Category: Galatina (Page 1 of 229)

Galatina/L’assessore, il Dirigente, il Funzionario e le tumulazioni a capocchia.

Cronaca/di p.z.

Ogni Comune è provvisto di un regolamento e di un proprio piano regolatore cimiteriale. L’uno e l’altro devono essere approvati con delibera di Consiglio comunale.

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Galatina/ATS Galatina, approvato Il Piano per il contrasto alla povertà

Eventi/di Antonio Palumbo ass. Politiche Sociali

Giovedì 25 giugno 2020 alle ore 16.00 presso la sede comunale denominata “Santa Chiara” sita in piazzetta Galluccio a Galatina, si è svolta la sessione di

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Galatina/Al via la seconda edizione del ReD 3.0 per le famiglie in condizioni di fragilità economica.

Al via oggi 29 giugno. Istanza ed informazioni sul sito dedicato o presso ATS di Galatina.

Cronaca/di Antonio Palumbo ass. Servizi Sociali.

La misura è rivolta a tutte le persone e le famiglie pugliesi in condizioni di fragilità economica che potranno presentare istanza di partecipazione a partire da lunedì 29 giugno 2020 alle ore 14.00 accedendo alla pagina web dedicata alla misura attraverso il seguente indirizzo:

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Galatina/ La “Virtus Basket Galatina” e “Quelli di piazza San Pietro 2.0” guardano alla ripartenza. A Luglio tante nuove iniziative.

Eventi/di “Virtus Basket Galatina” e “Quelli di piazza San Pietro 2.0”

I nostri Bambini sono la categoria che probabilmente più ha sofferto le ristrettezze dettate da questa pandemia, hanno infatti rispettato le “consegne”

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Galatina/Dal 1° luglio orario estivo per il museo Civico.

Cronaca/di Libermedia

In occasione delle Festività patronali, dopo il periodo di chiusura causata dall’emergenza sanitaria, il museo civico Pietro Cavoti, gestito dalla società Libermedia, nel rispetto della normativa vigente anticovid, è accessibile al pubblico nell’orario attuale fino al 30 giugno, dall’1 luglio ha avvio l’orario estivo (martedì, giovedì e sabato 10.00-13.00; mercoledì, venerdì, sabato e domenica 17.00-20.00; lunedì chiusura settimanale).

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Galatina/Lettera dell’assessore Mauro ad Emiliano:”Fare i mercati non è la stessa cosa che fare le feste patronali”.

Lettere/di Nico Mauro assessore Attività Produttive

Gentile Presidente Emiliano,

Le feste patronali non rientrano tra le iniziative consentite, così come le sagre.

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Galatina/Il degrado della periferia.

Cronaca/di Redazione.

Tre simboli dello stato di degrado della periferia urbana cittadina concentrati in pochi metri quadri. Nello specifico, poi, definirla zona periferica è assai riduttivo trattandosi di una zona distante appena un centinaio di metri dalla centralissima piazza Alighieri.

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– IL 61° E IL 72° Stormo dell’aeronautica militare insieme per brevettare nuovi piloti al servizio del paese.

Eventi/di 61°Stormo Sezione Comunicazione.

Il Comando delle Scuole A.M./3ª Regione Aerea “laurea” gli allievi delle scuole di volo di Galatina e Frosinone. Tra loro anche i nuovi piloti di elicottero dei Vigili del Fuoco e della Capitaneria di Porto.

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Galatina/un posto per 4 candidati.

Alla stretta finale il concorso per la selezione di n.1 specialista tecnico.

Cronaca/di Redazione

Giunge ormai al suo epilogo il concorso per selezione mediante valutazione di curriculum e colloquio tecnico per la copertura, a tempo pieno e determinato, di n.1 posto di alta specializzazione Cat. D, profilo professionale di specialista tecnico.

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Galatina/ Conferenza stampa di Think-Tank FERO su raccolta fondi per il S. Caterina Novella.

Eventi/di Redazione

Venerdì 26 Giugno, ore 13.00, presso la Sala Consiliare dell’Ospedale Santa Caterina Novella, il Think-Tank FERO terrà una conferenza stampa conclusiva della nostra raccolta fondi, in diretta online sui nostri profili social.

