Per rendere agibile la Palestra di via Montinari bastano 15.000 euro, intendono spenderne 61.000.

Deliberata la partecipazione ad un bando di gara regionale con il 25% a carico del Comune. Se finanziati si utilizzeranno residui di mutui.

Palestra2 (2)Palestra2 (1)Cronaca/ di p.z.

Dopo averci investito oltre un milione di euro ed aver preso atto dell’enorme agglomerato di incompetenza, tra progettisti, direzione dei lavori, rup  e controllori vari, riversatasi sulla palestra di via Montinari  ancor oggi la stessa per le Federazioni Sportive (Volley e Pallacanestro) non è omologabile. Non è omologabile per via della pavimentazione realizzata in solido cemento armato rasato (roba da menti offuscate) assai pericoloso per l’integrità fisica degli atleti.

Nonostante tutto il nostro il nostro ex Commissario Straordinario, inspiegabilmente per i più, aveva inserito anche detta Palestra tra gli impianti sportivi da affidare in gestione alle Società sportive. Ironia della sorte proprio il ” Palestrone” come viene chiamato tra gli addetti ai lavori, era stato unitamente al crossodromo tra i pochissimi impianti sportivi in gara ad aver ricevuto un’offerta e quindi ad essere stati assegnati.

E’ stato assegnato con la postilla contrattuale che la gestione sarebbe diventata attiva solo dopo i lavori di rifacimento della pavimentazione che avrebbe effettuato il Comune. Facciamo un passo indietro e diciamo che l’Amministrazione aveva fatto cadere, prima del bando di gara, una proposta presentata da una Società del panorama sportivo nostrano, che si impegnava a proprie spese a realizzare la nuova superficie del campo di gioco e, dopo la sua omologazione da parte della Federazione, avrebbe recuperato quanto anticipato scomputandolo dall’importo dei canoni da versare al Comune. Costo complessivo materiale e messa in opera 15.000 euro.

Proposta respinta ed a tutt’oggi non solo il campo ancora non è ancora omologato, non solo i lavori non sono stati eseguiti, non solo non è entrato neanche un centesimo nelle casse comunali ma apprendiamo che si vogliono spendere 61.000 euro per fare ciò che può essere fatto tranquillamente, preventivo alla mano, con circa 15.000 massimo 20.000 euro ricoprendo la superficie della pavimentazione con un materiale chiamato “taraflex”ed  omologato dalle rispettive Federazioni per disputare gare di volley e basket.

Si apprende, invece, come dicevamo, che la Giunta Comunale con propria deliberazione, la n. 26 del 31 gennaio 2018, ha deciso di adottare un progetto redatto nel 2016 dall’arch. Alessandro Lomonaco, avente per oggetto il rifacimento del piano di gioco utilizzando sempre lo stesso materiale, il taraflex, ma con un importo di spesa complessivo di 61.000 euro.  

Questo progetto, divenuto esecutivo con l’approvazione da parte della Giunta nella seduta del 31 gennaio, la stessa intende partecipare ad un bando di gara emanato dalla Regione Puglia avente per oggetto l’adeguamento degli impianti sportivi.

Qualcuno penserà che in fondo è vero che poteva essere realizzato con 15.000 euro però se sarà finanziato dalla Regione Puglia dalle nostre casse comunali non uscirà ugualmente un centesimo ma è sbagliato perchè qualora venisse finanziato il 25% dell’intero importo (circa 15.000) euro saranno a carico del Comune.

Nella stessa Delibera è stato anche deciso che in caso di finanziamento, quel 25% a nostro carico, sarà prelevato utilizzando residui di mutui contratti negli anni precedenti. Trattasi di quei residui che il Commissario Straordinario aveva accantonato per utilizzarli nei lavori di adeguamento della sede dell’ex Tribunale per trasferirvi diversi uffici comunali.

Proprio quel progetto e quei lavori che il sindaco Amante ha bloccato e rimandato a data da destinarsi, solo che invece di restituire quei soldi alla Cassa Depositi e Prestiti e diminuire i debiti del nostro Comune di qualche centinaio di migliaia di euro si sta cominciando pian piano a metterci mano per fini diversi e nello specifico per finanziare ciò che avrebbe potuto e potrebbe essere realizzato senza alcun reale esborso economico.