Rinnovato il rito del tarantolismo


Cronaca/Galatina/ di Redazione
I festeggiamenti per i SS. patroni della città Pietro e Paolo, sono entrati ieri nel vivo. Nella mattinatasi è rinnovato e consumato il rito della taranta.

Alle nove del mattino un’orchestrina ha accolto due carri simbolicamente rappresentativi della famiglia dell’ ammalata trasportata nella chiesetta di S. Paolo per chiedere la grazia della guarigione dal veleno della tarantola.
L’ingresso in città è avvenuto da Porta Nuova. La tappa successiva è stata a Porta Luce poi ultima tappa in Porta Capuccini dove poi tarantolata e parenti son partite per risalire Via Orsini, Via Umberto I e Corso Vittorio Emanuele ed arrivate infine in Piazza San Pietro presso la Cappella di S. Paolo.
Una folta cornice di curiosi, la maggior parte turisti, arrampicati l’un sull’altro per poter vedere qualcosa dello spettacolo, ma principalmente per scattare qualche foto da riportare a casa e da far vedere a parenti ed amici ha fatto da cornice all’esibizione. Sotto un sole cocente sono stati eseguiti riti, suoni e balli rievocativi della storica tradizione del tarantolismo.
Nella Chiesa Madre, la messa delle ore 10.00 è stata officiata dall’arcivescovo di Otranto mons. Donato Negro, mentre in serata si sono esibite le bande della città di Squinzano e di S. Giorgio Jonico. I fuochi pirotecnici hanno ufficialmente chiuso la giornata topica dei festeggiamenti in onore dei SS. Pietro e Paolo.