Chiesta dall’Associazione tutta la documentazione. “Non ho registrato il contratto quindi per ora non ve lo consegno” scrive la responsabile del Servizio di Piano. Risposta: “Ci consegni il contratto entro tre giorni o agiremo di conseguenza”   

logo assoconsumCronaca/ di p.z.

L’AssoCosum, Associazione per la difesa dei consumatori, degli utenti e dei cittadini intende vederci chiaro nella vicenda che interessa i lavoratori addetti al servizio di assistenza domiciliare ed integrata agli anziani. Una vicenda di cui più volte ci siamo occupati come Sedile in quanto ha offerto spesso notevoli addensamenti di ombre sin dal giorno del suo primo conferimento alla Cesfet.

Non si può dire che con il passar del tempo le zone d’ombra si siano diradate, anzi si sono addensate ancor di più. Alla scadenza del termini previsti dal bando di gara cominciarono inspiegabilmente una lunga sfilza di proproghe che fecero durare la gestione CESFET, originariamente assegnata per sei mesi, dal 2013 sino al 28 febbraio 2015. Non sono mancati neanche gli scontri sindacali tra dipendenti e vertici aziendali per stipendi pagati in ritardo finchè un bel giorno finirono le proroghe tecniche e nella gestione del servizio subentrò la Auxilium di Senise vincitrice della gara.

Finalmente un pò di serenità e di tranquillità, pensò qualcuno, principalmente per i lavoratori addetti al servizio. Se dalla mattina si vede la bella giornata mai pensiero fu più velleitario. Infatti il primo atto compiuto dalla Auxilium fu quello di sottoporre ai lavoratori una bozza (?) di contratto, di cui il Sedile ne era venuto in possesso ed aveva pubblicato, in cui venivano disconosciute clausole ed impegni, a carico dell’Azienda, previsti a tutela dei lavoratori nel rispettivo capitolato di oneri.

Ora della vicenda se ne sta occupando anche l’AssoCosum, che ha chiesto a suo tempo di avere a disposizione tutti gli atti riguardanti la gara, compreso il contratto sottoscritto tra le parti, per l’assegnazione e la gestione del servizio che ha visto quale vincitrice l’ATI  tra l’ Auxilium di Senise e la EGLE di Martano

Per quanto di nostra conoscenza, la responsabile dell’Ambito ha fornito soltanto un supporto informatico contenente soltanto gli atti riguardanti la gara, il capitolato d’appalto ed i verbali di aggiudicazione ma non ha fornito il contratto sottoscritto tra l’Ambito e l’Auxlium. Ha giustificato questa mancanza con il fatto che è in corso la procedura di registrazione dell’atto e che sarebbe stato consegnato a procedure ultimate.

Ora pare alquanto strano che la Auxilium subentrata alla CESFET nella gestione del servizio il I° di marzo 2015 al 4 di giugno, cioè a distanza di oltre 3 mesi non sia stato ancora registrato il contratto perchè due son le cose: o la Auxilium sta gestendo il servizio senza la sottoscrizione di alcun contratto e quindi senza titolo oppure il contratto è stato firmato ma non ancora registrato. Nel secondo caso dovremmo osservare che il contratto va registrato entro 20 giorni dalla sua sottoscrizione pena una multa. In ogni caso siamo di fronte ad un’altra inconcepibile stranezza, peraltro rilevata anche da AssoConsum, che ha reiterato in ogni caso la richiesta del documento alla responsabile del servizio entro tre giorni prima di dover essere costretta ad utilizzare altri mezzi a disposizione dell ‘ Associazione, anche perchè la stessa Associazione non ha chiesto una copia registrata ma una copia informale.

Presa visione degli atti consegnati l’avv. Stefania Isola, responsabile provinciale dell’Associazione, ha inviato una lettera di sollecito, di cui diamo pubblicazione, all’Amministrazione Comunale di Galatina affinchè verifichi lo stato dei fatti della vicenda con particolare riguardo alla situazione dei lavoratori coinvolti.

Spett.le

Amministrazione Comunale Galatina

Ambito Territoriale Sociale di Galatina

nella persona dei Dirigenti Responsabili  

Oggetto: Richiesta di chiarimenti

Spett.le Amministrazione, 

da informazioni assunte dagli organi di stampa, questa Associazione è venuta a conoscenza di una circostanza poco chiara riguardante un appalto da Voi recentemente concesso. 

