni successivi .

Purtroppo la grande paura che aveva il Cavoti, già quando era in vita: quella di veder disperso il suo  enorme patrimonio,ragion per cui aveva eletto custode il De Giorgi, si è avverata  perché la spoliazione delle sue opere avvenute già subito dopo la sua morte si è perpetrata ancora nel tempo.

In una nota lo afferma lo stesso Galante che  ricorda “ lo scempio  che si è consumato irreversibilmente  ai danni di molti raccoglitori e taccuini.”;dei due furti subiti dalle collezioni nel 1983 quella numismatica e sfragistica e  l’intera collezione archeologica e di come lui stesso si sia fatto promotore di segnalazioni alle autorità competenti.

Pietro CavotiI ritratti degli illustri salentini  a cura di Luigi Galante e Giancarlo Vallone per Grafiche Panico è uno di quei libri che non dovrebbe mancare nella biblioteca di ogni galatinese, per custodire la memoria storica di quello che questa città è stata nei secoli passati.