Intanto i lavoratori hanno perso anche gli 80 euro del bonus Renzi. Sono ormai tante in questa vicenda le cose inspiegabili.
Per i 12 lavoratori addetti alle pulizie degli immobili comunali, dipendenti della Premiere Servizi, il calvario continua. Continua grazie ad una serie di macroscopiche manchevolezze da parte dell’Amministrazione Comunale, in generale, e della Direzione dei Lavori Pubblici, in particolare. Cominciamo dal capitolato d’appalto. Si parla di un periodo di prova di un mese al termine del quale, come ben si sa, il Dirigente preposto del settore stila una relazione sulla qualità del servizio effettuato. Se positiva il servizio continuerà se negativa il contratto viene risoluto.
Prima domanda: è stata fatta questa relazione tecnica? Se la risposta è positiva cosa è stato scritto su quella relazione? Che la qualità del servizio è stata corrispondente agli obblighi contrattuali oppure che sono stati elusi costantemente e reiteratamente gli obblighi contrattuali? Sono portato a credere che questa relazione non sia stata mai fatta diversamente la Premiere Servizi sarebbe andata immediatamente a casa.
Ritengo, inoltre, non sia mai stata fatta, perché di essa non esiste alcuna traccia ed anche perché i fatti, di cui riporterò già a partire dal 17 settembre, avrebbero già dovuto provocare la risoluzione contrattuale. Siamo in ogni caso solo alla prima inadempienza.
Il 2 settembre è stato firmato il verbale di inizio del servizio e già il 17 di settembre l’arch. Taraschi contesta degli addebiti alla Premiere ai sensi dell’art. 18 del capitolato di Oneri tra cui omissione di pulizie in alcune giornate lavorative , manacato intervento presso la Cappella di S. Paolo, mancata fornitura di materiale di consumo e di macchine per un totale di penalità di 42.200 euro.
Capite perché sono convinto che la relazione tecnica dopo il mese di prova non sia stata fatta?
In ogni caso il 30 di ottobre segue una nuova contestazione alla Premiere da parte della Dirigente per persistenti e ripetute violazioni degli obblighi contrattuali e gravi manchevolezze del servizio con penalità addebitate pari a circa 21.350 euro. La Premiere Servizi fa orecchie da mercante, come si suol dire, anzi si fa una risatina sotto i baffi dopo aver decurtato del superminimo garantito le buste paghe dei lavoratori ed aver fatto perdere anche i famosi 80 euro di Renzi. Essì perché oltre al danno si è unita anche la beffa perché grazie alla decurtazione del superminimo il reddito annuo dei lavoratori è sceso ad sotto dei fatidici 8.146 euro annui perché come ben sapete il nostro amato Presidente del Consiglio si è preoccupato maggiormente di chi stava meno peggio ed ha lasciato nel fango chi stava peggio.
L’11 di novembre su espressa richiesta della Direzione dei Lavori Pubblici l’ Avvocatura del Comune fa sapere che a proprio parere esistono gli estremi per la risoluzione del contratto di servizio e spiega l’iter da seguire. Ma non succede niente …il contratto resta in piedi.
La Premiere come detto fa orecchie da mercante e sapete perché? Perché ancora una volta ravvisa delle lacunosità nell’azione amministrativa. Le contestazioni , non vanno, infatti, fatte unilateralmente ed a distanza di tempo da quando vengono commesse, vanno fatte in contradittorio tra L’Amministrazione Comunale e l’Impresa. Infatti l’art. 10 del capitolato d’appalto recita “Tutte le comunicazioni e contestazioni di inadempienza fatte in contradittorio con il referente dell’Impresa dovranno intendersi fatte direttamente all’ Impresa” Ecco è mancato appunto il contradittorio e lo si deduce anche dalle numerose rilevazione fatte dal personale tecnico in modo unilaterale”.
Lo si deduce anche dal mancato rispetto dell’art. 12 dello stesso capitolato in cui si parla di una presenza minima bisettimanale di un responsabile dell’azienda ed un referente del Comune per la verifica dello stato della pulizia degli immobili e qualora lo stesso non corrisponda agli standard richiesti sarebbero state adottate le dovute verifiche” E’ stato mai fatto? Direi proprio di no altrimenti ci sarebbe stato un immediato verbale di violazione in contradittorio tra le parti e principalmente l’azienda non avrebbe contestato, come di fatto è avvenuto, l’Amministrazione Comunale.
Purtuttavia, forse perché anche stanca di questa situazione è la Premiere a porgere su un piatto d’argento la possibilità all’arch. Taraschi, di porre fine a questa brutta vicenda. Il 9 dicembre 2014 la Premiere Servizi fa una proposta al Comune di Galatina con una lettera a firma dell’avv. Mercurio in rappresentanza della Premiere. In sostanza la Premiere dice : saldate i ratei mensili del canone di appalto che ancora mi dovete (settembre-dicembre 2014), rinunciamo reciprocamente a qualsiasi pretesa indennitaria o risarcitoria ed al 31 dicembre 2014, o altra data che più vi piaccia, procediamo alla risoluzione consensuale del rapporto di appalto.
La Dirigente Taraschi cosa fa? Invia in data 10 dicembre 2014 la lettera della Premiere alla Dirigente dell’Amministrazione Generale ed Avvocatura e chiede un parere legale in quanto ritiene che i contenuti della stessa risultano in parte lesivi dell’azione posta in essere dagli uffici comunali. Non ci è dato di sapere se l’Avvocatura comunale le abbia risposto e cosa le abbia risposto possiamo solo immaginare. Sappiamo invece con certezza che al 12 di febbraio la Premiere Servizi è ancora al suo posto con tutti gli annessi e connessi per i 12 lavoratori. Inoltre caso mai chi di dovere se ne fosse dimenticata, nei primi giorni di settembre scadono i termini del contratto, si sta già preparando il nuovo bando di gara oppure si sta pensando alla proroga?
