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Cin…cin…

Mentre il “mondo dei nati nel posto fortunato” festeggiava il nuovo anno, lei moriva assiderata insieme alla sua speranza.

Rubriche/PensieriParole/di Piero D’Errico

Cercava soltanto una vita migliore, non era in cerca di chissà quale fortuna, sarebbe bastata la sola certezza di avere da mangiare, aver da dare da mangiare.

Gli Auguri mancanti.

Rubriche/PensieriParole/di Piero D’Errico

Ai miei tempi duravano più o meno quindici giorni le vacanze di Natale  ed in quei quindici giorni toglievamo ogni freno alla nostra fantasia.

Avevamo così poco tempo che non riuscivamo mai a fare i “compiti delle vacanze” che rimandavamo puntualmente da un giorno all’altro.

Un anno e mezzo con il “Signore di Notte”, un giallo immaginario con personaggi realmente esistiti.

Indagini sullo sfondo della Venezia agli albori del XVII° secolo.

Rubriche/PensieriParole/di Gustavo Vitali

Oltre ai tradizionali festeggiamenti, la fine dell’anno coincide anche con i bilanci e non solo quelli economici. In particolare quello del libro Il Signore di Notte, un libro giallo ambientato nella Venezia del 1605, è insolitamente lungo perché abbraccia un periodo di diciotto mesi, cioè da quando è stato pubblicato.

L’ultima pagina del calendario.

Rubriche/Pensieri/Parole/di Piero D’Errico

Siamo arrivati all’ultima pagina del calendario, tra un po’ la strapperemo    e la butteremo -io, con forza- nel cestino.

E’ stato un anno sicuramente migliore del precedente, ma speriamo peggiore del prossimo.

Gli occhi neri di Dio.

Rubriche/Pensieri&Parole/di Piero D’Errico

La differenza è tutta qua: tra chi vuole salvare il Natale e chi invece cerca  di  salvare la propria vita.

Perdonatemi se a distanza di pochi giorni, torno su un argomento già trattato ma il fatto è che certi avvenimenti hanno la forza di scuotermi così tanto, da sentire il bisogno di fare qualcosa.

Parole D’Amore.

Rubriche/PensieriParole/di Piero D’Errico

Centomila incontri e tutti come fossero il “primo”.

Centomila incontri tutti uguali al primo, stessa gioia, stessa ansia, stessa attesa, stessa emozione.

Racconti Sotto l’Ombrellone: “L’Aria Aperta”.

Rubriche/PensieriParole/di Piero D’Errico

Se un giorno qualunque a qualcuno venisse in mente di formare un gruppo, un circolo, un club a cui fare aderire quelli che vivono per l’estate e a cui per logica dare il nome QUELLI DELL’ESTATE, io voglio esserci.

Letture Sotto l’Ombrellone: “La gioia addosso”.

Rubriche/PensieriParole/di Piero D’Errico

Parlo di un luogo abbastanza piccolo, che si riempe completamente di gente d’ estate e si svuota completamente finita l’estate.

Lontano dal paese più grande e con due sole famiglie stabili che restano lì per tutto l’anno.

Letture Sotto l’Ombrellone: “Azzurra”.

Rubriche/PensieriParole/di Piero D’Errico

Benedetta nostalgia, quando sono in giro con mia nonna e passo davanti a una scuola o a una Chiesa, cominciano i ricordi e i racconti.

Letture Sotto l’Ombrellone: “Trentuno di Agosto”.

Rubriche/PensieriParole/di Piero D’Errico

La mia casa era a metà strada tra la spiaggia e il bar che frequentavo e non per le cose buone che faceva o meglio non solo per quelle.

C’era infatti dietro il bancone a porgere con dolcezza ed eleganza ciò che il cliente sceglieva, una mia coetanea che quell’anno avevo tutta la buona intenzione di conoscere.

Letture Sotto l’Ombrellone: “Da un po’ te lo volevo dire”

Rubriche/PensieriParole/di Piero D’Errico

Caro papà, sono a scuola, seduta all’ultimo banco vicino alla finestra di un’aula troppo seria e triste, in uno degli ultimi giorni di scuola.

Tutta colpa delle Stelle.

Rubriche/PensieriParole/di Piero D’Errico

Ma che romantici che eravamo, scrivevamo “TI AMO” sulla sabbia e “il vento a poco a poco” cancellava tutto oppure arrivava un’onda più lunga lasciando del TI AMO, solo qualche lettera.

Letture Sotto L’Ombrellone: “Pizzeria 51”.

Rubriche/PensieriParole/di Piero D’Errico

Non c’era volta durante i miei pochi studi del “commerciale” che di fronte a qualche anche piccola difficoltà, non abbia pensato o forse anche detto: “queste cose non mi serviranno a un cazzo”.

Letture Sotto l’Ombrellone : “Però…Ci penso”.

Rubriche/PensierParole/di Piero D’Errico

Non c’era un solo angolo in quella stanza molto grande, in cui non si respirava sofferenza.

Letture sotto l’ombrellone: “Le Foto di Piero” (Ultima parte).

Rubriche/PensieriParole/di Piero D’Errico.

Erano passati un po’ di anni, la vita scorreva nella sua solita normalità con i suoi tanti piaceri e i suoi tanti dispiaceri.

Letture sotto l’ombrellone: “Le foto di Piero” (quarta parte).

Rubriche/PensieriParole/di Piero D’Errico

Cominciai così :

Era l’età degli “innamoramenti” e in quella classe eravamo tutti più o meno innamorati.

Letture sotto l’ombrellone : “Le Foto di Piero” (terza parte).

Rubriche/Pensieri/Parole/di Piero D’Errico.

Il tempo della “spensieratezza” era solo un lontano ricordo, da lì a breve, gli anni sarebbero “rotolati” ma avrebbero avuto sempre la loro bellezza, una bellezza diversa che di solito si incrocia con preoccupazioni e rinunce.

Letture sotto l’ombrellone: “Le Foto di Piero” (seconda parte).

Rubriche/PensieriParole/di Piero D’Errico

Mi ritrovai in divisa, in una divisa che un sarto del luogo aveva adattato alla mia misura, per farmela stare a “pennello”.

In realtà non stavo male, solo il basco nero in testa, a dir poco, lo odiavo.

Letture sotto l’ombrellone: “Le foto di Piero” (prima parte).

Rubriche/PensieriParole/di Piero D’Errico

Quella cazzo di curva dell’angolo più avanti casa mia che ogni giorno “prendevo” un centinaio di volte, quella volta la “presi” male.

La bici si piantò sul marciapiede ed io andai a sbattere la testa contro il muro.

Letture sotto l’Ombrellone: “L’ultimo giorno di Scuola”.

Rubriche/PensieriParole/di Piero D’Errico

Capitò tutto  in una giornata lenta e inutile, in una giornata che si trascinava di ora in ora in una noia mortale e si avviava a scomparire senza lasciare traccia, quando un postino, veloce come un folletto uscito da un racconto, mi consegnò una lettera.

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