I lavoratori della grande distribuzione delle aziende aderenti a Federdistribuzione, Confesercenti e Distribuzione Cooperative attueranno una giornata di protesta contro il mancato rinnovo del contratto.
Cronaca/ di Stefania Isola presidente provinciale Asso-consum Lecce
Sabato 7 novembre, al grido di “Fuori Tutti”, i lavoratori della grande distribuzione delle aziende aderenti a Federdistribuzione, Confesercenti e Distribuzione Cooperativa, protesteranno contro il mancato rinnovo dei contratti nazionali di settore e per difendere diritti e salario. La spesa nei supermercati sarà quindi a rischio.
Se non fosse raggiunto un accordo, è fissata la data del prossimo sciopero: sabato 19 dicembre, appena prima delle feste natalizie.
Verranno istituiti presidi a Milano, Torino, Palermo, Napoli, Roma, dove gli addetti del settore protesteranno davanti i centri commerciali più importanti e i punti vendita strategici delle città.
I Sindacati si schierano contro la proposta, lanciata da Federdistribuzione, “di aumentare la produttività attraverso il taglio delle retribuzioni, l’annullamento degli scatti di anzianità, la negazione del passaggio dal 5° al 4° livello, l’eliminazione di 32 ore di permesso retribuito, la sterilizzazione di 13esima e 14esima ai fini del calcolo del Tfr e il ritorno alle 40 ore di lavoro con una maggiore flessibilità gestita unilateralmente dalle aziende, alla decorrenza del contratto dal 2016 al 2018″.
Tali condizioni, secondo i lavoratori coinvolti, “fanno perdere salario ai dipendenti”; Federdistribuzione, comunque, si dichiara disponibile a trovare un accordo.