La questione riguarda l’affidamento del Servizio di Educativa Domiciliare per minori (procedura aperta mediante Determinazione del Responsabile dell’Ufficio di Piano n. 38 del 14 febbraio 2014) che risulta essere stato assegnato (mediante aggiudicazione e per un periodo di sei mesi) alla ATI (Associazione Temporanea di Imprese) tra la Cooperativa Auxilium di Senise (PZ) e la Cooperativa Egle di Martano per una offerta pari a € 42.889,00, compresa IVA.

Ora, dalle informazioni assunte, sembrerebbe che l’ATI, per meglio svolgere il proprio servizio, abbia provveduto ad incrementare il numero delle unità lavorative ma che, allo stesso tempo, sia diminuito il monte ore lavorativo di ogni singola unità lavorativa.

Per il Servizio di Assistenza Domiciliare ed integrata a persone anziane non autosufficienti (SAD-ADI ), difatti, il capitolato di oneri prevede a carico della Società aggiudicatrice del servizio il doversi dotare di un’equipe composta, oltre ad altre figure professionali, anche di 17+ 10, in totale 27, Operatori Socio-Sanitari.

Per questo personale stabilisce una tariffa oraria di € 17,18 al netto dell’indennità di turno. Stabilisce inoltre un monte ore minimo di 16 ore settimanali per ogni dipendente addetto alle esigenze del servizio riducendo al minimo la turnazione.

Sembrerebbe, invece, che l’ATI abbia ridotto le ore, facendole passare da 16 a 10, e la paga oraria che è stata ridotta a € 8,40 all’ora.

Secondo aritmetica elementare ogni lavoratore avrebbe dovuto percepire € 274,88 a settimana lavorando 16 ore. Con la bozza proposta dalla Auxilium ogni lavoratore percepirà € 84 settimanali con 10 ore di lavoro.

Siffatta situazione, se confermata, si appalesa come un evidente inadempimento da parte dell’ATI in ordine al capitolato, inadempienze che potrebbero, addirittura, condurre ad una risoluzione unilaterale del contratto da parte della Pubblica amministrazione.

Alla luce dei fatti, quindi, la scrivente Associazione chiede formalmente all’Amministrazione Comunale di verificare la veridicità delle informazioni assunte dagli organi di stampa (dandone al contempo informazione alla scrivente) ed, in caso in cui le stesse dovessero essere confermate, l’impegno a imporre alla ATI tra la Cooperativa Auxilium di Senise (PZ) e la Cooperativa Egle di Martano, il rispetto del capitolato o di fornire motivazioni valide che legittimano i suoi atti nei confronti dei lavoratori.

Se così non fosse, o se il Comune non dovesse dare alcun riscontro alla presente, l’amministrazione sarà considerata direttamente responsabile per “culpa in vigilando” per gli eventuali danni che il comportamento dell’ ATI citata potrà provocare ai lavoratori.

In attesa di rapido riscontro alla presente si inviano, distinti saluti   

Per Asso-Consum, Il Presidente provinciale

Avv. Stefania Isola

Successivamente l’avv. Isola ha inviato una pec anche alla responsabile dell’Ambito reiterando la richiesta di immediata consegna di copia informale del contratto esprimendo le stesse perplessità da noi sollevate.  

Oggetto: Integrazione documenti a seguito richiesta di accesso agli atti

Spett.le Amministrazione,

a seguito della richiesta di accesso agli atti (Vs protocollo n. 20150018121) e della successiva consegna del cd avvenuta in data 26/05/2015 (accompagnato da una Vs nota nella quale si dichiara che il contratto di appalto verrà consegnato al perfezionamento del procedimento di registrazione), con la presente si sollecita la consegna di una copia informale del contratto entro e non oltre tre giorni dal ricevimento della presente.

In caso contrario mi vedrò costretta ad intervenire con i mezzi a disposizione dell’Associazione anche in considerazione del fatto che, come sicuramente a conoscenza dell’Amministrazione, la mancata registrazione del contratto entro 30/20 giorni dalla data dell’atto (a seconda della scelta della modalità telematica o tradizionale) rappresenta già da sé una grave inadempienza.

Per Asso-Consum, Il Presidente provinciale

Avv. Stefania Isola

L’impressione è che si sia soltanto al primo atto di questa vicenda ed il fatto che un’ Associazione di respiro nazionale abbia cominciato ad interessarsi alle vicende locali non può che far piacere. Ora toccherà anche al servizio della pulizia degli immobili comunali ed alla Premiere Servizi?