Forte vento e bufera di neve stanno impedendo il recupero del corpo del nostro concittadino De Giorgi Giovanni. Forse martedi i funerali di Stato.

alpinoCronaca/ Galatina/ di Redazione

E’ stato ritrovato il corpo dell’alpino galatinese scomparso ieri sul Gran Sasso. E’ stato ritrovato in un crepaccio. A 20 metri di distanza è stato ritrovato anche il corpo del suo collega, Massimiliano Cassa, un giovane di Corato. Ambedue prestavano servizio a L’Aquila.

I due corpi sono stati imbracati ma non possono essere recuperati e trasportati a valle perchè è in corso una bufera di neve con un vento fortissimo che impedisce il decollo ed il volo degli elicotteri.

Incerte ancora le cause che hanno provocato la morte dei due alpini. Si ipotizza che i due siano stati colti da una nebbia fitta ed improvvisa che avrebbe impedito totalmente la visibilità. Si sarebbe poi aggiunta la neve che avrebbe fatto perdere ai due il senso dell’orientamento e quindi il tragico epilogo della vicenda.

Il nostro concittadino alpino era De Giorgi Giovanni nativo di Galatina e di madre galatinese. La madre Romano Rita è una dipendente del locale nosocomio S. Caterina Novella. Lavora nel centro trasfusionale. Si presume, ma vi terremo aggiornati sugli svolgimenti dei fatti in tempi quanto più possibili reali, che il corpo del giovane sarà a Galatina nella giornata di martedi ed è previsto, almeno di questo si parla, il funerale di Stato se sarà accertato che il decesso è avvenuto per causa di servizio.

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Non sarebbe morto per causa di servizio Giovanni De Giorgi ed il suo collega Massimiliano Massa, almeno secondo  quanto riportato online da fonti di stampa abruzzesi.

Su “Il Centro” edizione online di l’Aquila viene riportata la seguente dichiarazione : «È una grande tragedia, ci stringiamo tutti intorno alle famiglie – ha detto il tenente colonnello Pietro Piccirilli – Erano due bravissimi ragazzi, motivati e preparati, orgogliosi della loro professione e di appartenere al corpo degli Alpini. Erano giovani esperti perchè addestrati, non sappiamo cosa sia successo sul Gran Sasso dove erano andati per un’escursione, in un momento di libertà dal servizio».