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Galatina/La Frazione di Collemeto ha il suo Postamat.

Amante: “Una notizia attesa da anni dalla comunità di Collemeto che l’amministrazione ha portato avanti con tenacia ed ottenuto”

Cronaca/di Comunicato Stampa

A Collemeto arriva finalmente il Postamat! È di oggi la comunicazione ufficiale giunta al Sindaco Marcello Amante da parte di Poste Italiane:

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Galatina/”Liberi di”: Le istituzioni di ogni ordine e grado aiutino le società dilettantistiche.

Cronaca/di Massimo Giannini

La pandemia da coronavirus sta determinando una gravissima crisi economica che rischia di mettere in ginocchio il mondo dello sport a tutti i livelli e soprattutto lo sport di base composto da centinaia di piccole associazioni sportive.

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Galatina/Consiglio comunale in apnea.

Cronaca/di pietro zurico

Niente streaming per il consiglio Comunale odierno. Tutto live, mascherine e caldo incluso. Onestamente non è stato facile per gli addetti ai lavori resistere in…apnea.

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Galatina/Una strada in città che porti il nome di Giulio Regeni. Lo chiede Italia Viva al sindaco Amante.

Cronaca/di Italia Viva circolo di Galatina

Italia Viva Galatina aderisce all’appello del prof. Ernesto Galli della Loggia (“Una via per Giulio Regeni in tutte le città italiane”, Corriere della Sera del 19.06.2020) per l’intitolazione in tutti i Comuni

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Volley/Momento d’oro per la Showy Boys Galatina.

Sport/Volley/di Showy Boys Galatina

E’ un momento davvero positivo per la Showy Boys Galatina. Nonostante le difficoltà legate all’emergenza Covid-19, la stagione sportiva si è chiusa con delle grosse novità per i colori biancoverdi e l’inizio dell’annata agonistica 2020-2021 si preannuncia altrettanto interessante. L’accordo di collaborazione con Vero Volley Monza ha sicuramente segnato un punto di svolta in casa Showy Boys. La partnership con il prestigioso consorzio di volley, il più grande in Italia e con una squadra maschile e femminile nella massima serie nazionale, si sta rivelando fondamentale in una prospettiva di ulteriore crescita anche del settore giovanile del club galatinese.

“Avere al proprio fianco una collaborazione così importante come quella del Vero Volley Monza ci consente di programmare al meglio le attività della Scuola Volley – dichiara il vice presidente della Showy Boys, Federico Marra – è un periodo felice per la nostra società sportiva perché abbiamo raggiunto i primi obiettivi che non sono solo quelli sportivi ma di organizzazione e pianificazione del lavoro che bisognerà andare ad affrontare nel medio-lungo termine. Siamo orgogliosi di aver stretto la collaborazione con il Consorzio perché ci consente di sviluppare competenze all’interno dell’associazione sia come dirigenti che come staff tecnico, offrire ottime opportunità di crescita a tutti i nostri atleti ed atlete, poter contare su un grande supporto in quelli che sono gli ambiti della formazione e qualificazione, soprattutto tecnica, ma anche nei settori del marketing e della comunicazione. Insomma, una partnership di prim’ordine che ci consente di guardare al futuro con prospettive e ambizioni nuove, sicuramente in controtendenza, in questo periodo storico, rispetto a tante realtà pallavolistiche”.

C’è veramente grande euforia a Galatina. Tra i dirigenti, i tecnici e soprattutto i tanti allievi della Scuola Volley che rientrano nel settore maschile e femminile. La Showy Boys punta in alto, punta dritto alla valorizzazione delle nuove leve.

“La società biancoverde è diventata sempre più punto di riferimento sul territorio ma ora lo è anche in campo nazionale grazie al lavoro condotto a stretto contatto con il Vero Volley Monza – aggiunge il dirigente Marra – in questi giorni è stata avviata con il Consorzio la fase di scouting per consentire a nuovi allievi ed allieve di poter entrare nella Scuola Volley e partecipare all’attività di formazione tecnica. E’ una grossa opportunità per tutti quei giovani che sono già nel mondo della pallavolo o che intendono avvicinarsi alla disciplina”.

