Trattasi dell’avv. Marco Palieri, 4.300 euro il compenso. Ancora shopping per la P.M. dopo lo Street Control ed i Varchi ora tocca all’Autovelox. 

SDC10445.jpgCronaca/ di p.z.

Sarà l’avv. Marco Palieri, del Foro di Bari, il professionista scelto dal Commissario Straordinario dott. Aprea, per difendere il Comune di Galatina avverso il ricorso presentato da alcuni operatori economici del centro storico al TAR di Puglia (Sez. di Lecce) contro la decisione di rimodulazione del centro antico a ZTL e l’adozione del regolamento per l’accesso e la circolazione dei veicoli di cui è stato chiesto l’annullamento con istanza di sospensione cautelare.

E’ stato inoltre stabilito di quantificare in 4.300 euro il compenso da corrispondere al professionista a cui si dovranno aggiungere, se dovute, le spese generali di studio, di Cassa previdenziale, IVA e spese non imponibili documentate. Complessivamente, l’importo totale dovrebbe aggirarsi sui 5.000 euro.

La scelta del professionista esterno, da quanto si legge negli atti, è dovuta “al valore della controversia e delle questioni trattate” oltre al “curriculum professionale dell’avv. Palieri” . Nei prossimi giorni sarà sottoscritta la convenzione d’incarico disciplinante i reciproci rapporti ed il compenso dovuto.

Il progetto ZTL, già saturo di polemiche tra i pro ed i contro, ha preso il via dal primo di aprile e si concluderà il 30 settembre. Il primo impatto non è stato tra i più convincenti ma si sa, all’inizio tutto ha bisogno di una fase di rodaggio.

Colpisce, però, in modo negativo, la presenza di troppe automobili, senza i dovuti permessi, all’interno della ZTL. Colpisce la presenza ed il funzionamento dei parcheggi a pagamento all’interno della stessa zona per cui, chi è dotato di autorizzazione alla sosta per mezz’ora, una volta dentro, pagando il balzello elude il dispositivo. Già la sola presenza di zone di parcheggio pagato all’interno di una ZTL fa ridere perché o si ha l’autorizzazione a sostare a tempo pieno o la si ha per mezz’ora oppure vi è il divieto di accesso. Qualsiasi altro palliativo sa di confusione mentale.

Resta poi da aggiungere tutti coloro che, parcheggiati al di fuori delle strisce blu, ogni mezz’ora aggiornano il disco orario e sostano tranquillamente tutto il giorno. Se è ZTL tale deve essere diversamente si poteva risparmiare tutta questa coreografia e restare con la chiusura, nella stagione estiva, durante le ore serali.

Che dire poi della tempistica con cui è stato reso operativo il provvedimento? La ZTL è stata istituita ma i varchi dove sono? Non sarebbe stato meglio attendere qualche giorno in più e poi presentarsi con un servizio completo ed efficiente? Così facendo si è dovuto far ricorso ad un notevole dispendio di energie e personale concentrato in pochi metri di città, compreso quello non autorizzato perché istituzionalmente destinato a funzioni e compiti diversi.

Finché dura tutto bene madama la marchesa, ma chissà poi cosa accadrebbe il giorno in cui qualcuno dovesse assumersi le proprie responsabilità e con quali giustificazioni cercherà di salvare il proprio fondo schiena a discapito dell’altrui.

In tutta questa vicenda emerge una costante: la fretta. Ma fretta di cosa? Sopratutto perché?  Cosa o chi ha impedito al Commissario Straordinario di soprassedere per un paio di mesi e lasciare che una decisione così discussa sia adottata da chi sarà legittimato dal popolo?

Cosa succederà con i varchi se il prossimo sindaco decidesse di annullare la delibera commissariale? Dovremo in ogni caso pagare quei circa 22.000 euro annui per due anni, oppure è stato tenuto conto di questa eventualità e prevista la rescissione anticipata del contratto? Mi auguro sia così perché diversamente mi chiedo: “chi pagherà, il dott. Orefice?”

Sempre in tema di fretta e di spese, dopo lo Street control, i varchi, prepariamoci alla prossima spesa perché corre voce, ma è molto più di una voce, che il dott. Orefice stia preparando, in perfetto accordo con il dott. Aprea, una nuova gara, questa volta si vuol dotare la città di autovelox.

Chissà se entro giugno ci sarà il tempo di acquistare anche qualche drone per monitorarci dall’alto?