Note di sdegno di Ernesto Abaterusso (PD), Antonella Laricchia +7 (Movimento 5 Stelle), Luigi Manca (Movimento Schittulli), Erio Congedo (Oltre con Fitto)
Dure e da più parti le reazioni alla diffusione della notizia che in una delle sale operatorie dell’ospedale S. Caterina Novella di Galatina si operava con l’ausilio della luce di un cellulare. In una lettera inviata , al Presidente del Consiglio regionale Mario Loizzo e al presidente della commissione Sanità, Pino Romano il consigliere regionale Pd, Ernesto Abaterusso chiede al governo regionale di andare in commissione e chiarire: “da quanto tempo la scialitica è rotta; chi e quando ha avanzato la richiesta della nuova lampada; qual è stato, se c’è stato, il riscontro della ASL e in quali termini; perché la scialitica non è stata sostituita con la massima urgenza, trattandosi di strumento indispensabile in un servizio vitale come la sala operatoria“,.
Chiede infine quali provvedimenti si intendono assumere verso i responsabili di “tanta sciatteria e superficialità che hanno messo a repentaglio la salute dei cittadini”.
Sull’argomento vi è da registrare anche l’intervento dei consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Gianluca Bozzetti, Grazia Di Bari, Viviana Guarini, Antonella Laricchia, Cristian Casili, Rosa Barone, Mario Conca e Marco Galante. che in una nota hanno dichiarato che “operare avvalendosi dell’illuminazione di un cellulare a causa di una lampada scialitica guasta da 4 anni, riguarda la pagliuzza, ma lascia intatta la questione dell’immensa trave relativa alla qualità del sistema sanitario in Puglia”.
“Gli appartenenti alle maggioranze vendolian-democratiche- continuano i consiglieri pentastellati- diranno che è solo una fotografia; noi riteniamo che è anche e soprattutto l’emblema di una sanità al buio. E allora se il presidente della Regione, da bulimico accentratore quale è, ha ritagliato per sé uno status del tutto straordinario associando al già gravoso incarico di capo della Giunta quello di assessore alla Sanità, è il minimo attendersi risposte in materia altrettanto straordinarie, immediate“.
” Verificheremo – concludono i consiglieri del M5S – se Emiliano supererà la sciatteria, la superficialità, il tratto personalistico che ne hanno segnato la campagna elettorale, e ne accerteremo in brevissimo tempo il grado di concretezza. Per evitare comunque ulteriori perdite di tempo e annunci pirotecnici, è indispensabile che proceda subito alla nomina di un assessore alla Sanità del tutto dedito all’amministrazione di un comparto così complesso e che assorbe gran parte delle risorse del bilancio regionale”.
Per il consigliere regionale del Movimento Schittulli-Area Popolare e vicepresidente della III Commissione Sanità Luigi Manca :” La lampada scialitica fissa rotta da ben quattro anni in una delle tre sale operatorie dell’ospedale ‘Santa Caterina Novella’ di Galatina, senza che nessuno in questi anni si sia preoccupato di denunciare la gravità della situazione e intervenire con immediatezza, per salvaguardare la professionalità dei medici e degli operatori e non mettere a rischio la vita dei pazienti (e scrivo da medico e chirurgo, prima ancora che consigliere regionale e cittadino), è l’ennesima conferma del fallimento della sanità vendoliana, un modello di cui vergognarsi e non certamente da esportare e confermare. Per questo il Presidente Michele Emiliano deve avere il coraggio e il buonsenso non solo di fare presto chiarezza e riferire in Commissione e in Consiglio su quanto sta avvenendo in quella struttura”
Da registrare anche una dichiarazione del consigliere di Oltre con Fitto Erio Congedo che ha detto : ” Il Salento dei paradossi. Mentre a Melpignano ci si appresta a vivere uno degli eventi musicali ormai di portata internazionale, come la Notte della Taranta, a pochi chilometri, a Galatina, assistiamo sconcertati a una realtà ospedaliera non degna di una Regione come la Puglia”.
“Per la prima volta – prosegue il consigliere fittiano- il presidente della Regione Puglia, Emiliano, ha voluto tenere per sé la delega alla Sanità, anche in segno di una totale discontinuità. Alla luce di quanto denunciato dai chirurghi salentini è indispensabile che alla ripresa dell’attività proprio Emiliano venga in aula a illustrare la situazione della Sanità in Puglia e in quale modo intende programmare un settore che in Puglia soffre di una seria organizzazione a tutti i livelli, un ottimizzazione dei servizi in grado di risolvere celermente anche episodi come quelli denunciati“.