I dirigenti della Showy Boys sono soddisfatti del lavoro fin qui svolto e intendono investire sempre più nella Scuola Volley sia in termini di offerta didattica, che di qualità dei corsi e dello staff tecnico messo a disposizione dei giovani allievi, che di attrezzature e mezzi. Non per ultimo, la scelta di dotare la società sportiva di un proprio minibus per il trasporto dei tesserati.

Insomma, la Showy Boys cresce sempre più e lo fa grazie al supporto di tutte quelle componenti che ruotano attorno a questa bellissima realtà sportiva e sociale che tanto lustro dà alla città di Galatina grazie alle collaborazioni su scala nazionale come quella con il Consorzio Vero Volley Monza.

“Accanto a noi sentiamo grande fiducia e tanto affetto – dice ancora il vice presidente Federico Marra – riceviamo quotidianamente attestati di stima da parte dei genitori e dei partner. Questo ci gratifica per tutto il nostro impegno e per gli sforzi, economici ed organizzativi, che facciamo per garantire ai tesserati un servizio con un più alto standard qualitativo. Gli obiettivi che stiamo raggiungendo sono il segno tangibile di come viene apprezzato il nostro lavoro, tutto finalizzato alla promozione dello sport tra i più giovani. Colgo l’occasione per ringraziare le famiglie ed i partner che sono accanto alla Showy Boys e che anche nella prossima stagione affiancheranno il loro marchio aziendale alla Scuola Volley del club storico di Galatina. Così come sono certo che anche l’Amministrazione comunale saprà sostenere la nostra attività, diretta esclusivamente alla crescita dei ragazzi, supportare il progetto sportivo e sociale, valorizzare questa realtà cittadina attraverso proficue collaborazioni, un adeguato utilizzo degli impianti sportivi per i gruppi giovanili e ogni altro tipo di iniziativa utile”.

Galatina/Centro Storico, individuate le zone sosta riservate ai residenti in orari in cui è in vigore la ZTL.

Il provvedimento ha validità sino al 31 ottobre 2020.

Cronaca/di Redazione

Con la Delibera di Giunta n.135 dell’11 giugno 2020 l’Amministrazione comunale ha adottato alcuni provvedimenti di revisione della viabilità nel Centro storico cittadino.

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Galatina/Polizia Municipale: conferito il grado di Commissario Superiore all’Ufficiale Notaro Giuseppe.

Cronaca/di Redazione

Dopo 20 anni di servizio prestato nel ruolo di Ufficiale nel corpo della Polizia Municipale di Galatina giunge a al sig. Giuseppe Notaro il conferimento del grado di Commissario Capo.

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Galatina/Volley: E’ divorzio tra Olimpia ed Efficienza Energia.

Sport/Volley/di Area Comunicazione Olimpia Galatina

Tira aria di burrasca in casa Olimpia e la vela dell’albero maestro si squarcia. Il disimpegno dal progetto volley del title sponsor EFFICIENZA ENERGIA, che per due anni ha legato il suo brand alla società presieduta da Luigi Santoro, si è purtroppo concretizzato.

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Galatina/Scarseggiano i contenitori per rifiuti. L’Amministrazione ne acquista 900.

Cronaca/di Redazione

Stante la richiesta proveniente da larghe fasce di utenze ai fini della fornitura di contenitori per la raccolta differenziata dovuta all’usura delle originarie assegnazioni ma anche dalla formazione di nuovi nuclei familiari, si è reso necessario per la Pubblica Amministrazione procedere all’acquisto di 900 contenitori da 40 litri da assegnare ai cittadini in comodato d’uso.

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Il parlamentare Donno, ed altri cento, chiedono al Presidente Conte la legalizzazione della produzione e vendita della cannabis.

