“Ho visto ieri la mia logorroica vicesindaca urlare per spiegare ragioni inspiegabili e non l’ho sentita dire l’unica parola che andava detta: SCUSATE dovevo controllare e fare il possibile per evitarlo e non l’ho fatto!”
Politica/Galatina/ di Sandra Antonica
Ho partecipato ieri pomeriggio ad un incontro pubblico avente come oggetto il contributo di TAP alla festa patronale di SS Pietro e Paolo, perché nonostante l’imbarazzo di questi giorni ho ritenuto giusto dare il mio contributo alla risoluzione del problema.
Consentitemi una precisazione.
Non condivido il documento del Partito di Rifondazione Comunista o meglio non condivido la separatezza fra quel Partito e la sua rappresentanza nel Governo della Città.
Ne rispetto la posizione ma non la giudico sufficiente.
O forse (più probabilmente) è il tentativo disperato di allontanare dai propri rappresentanti ogni responsabilità, negando così il valore stesso della Politica.
Chi contribuisce con i soldi pubblici ad una manifestazione, (a maggior ragione se si tratta della festa principale della Città) ha il dovere e l’obbligo morale di controllare come le risorse vengono spese, di realizzare l’idea progettuale e di scegliere con chi condividere l’esperienza della contribuzione.
E lo deve fare perché è suo compito.
E’ scandaloso che non venga fatto!
E’ scandaloso prendere le distanze da “collaboratori” (perché tali sono i componenti del comitato quando a loro si versano € 16.000 di denari dei contribuenti) dopo che ci si è sottratti ai naturali doveri.
Ho visto ieri la mia logorroica vicesindaca urlare per spiegare ragioni inspiegabili e non l’ho sentita dire l’unica parola che andava detta: SCUSATE dovevo controllare e fare il possibile per evitarlo e non l’ho fatto!
Non riesco a tacere il mio disagio nell’ammettere che l’ingenua leggerezza del comitato ( ho appurato che hanno avuto contatti solo con una nota agenzia di marketing) ci ha esposti ad una pessima figura.
Ma da me è ASSOLTO
Non spetta al comitato esprimere un giudizio sul valore strumentalmente politico della sponsorizzazione TAP e checchè se ne dica non sono disposta a tacere la mia solidarietà al Parroco che non è tenuto ad occuparsi di politica e delle seppur giuste, battaglie ambientali.
E’ ormai nota la mia netta contrarietà al progetto che vede la realizzazione del gasdotto finire a Melendugno. Mi batterò con tutte le forze affinchè il Salento non venga ulteriormente oltraggiato e lo farò ad ogni livello.
Ringrazio il comitato NO TAP per l’impegno a favore di questa importante battaglia e nonostante la fiducia nella politica sia ormai pari a zero (soprattutto per responsabilità di politici ipocriti) mi propongo perché mi si utilizzi per portare a casa il risultato.
Preciso che il mio sfogo è personale e non coinvolge il livello locale, provinciale o regionale del mio partito, la cui posizione su TAP è però notoriamente comune alla mia.
Mi assumo come sempre, ogni responsabilità per i miei liberi ragionamenti e le mie laiche esternazioni.
Sandra Antonica
Cittadina galatinese