“Questa volta hanno deluso anche i bambini”

penna-e-calamaioLettere/ di Piero RussoCarnevale_2016

Galatina – Ancora una volta gli Amministratori galatinesi con la loro arroganza, con la loro tracotanza hanno vinto. Questa volta sono riusciti a deludere anche i bambini e, di conseguenza, abbiamo perso tutti…

Dopo la delusione per la mancanza di ogni forma di programmazione e di organizzazione in occasione delle festività natalizie appena trascorse, nulla è cambiato in occasione della festa dove più piccoli sono da sempre i veri protagonisti: il Carnevale.

I paesi vicinori, molto più piccoli di Galatina, hanno dato vita a tutta una serie di manifestazioni mentre i nostri Amministratori sono stati solo capaci di proporci eventi a pagamento.

Ancora una volta questa “sinistra” ha palesato la sua incapacità interpretativa e rappresentativa della società ed ha contribuito all’aumento della diseguaglianza sociale; coloro che dovrebbero essere, sempre a loro dire, storicamente e culturalmente portavoce dei diritti delle fasce più deboli hanno dimostrato uno scollamento oramai incolmabile tra il Palazzo ed i cittadini.

Non mi meraviglio assolutamente della maggior parte dei Consiglieri di maggioranza che hanno paura di essere accusati di “Lesa Maestà” o della quasi totalità dei Consiglieri di opposizione che vivono oramai in uno stato di conclamato torpore.

Mi meraviglio piuttosto di alcuni esponenti di quella sinistra paladina, a suo dire, di tante battaglie a difesa dei deboli.

Miracolosamente questa sinistra ha abbandonato la piazza, probabilmente il posto più democratico del mondo e che mette tutti insieme senza chiedere biglietto d’ingresso, e si è dedicata a platee, palchi e loggioni. Tutto questo non curandosi minimamente di chi, per ovvii motivi, non può concedersi questo lusso.

Leggendo la Delibera numero 16 del 30 luglio 2015 chiunque può notare la scarsissima considerazione che gli Amministratori nostrani hanno nei confronti delle famiglie con un figlio minore diversamente abile in termini di detrazione per il Tributo per i servizi indivisibili.

Vergogna, vergogna, vergogna…