“Occhi chusi su tante situazioni, accanimento solo su certe altre”.

galatina gazebo_page_4Lettere/ di signor X

Eg. Direttore, buongiorno.

Seguo da tempo questo vostro giornale online ed in questi ultimi tempi, la mia attenzione è stata attirata dalla vicenda del gazebo di via Lillo in Galatina.
C’è in tutta questa vicenda una cosa che mi appare quantomeno strana: a Galatina vi sono decine di gazebo appartenenti a bar e/o pizzerie realizzati nei più disparati punti e molti di essi sono proprio nel cuore del centro storico (piazza S. Pietro, corso Garibaldi, o nella piazzetta della Basilica di S. Caterina, sono solo alcuni esempi).
Orbene, la cosa che mi appare strana è come mai per questi gazebi, pur realizzati in pieno centro storico, nessuno ha nulla da obiettare, mentre per il gazebo di piazzetta Lillo è sorto tutto questo ambaradan??? Perchè tutta questa guerra contro questo gazebo e, ovviamente, contro chi lo ha realizzato, se per tutti gli altri gazebi è tutto regolare?
Come è possibile che per tutti gli altri gazebi non si muova nessuna Direzione Territorio ed Ambiente, non si muova nessuna Soprintendenza ai Beni Storici e Paesaggistici, non si muove nessuno, in buona sostanza, mentre per il gazebo di piazzetta Lillo è possibile che tra un po’ arrivi “l’esercito o l’antiterrorismo”???
Sbaglierò, ma mi sembra che ci sia dietro a tutto ciò, una sorta di persecuzione maniacale.
Grazie per l’attenzione.
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Egr. signor X
la chiamo così perchè non mi ha dato altra possibilità. Devo necessariamente farle una premessa ed è quella che non apprezzo assolutamente l’anonimato. Ho pubblicato lettere in cui mi è stato chiesto espressamente di non pubblicare il nome dell’autore ma mai anonime. Faccio un’eccezione in questo caso assumendone pienamente la responsabilità di quanto scritto per due motivi. Primo perchè non ravvedo offese o calunnie verso nessuno, secondo perchè mi da l’opportunità di chiarire alcune cosette principalmente con voi lettori.
La linea scelta dalla redazione del Sedile è stata sempre quella di attenersi, nel fare informazione sulla vita sociale, politica ed amministrativa della città, ad atti di evidenza pubblica o quantomeno a documentazione certa. Nonostante che tutto sia sempre stato documentato con riferimenti precisi,  le accuse di chi a turno si vede colto con le mani nella marmellata si sono sprecate. E’ successo addirittura che chi si occupa di spazzatura, si raffigura seduta su balle di spazzatura è stipendiata per interessarsi di spazzatura ci ha definiti sul diario di una sua amica su facebook ” sito online spazzatura” etc, etc. E’ il colmo dei colmi. Gli elettori le hanno, comunque, già assegnato un voto al suo operato bocciandola sonoramente alle regionali.   
Veniamo ora al gazebo di piazzetta Lillo. Abbiamo seguito tutta la vicenda con tutta la documentazione alla mano. Abbiamo riportato solo fatti certificati e lo abbiamo potuto fare proprio perchè in possesso di tutto il carteggio sulla vicenda.
Lei scrive che ci segue da tempo, si sarà quindi reso conto che siamo entrati in rotta di collisione anche col funzionario della Direzione Ambiente e Territorio a cui abbiamo attribuito precise responsabilità ed omissioni. 
Non abbiamo attribuito nessuna omissione o abuso al sig. Baldari perchè non ne aveva fatti e lo abbiamo scritto chiaramente.
Potevamo farlo perchè erano le carte a parlare e con quelle non si può bleffare.
Di contro non abbiamo nulla di concreto nelle mani per le tante altre situazioni che lei segnala. Parole ne abbiamo sentite tante ma con le sole parole si fa solo cattiva politica. Noi facciamo informazione e vogliamo cercare di farla al meglio delle nostre possibilità.
  Facciamo di tutto per acquisire prove ma non sempre ci riusciamo, alcune volte gli altri sono più bravi a nascondere che noi a scoprire ma se lei o chiunque altro collaborate, ci fornite le prove, la giusta documentazione noi non ci tireremo sicuramente mai indietro.
Non è mai successo. Deve darci atto, che il Sedile è stato sempre in prima fila in tante battaglie ed intende continuare a farlo ma, ripeto, serve anche il vostro aiuto, da soli è utopistico pensare di farcela potremo solo continuare a provarci, qualcuna la vinceremo e qualcuna la perderemo. Se vogliamo una città migliore ognuno di noi deve metterci del proprio.  Nella speranza che la sua prossima lettera sia firmata la saluto cordialmente. (p.z.)