Cronaca/Politica/di Leonardo Donno parlamentare M5S

“Ill.mo Signor Presidente, Sottoponiamo alla Sua attenzione un tema che merita di entrare a pieno titolo nel dibattito sul rilancio dell’Italia per la sua rilevanza sociale, economica e ambientale: la regolamentazione della produzione, della vendita e del consumo della cannabis”.

Inizia così la missiva inoltrata da ben 100 parlamentari al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, per aprire il dibattito sulla legalizzazione della Cannabis agli Stati Generali dell’Economia. Tra i firmatari il parlamentare pentastellato salentino Leonardo Donno, che dopo aver reso pubblica l’inziativa sui social, è stato vittima di feroci insulti e angherie. A lui sono stati dedicati anche meme ben poco edificanti.

Andiamo con ordine.
Nelle lettera indirizzata a Conte i 100 firmatari spiegano che “le politiche repressive in materia si sono dimostrate del tutto inefficaci rispetto agli obiettivi che intendevano perseguire.

Lo dimostrano i dati: negli anni il proibizionismo non ha minimamente ostacolato un mercato che conta, solo in Italia, oltre 6 milioni di consumatori. Al contrario, ha assicurato alle mafie il controllo di un traffico immenso, i cui proventi miliardari contribuiscono a finanziare altre attività illecite come usura, traffico di armi, sfruttamento della prostituzione e riciclaggio.

La legalizzazione della cannabis è già realtà in molti Stati nel mondo-continuano- Stati Uniti, Canada, Uruguay e Spagna, solo per citarne alcuni. È tempo di affrontare il tema con responsabilità e lungimiranza anche in Italia. Consideriamo la legalizzazione per quella che è: l’opportunità di infliggere un duro colpo alla criminalità organizzata, creando e governando un nuovo e virtuoso settore economico. Un’intera filiera produttiva radicata nell’agricoltura con diramazioni sinergiche in ogni altro settore dell’economia”.

A supporto della tesi si fa poi riferimento agli studi in materia del Prof. Marco Rossi dell’Università della Sapienza (ascoltato in Commissione Giustizia), secondo cui “la regolamentazione della cannabis genererebbe un beneficio per le casse dello Stato di 10 miliardi di euro: 2 miliardi derivanti dai risparmi dall’applicazione della normativa di repressione e 8 miliardi di nuovo gettito fiscale. Gli studi dell’Università di Messina stimano un gettito tra 6 e 8,7 miliardi all’anno. In generale si prevede un aumento percentuale del PIL compreso tra il 1,20% e il 2,34%, con evidenti ricadute positive sul debito pubblico e sui parametri di stabilità economico-finanziaria del Paese.

Vanno altresì considerati i risparmi legati alla diminuzione dei reati -aggiungono- con il conseguente alleggerimento del lavoro dei tribunali e un generale miglioramento del sistema penitenziario, sia per gli operatori che per i detenuti. Nonostante presenti una pericolosità inferiore rispetto ad altri prodotti legali attualmente in commercio, la cannabis è in assoluto la sostanza più perseguita sotto il profilo dei controlli, dei mezzi, degli uomini impiegati e dei processi istruiti”.
Non solo. Secondo gli stessi studi “i posti di lavoro generati potrebbero superare le 350 mila unità. Ne è un esempio il settore della canapa industriale, dove in soli tre anni si è creata una filiera produttiva che garantisce occupazione a circa 10 mila operatori e in cui sono attive più di 3 mila imprese”.
Sono solo alcuni degli stralci della MISSIVA CHE, IN CODA ALLA NOTA, RIPORTIAMO INTEGRALMENTE.
Ebbene, dopo aver reso nota sui social la partecipazione a questa battaglia, il parlamentare pentastellato salentino è stato vittima di attacchi, insulti e caricature poco piacevoli, per i quali la pagina “Giovani a 5 Stelle” ha già manifestato solidarietà al portavoce. Tacciato come una sorta di “spacciatore”, è stato vittima di insulti rivolti alla sua persona e non soltanto al ruolo politico che attualmente ricopre.
«Fermo restando il diritto alla satira, e non al sarcasmo, sia chiaro -commenta Donno- questo episodio conferma quanta poca preparazione e conoscenza ci sia sul tema. Gli insulti e le offese, lungi dall’essere critiche costruttive che avrei ben volentieri accettato come sempre, hanno solo rafforzato le convizioni che sono ben espresse nella lettera inviata al nostro Presidente del Consiglio. Alla luce di quanto accaduto credo che una buona campagna di comunicazione e d’informazione sia fondamentale. Per questo avvieremo, insieme ai colleghi 5 Stelle, una serie di incontri sul tema, per scongiurare paure e reticenze infondante e che, come dimostra l’episodio, sfociano ben presto nell’odio sociale».

