Non solo manca il bagno ed il camerino degli attori, non solo i palchi sono inagibili ma per aver energia elettrica bisogna usare il gruppo elettrogeno. Che si è fatto con i soldi della D.G. 403/2016?
Galatina – Quello che non ci dicono o meglio ci nascondono poi trapela tra le righe, quelle righe scritte in atti pubblici quali Delibere, Determina, Ordinanze e quant’altro. Quella di cui oggi vogliamo parlarvi è la Delibera di G.C. n. 137 del 16 maggio 2016 che ci rivela due cosette tra quelle non elencate in un bizzarro testamento politico. A dire il vero la prima è solo una conferma su ciò che da tempo si è sempre detto.
Veniamo dunque alla Delibera. Il suo oggetto è la richiesta del patrocinio comunale e la concessione gratuita dei locali del Cavallino Bianco, all’associazione culturale Civilia, per la rappresentazione di uno spettacolo dal titolo “E sognò di andare via” che si terrà oggi 28 maggio 2016.
La Giunta Comunale ha deliberato di concedere all’evento il patrocinio gratuito e la collaborazione richiesta consistente nell’uso gratuito dei locali del Cavallino Bianco a condizione però (eccolo il però) che non vengano modificati gli impianti esistenti e che l’Associazione utilizzi per la serata un proprio gruppo elettrogeno.
La prima cosa, dall’uso e dall’utilizzo che della struttura se ne fa, evidenzia e conferma, come da sempre sostenuto, che questa Amministrazione, così come quella dell’allora sindaco Garrisi che fece l’errore (?) di comprare questo monumento all’inutilità, hanno avuto idee assai confuse. Non si compra, spendendo un miliardo e 300 milioni di vecchie lire (anno 2004), senza uno straccio di progettualità su cosa si vuol fare dell’ immobile. Non si spendono neanche un milione e 300.000 euro (di cui 500.000 a carico del ricchissimo Comune di Galatina), a cui andranno ad aggiungersi altri 800.000 se si hanno gli stessi problemi mentali di chi ha comprato: la mancanza totale di uno straccio di progettualità sull’utilizzo della struttura.
Eccoci dunque che dopo aver parzialmente ospitato gratuitamente i “Concerti del Chiostro”, spettacolo a pagamento, e dopo la quasi fallimentare stagione teatrale, anch’essa con spettacoli a pagamento del carrozzone della Compagnia Teatrale Pugliese, ti ritrovi l’Amministrazione Comunale brancolare nel buio e concedere a chiunque ne faccia richiesta a titolo gratuito l’immobile. Un immobile peraltro ancora largamente incompleto. Ma non sarebbe stato meglio prima sedersi, pensarci su, elaborare uno straccio di regolamento e poi un progetto sull’uso che del Cavallino Bianco che contemplasse magari la possibilità di far rientrare la collettività galatinese delle risorse impegnate per l’immobile e, magari, desse anche una mano ad aiutare a pagare qualche debituccio del Comune? Non sia mai, vero?
Mi chiedo perché mai pubblico debba sempre e solo essere sinonimo di gratis. Eppure corrono voci in città di una particolare addirittura drastica taccagneria, nella gestione del proprio portafoglio, da parte di alcuni componenti della nostra Giunta comunale. Evidentemente quando gestiscono il portafoglio pubblico il braccino da corto si allunga a dismisura.
la seconda cosa è quella che avevamo evidenziato in neretto, ossia l’Associazione Civilia per utilizzare il Cavallino Bianco dovrà dotarsi di un proprio gruppo elettrogeno. Come? Il Cavallino Bianco è ancora senza un proprio contatore di energia elettrica? Niente spogliatoio per gli attori, niente bagni per gli attori, palchi ancora inagibili ma si può capire come è stato speso 1.300.000 euro?
E si può sapere che fine hanno fatto i soldi del bilancio comunale di cui si parla nella delibera n.403 del 25 febbraio in cui è scritto : ” i lavori del Cinema-Teatro Cavallino Bianco sono stati completati come da verbale in data 23.11.2015. Che l’Amministrazione Comunale ritiene, per un migliore utilizzo della struttura, procedere ad un aumento di potenza elettrica per garantire un adeguato allestimento degli impianti e luci necessari delle future manifestazioni ed eventi e che per garantire quanto in premessa è necessario procedere allo spostamento del cavo Enel e prolungarlo fino al punto di nuovo allaccio disposto da Enel Spa per attestare la conformità degli impianti e che il costo complessivo dei lavori é pari ad € 13.300,00 IVA compresa“?
Siamo a fine maggio 2016, siamo increduli, sbigottiti e sgomenti, bisogna però dire che la prima fila delle poltroncine rosse l’abbiamo vista più volte occupata…principalmente e con maggiore evidenza da quelli dal braccino corto verso il proprio portafoglio, sara stato tutto gratis?
