Nominata dal sindaco Montagna, prende il posto della dimissionaria ing. Gnoni. E’ Milva Marra ed è Dirigente del Comune di Gallipoli. 

super2Cronaca/ di Galatina

Galatina – l’Amministrazione Comunale ha nominato il nuovo componente del Consiglio di Amministrazione della C.S.A. Il posto era vacante dal 3 marzo 2016, giorno in cui uno dei componenti effettivi del Consiglio, l’ing. Maria Grazia Gnoni aveva rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico.

Le dimissioni avevano voluto rappresentare un sostanziale atto di protesta contro la gestione, a suo dire, monocratica, del presidente della CSA Alfredo Torrone e facevano seguito all’invito rivolto al Presidente, in sede consiliare, dal sindaco e dalla sua maggioranza alle dimissioni dalla carica. 

Montagna aveva a suo tempo, fine dicembre 2015, invitato il Presidente a convocare l’assemblea straordinaria dei soci per procedere alla nomina di un liquidatore della Società ma avendo avuto picche come risposta aveva fatto ricorso alla Magistratura per chiedere una convocazione forzata dell’assemblea dei Soci.

La richiesta è ancora pendente, ma nel frangente dopo le richieste di dimissioni presidenziali, si era forzata la mano con le dimissioni dell’ing, Gnoni che era anch’ella, come lo stesso presidente, stata nominata dall’Amministrazione Comunale in rappresentanza del capitale pubblico che detiene il 51% della partecipata.

Tutti hanno pensato che, essendo l’Amministrazione Comunale, pur avendone i mezzi, incapace di convocare o far convocare l’assemblea per deliberare sugli atti relativi allo scioglimento della Società attendesse l’atto di convocazione forzosa da parte del Tribunale, se non altro per diminuire i costi di gestione della C.S.A. Bisogna ricordare, tra le altre, che la Società ( e per essa il Comune) ha ancora tra i suoi debiti arretrati la corresponsione del TFR ai lavoratori per il qual motivo serpeggia tra di essi un latente malumore.

Chi pensava tutto ciò si sbagliava in quanto l’Amministrazione Comunale prendendo spunto da una richiesta datata 25 marzo del Presidente della CSA che invitava l’Amministrazione alla nomina del componente del Consiglio di Amministrazione in sostituzione del dimissionario ” stante l’urgenza rappresentata dal presidente della Società di convocare l’organo amministrativo per improrogabili compiti istituzionali ed a al solo fine di non compromettere l’assolvimento degli adempimenti dichiarati necessari dal Presidente”  ha proceduto “acquisito il curriculum vitae ” della dott. Milva Marra a nominarla nel Consiglio di Amministrazione della CSA in rappresentanza del Comune di Galatina.

Ora a parte questi curriculum sempre pronti ad essere valutati, non si capisce se a richiesta individuale o per casualità divina, resta da chiedersi se veramente il presidente della CSA non poteva ottemperare agli adempimenti “dichiarati necessari” senza la presenza di un consigliere o se la richiesta del presidente, che rappresenta un atto dovuto, non sia stata la palla colta in balzo per coprire la poltroncina peraltro lasciata vuota proprio per imput critici della stessa Amministrazione nei confronti del presidente ed oltretutto dopo averlo invitato a compiere solo ed esclusivamente atti di ordinaria amministrazione.

Infine due parole sulla neo consigliera di amministrazione Milva Marra. Sappiamo che è Dirigente in funzione della Direzione dei Servizi Finanziari del Comune di Gallipoli che le ha concesso, su istanza del Comune di Galatina, l’autorizzazione allo svolgimento dell’attività extra istituzionale. Sappiamo che il suo curriculum, come già detto è stato valutato dall’Amministrazione Comunale e da esso ha evinto che che la dott. Milva Marra “ha titolo di studio ed esperienza lavorativa professionale adeguati in relazione alle attività statutariamente facenti capo all’azienda” .

Da ciò è possibile poter dedurre che possono esserci due possibilità che abbiano indirizzato verso questa scelta. La prima è che l’Amministrazione Comunale di Galatina ha visionato i curriculum di tutti i Dirigenti in servizio presso le Pubbliche Amministrazioni leccesi ed ha selezionato quello più qualificato e più idoneo, oppure (la seconda ipotesi) deve esserci in atto uno scambio di esperienze culturali e professionali tra il Comune di Gallipoli e quello di Galatina. Una specie di “io ti do una cosa a te e tu mi dai una cosa a me”.