DI SEGUITO LA LETTERA NELLA VERSIONE INTEGRALE:

Ill.mo Signor Presidente,
Sottoponiamo alla Sua attenzione un tema che merita di entrare a pieno titolo nel dibattito sul rilancio dell’Italia per la sua rilevanza sociale, economica e ambientale: la regolamentazione della produzione, della vendita e del consumo della cannabis.
Le politiche repressive in materia si sono dimostrate del tutto inefficaci rispetto agli obiettivi che intendevano perseguire. Lo dimostrano i dati: negli anni il proibizionismo non ha minimamente ostacolato un mercato che conta, solo in Italia, oltre 6 milioni di consumatori. Al contrario, ha assicurato alle mafie il controllo di un traffico immenso, i cui proventi miliardari contribuiscono a finanziare altre attività illecite come usura, traffico di armi, sfruttamento della prostituzione e riciclaggio.
La legalizzazione della cannabis è già realtà in molti Stati nel mondo: Stati Uniti, Canada, Uruguay e Spagna, solo per citarne alcuni. È tempo di affrontare il tema con responsabilità e lungimiranza anche in Italia. Consideriamo la legalizzazione per quella che è: l’opportunità di infliggere un duro colpo alla criminalità organizzata, creando e governando un nuovo e virtuoso settore economico. Un’intera filiera produttiva radicata nell’agricoltura con diramazioni sinergiche in ogni altro settore dell’economia.
In un momento di profonda fragilità, cogliere queste opportunità è un coraggioso atto dovuto. Secondo gli studi del Prof. Marco Rossi dell’Università della Sapienza, la regolamentazione della cannabis genererebbe un beneficio per le casse dello Stato di 10 miliardi di euro: 2 miliardi derivanti dai risparmi dall’applicazione della normativa di repressione e 8 miliardi di nuovo gettito fiscale. Gli studi dell’Università di Messina stimano un gettito tra 6 e 8,7 miliardi all’anno. In generale si prevede un aumento percentuale del PIL compreso tra il 1,20% e il 2,34%, con evidenti ricadute positive sul debito pubblico e sui parametri di stabilità economico-finanziaria del Paese.
Vanno altresì considerati i risparmi legati alla diminuzione dei reati, con il conseguente alleggerimento del lavoro dei tribunali e un generale miglioramento del sistema penitenziario, sia per gli operatori che per i detenuti. Nonostante presenti una pericolosità inferiore rispetto ad altri prodotti legali attualmente in commercio, la cannabis è in assoluto la sostanza più perseguita sotto il profilo dei controlli, dei mezzi, degli uomini impiegati e dei processi istruiti. Come indicato dal Ministero dell’Interno, le operazioni di polizia finalizzate al contrasto dei derivati della cannabis sono state 14.786 (su un totale di 25.596) e ben il 96% dei sequestri nello scorso anno ha interessato i cannabinoidi. In Italia i reati concernenti le sostanze stupefacenti rappresentano la causa principale del sovraffollamento carcerario: secondo i dati riportati dal ministero della Giustizia infatti più di un detenuto su tre (il 35,2% contro una media europea del 18%) ha commesso reati di produzione, traffico e detenzione per lo spaccio di sostanze stupefacenti. Anche sul fronte delle sanzioni amministrative si conferma una repressione che punta tutto sulla cannabis: le persone segnalate alle Prefetture per detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale (art.75 DPR n. 309/1990) nello scorso anno sono state 39.278. Di queste, l’80% per consumo di cannabis.
Anche la giurisprudenza, a più riprese, ha dimostrato una graduale ma decisiva apertura nei confronti della coltivazione della cannabis. Appena un mese fa, con la sentenza n. 12348/2020, depositata il 16.04.2020, le Sezioni Unite Penali hanno ribadito la non rilevanza penale della coltivazione domestica di stupefacenti destinata all’autoconsumo.
