Altro impegno mancato con la Corte dei Conti. Chiesti 660.000 euro di mutuo alla Casssa Depositi e Prestiti. Intanto silenziosamente si preparano aumenti sino al 30% sui servizi a richiesta individuale.
Galatina – L’Amministrazione Comunale in data 13 di novembre 2015, in occasione dell’incontro con i giudici della Corte dei Conti, si era impegnata a bloccare tutte le spese comunali fatta eccezione per quelle “obbligatorie per legge e/o necessarie per evitate danni patrimoniali certi all’Ente”. Abbiamo visto ieri come si stia onorando questo primo impegno. La Magistratura Contabile aveva anche rilevato che “una parte delle criticità debitorie è riconducibile al rimborso di prestiti di lungo termine (mutui) che ha creato forte indebitamento e la situazione non appare poter migliorare anche nel 2012, 2013 e 2014 causa contrazione di nuovi mutui“.
A tal proposito L’Amministrazione Comunale aveva risposto affermando che “ nell’esercizio 2015 non è stato contratto alcun nuovo mutuo e tale opzione è stata confermata anche per gli esercizi finanziari 2016 e 2017 come da delibera innanzi citata ( D.G. 365 del 30 ottobre 2015 n.d.r.) “
Ora a parte che nella delibera n. 365 è scritto qualcosa di diverso rispetto a quanto dichiarato alla Corte dei Conti la quale nel suo dire non fa distinzione alcuna sulla natura dei muti li considera tutti debiti alla stessa stregua mentre i nostri amministratori scrivono alla Corte dei Conti che ci sarà ” sospensione del ricorso a mutui passivi per gli esrcizi finanziari 2016-2017″ ed in altra parte aggiungono che si impegnano “a non contrarre ulteriori mutui per il 2016-2017 così come fatto nel 2015” ma poi furbescamente aggiungono “come da delibera citata” la quale delibera riporta qualcosa di diverso ossia la disposizione al dipartimento dei LL.PP “a non prevedere interventi per i quali è prevista contrazione di mutuo”.
Pertanto giusto per aumentare la massa dei debiti di lungo termine ecco intervenire la delibera n.374 del 17 novembre 2015 in cui si dice che “ (…) questo Ente, sulla base delle disponibilità liquide presenti in cassa non dispone della liquidità necessaria per onorare tutti i debiti certi, liquidi ed esigibili maturati alla data del 31 dicembre 2014 pertanto, si rende necessario avanzare richiesta alla Cassa Depositi e Prestiti finalizzata alla concessione dell’anticipazione di liquidità necessaria, per un importo pari ad € 660.000,00….”
Insomma ecco bello è pronto un altro nuovo ed ulteriore indebitamento di 660.000 euro più interessi che se anche fosse vero (qualche dubbio in proposito con una Giunta così spendacciona lo nutro), che serviranno per pagare altri debiti che l’Amministrazione ha contratto irresponsabilmente e che ora non riesce ad onorare, ci impegneranno per trenta anni producendo interessi passivi per trent’anni.
Come pagheremo i debiti che, bontà loro, i nostri amministratori ci stanno lasciando in eredità sul groppone? Oltre a tutte le ipotesi di maggiori entrate previste, ma di cui non vi è alcuna certezza, forse una tra quelle in cui si sono impegnati credo vi sia la quasi certezza di essere applicata per produrre maggiori entrate. La ritroviamo nel ventaglio di azioni tese al reperimento di soldi prospettate alla Corte dei Conti ma di cui silenziosamente se ne guardano bene dal parlarne.
Trattasi dell’intenzione di aumentare del 30% le tariffe dei servizi a domanda individuale. Trattasi di servizi del tipo rette asili nido e scuola materne, servizio di refezione scolastica, trasporto scolastico, impianti sportivi, centri estivi etc…..
Ecco cosa silenziosamente stanno cercando di fare sulle spalle ed ai danni dei cittadini. Intanto tra celebrazioni, inaugurazioni e nuovi mutui i debiti aumentano.