Uno degli aspetti più importanti è senza dubbio legato al lavoro: un ampio sviluppo del settore determinerebbe un notevole incremento occupazionale. Secondo gli studi del già citato prof. Marco Rossi (audito in Commissione Giustizia lo scorso 18 febbraio) i posti di lavoro generati potrebbero superare le 350 mila unità. Ne è un esempio il settore della canapa industriale, dove in soli tre anni si è creata una filiera produttiva che garantisce occupazione a circa 10 mila operatori e in cui sono attive più di 3 mila imprese.
Un’altra tematica di assoluta priorità da tenere in considerazione riguarda poi l’uso terapeutico della cannabis. L’Italia ne consente l’impiego fin dal 2007 per decine di patologie, permettendo a migliaia di persone di ottenere un comprovato miglioramento della propria condizione di salute. Anche l’ONU ha recentemente ricordato agli Stati l’obbligo di aggiornare le proprie normative per consentire la ricerca scientifica per fini medici e terapeutici delle sostanze psicoattive. In Italia le restrizioni sulla coltivazione non permettono il soddisfacimento del fabbisogno nazionale di cannabis medica. Aumentarne la produzione garantirebbe ai pazienti il pieno godimento di un diritto costituzionale fondamentale come il diritto alla salute.
Per avere un’idea più chiara sugli effetti che la legalizzazione della Cannabis è in grado di produrre, è sufficiente osservare l’esperienza dei Paesi che si sono mossi per primi. Studi riferiti al Colorado evidenziano come il consumo tra gli under 18 non sia aumentato in seguito alla regolamentazione della sostanza. Lo studio annuale del Healthy Youth Survey dello Stato di Washington conferma addirittura una leggera diminuzione dei consumi negli adolescenti tra i 13 e i 16 anni. Ancora: secondo i dati del “Libro Bianco sulle droghe”, edizione 2019, in Canada il mercato della cannabis vale circa 4 miliardi di euro all’anno tra uso ricreativo e terapeutico. Negli Stati Uniti sono stati ridotti drasticamente i volumi del narcotraffico mentre il comparto legale vive una crescita esponenziale: nel 2017 il mercato valeva 6,2 miliardi di dollari, attualmente è stimato in circa 10 miliardi di dollari, ma le previsioni dicono che arriverà a ben 22 miliardi di introiti nel 2022. Sfruttando a pieno il potenziale della cannabis, l’Italia, in soli otto anni, potrebbe generare 40,5 miliardi di euro, il 68% del fatturato complessivo attuale dell’agricoltura italiana. La legalizzazione della cannabis consentirebbe un’iniezione di liquidità e creerebbe opportunità occupazionali significative, oggi più che mai necessarie per superare agilmente le ripercussioni economiche legate al Covid-19.
Alla luce di quanto fin qui esposto, Le chiediamo, Signor Presidente, di prendere in carico questa proposta e di valutarla con la serietà, la lungimiranza e il buon senso che da sempre La contraddistinguono. In occasione degli Stati Generali dell’Economia, Le chiediamo la possibilità di programmare un incontro con alcune delle principali Associazioni di categoria: Federcanapa, Assocanapagroup, Ancica Canapa industriale. Il Parlamento sovrano è già in contatto con queste realtà, e in fase di analisi delle proposte che scaturiranno dagli Stati generali, è pronto a fare la sua parte.
Crediamo che questa rappresenti una battaglia di civiltà, di libertà individuale e collettiva, una sfida da cogliere, un’opportunità di confermare la resilienza del nostro Paese, che da sempre è capace di tracciare percorsi alternativi e innovativi per superare le difficoltà e proiettarsi nel futuro.

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